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Itinerario cicloturistico
verso Carrara e le Alpi Apuane
del versante di Colonnata
 
[ PERCORSO MC4-N008 ]  S.Stefano di Magra, Ponzano Magra, Sarzana, Marinella di Sarzana, Marina di Carrara, Carrara, Bedizzano, Colonnata e rientro per Bedizzano, Ponte di Ferro, Carrara Via Carriona, Carrara Viale XX Settembre, Statale n° 1 Aurelia fino a Sarzana, Sarzana Via San Francesco, Via Falcinello, Via Lago, Via Cisa Vecchia, Ponzano Magra, Zona Industriale di S.Stefano Magra, S.Stefano di Magra(Km totali 69)
 
ALPI APUANE - Panorama del borgo di Colonnata
 
●  Manuale del cicloturista ●  Strade e piste ciclabili ●  Itinerari
●  La ciclabile del Lunense ●  Mappa del territorio ●  Sorgenti d'acqua
 
Si tratta di un itinerario mare-monti che presenta pochi punti in comune tra andata e ritorno. Dal litorale toscano si raggiungono le Alpi Apuane del versante di Colonnata, borgo rinomato in tutto il mondo per il suo prelibato lardo, dove si tocca la massima altitudine della giornata. Lungo questo percorso storico-culturale si possono apprezzare tante particolarità e curiosità relative al mondo del marmo e dei cavatori. All'andata si percorre la strada panoramica che da Carrara sale verso Codena e Bedizzano. Al rientro, invece, una volta raggiunto Bedizzano si continua a scendere in direzione del Ponte di Ferro, atelier a cielo aperto di tanti artisti che lavorano il marmo, per poi proseguire lungo la storica Via Carriona, fino alla confluenza col Viale XX Settembre che porta al mare. Si ritorna poi verso la vallata del Magra percorrendo la Statale n° 1 Aurelia fino a Sarzana, oltrepassata la quale il percorso arriva alla conclusione su strade periferiche meno trafficate.

Il viaggio inizia con un tratto di pianura lungo la Strada Statale n. 62 della Cisa che conduce fino a Sarzana in località Santa Caterina. Da quel punto si prosegue dritti lungo la relativa variante che bypassa il centro cittadino. Poco oltre la nuova rotatoria del Basko (7° km + 620), dopo essere transitati sotto il viadotto ferroviario, ce ne viene incontro un'altra molto più grande e caratteristica (8° km + 340) perché nel suo centro si trova "parcheggiato" un aereo della Guardia Costiera (vedi foto nell'itinerario [ LC4-N001 ]). Questa circolare segna l'incrocio con la Strada Statale n. 1 Aurelia che sta sfilando lungo una zona commerciale. Seguendo la segnaletica usciamo sulla sinistra, in direzione di Carrara e Massa.

Al termine di un lungo rettilineo è posta un'altra rotatoria (9° km + 510) che snellisce il traffico nella parte sud di Sarzana. Sfiliamo sulla destra ed imbocchiamo l'ampio e rettilineo Viale XXV Aprile che porta verso il mare. Arrivati alla rotatoria di fronte agli stabilimenti balneari (16° km + 200), ne usciamo sulla sinistra per proseguire in direzione del centro di Marinella di Sarzana (10° km + 430) e Marina di Carrara, fino all'altezza all'area portuale. In prossimità dell'incrocio (20° km + 150), regolato da semafori e dove si deve svoltare in direzione monte, c'è il caratteristico monumento al "Buscaiol", nome che in dialetto locale indica il cavatore. Al verde usciamo perciò dalla corsia con svolta a sinistra ed imbocchiamo Viale Cristoforo Colombo che sfila a fianco della bellissima Piazza Menconi, con la sua fontana obelisco, prima di procedere verso l'interno.

Questo vialone alberato in falsopiano ci porterà dritti, dritti nel centro di Carrara, passando per Avenza ed intersecando la Statale n° 1 Aurelia, proveniente da Massa. Il punto è contrassegnato dall'ennesima grande rotatoria (22° km + 880) con al centro un'opera d'arte monumentale in marmo. Lungo la strada si incontrano numerose segnaletiche turistiche indicanti le cave di marmo, ma soprattutto la Cava Romana, che viene raggiunta con questo itinerario. Prima di entrare nel centro cittadino il falsopiano si trasforma in una leggera salita.
 
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Entrati in Carrara bisogna costeggiare brevemente il nucleo storico fino al punto in cui la strada si dirama in due direzioni (26° km + 810): a destra si va verso la zona della Foce per poi scendere a Massa, sulla sinistra (o dritti come indica la segnaletica) si procede in direzione di Colonnata e delle sue cave di marmo. Ovviamente tiriamo dritto fino all'incrocio con Via Lorenzo Bartolini (27° km + 180) sulla quale svolteremo (a destra) per raggiungere l'inizio della strada panoramica. La segnaletica indica la direzione per Codena, Bedizzano e Bergiola, ed un cartello turistico segnala il Palazzo Cucchiari. Attenzione perché in questo punto le fronde degli alberi possono limitare la visibilità di queste segnalazioni.
 
MORTAROLA - Scultura di Mario del Sarto in una nicchia del "Muro della Sapienza"
 
Passato un primo stop, arriviamo all'incrocio (27° km + 460), in leggera salita, dove svoltando sulla sinistra, si inizia a pedalare lungo la strada panoramica per le cave di marmo e Colonnata, come segnalato dai cartelli turistici presenti. Purtroppo alcune indicazioni chilometriche sono, tra loro, discordanti, ma pazienza. L'ascesa inizialmente è abbastanza costante, con vari tornanti, fino alla dirittura di Codena (30 km + 260) dove la carreggiata inizia ad inclinarsi maggiormente.

Oltrepassata Codena, un tratto quasi pianeggiante ci conduce a Bedizzano (31° km + 350), dove si può fare rifornimento di acqua presso la caratteristica fontana in marmo del XVI secolo, collocata nella piazzetta centrale del borgo. Sono poche decine di metri di deviazione dal nostro itinerario, e quindi ne vale sicuramente la pena. Al culmine di questa località c'è il bivio per scendere verso Carrara, passando dal vecchio Ponte di Ferro che era al servizio della Ferrovia Marmifera, oggi luogo di lavoro e studio di molti artisti che scolpiscono il marmo. Noi invece seguiamo la segnaletica e proseguiamo dritto verso la vallata di Colonnata.

Lungo il percorso si incontrano vari negozi che vendono souvenir in marmo ed anche esercizi commerciali dove si possono acquistare prodotti tipici locali. La strada offre degli spunti incredibili sulle montagne che la sovrastano: ci troviamo sicuramente in una delle zone più belle di tutte le Alpi Apuane. Un paesaggio che si apprezzerà meglio in discesa, al ritorno, in quanto la salita inizia a farsi molto dura. Una pendenza molto elevata si riscontra nell'ultimo chilometro prima di raggiungere il bivio per la Cava Romana (33° km + 110) e nello strappo finale per arrivare nel centro di Colonnata (532 metri di quota). Qui bisogna raccogliere le forze residue e dosarle bene, anche perché i chilometri dalla partenza sono già più di trenta e quindi il livello di zuccheri nel nostro fisico non è più ottimale. Chi non è molto allenato, forse, è preferibile che una volta arrivato a Bedizzano non solo si disseti ma faccia anche un piccolo spuntino.

A Colonnata (35° km + 570) facciamo tappa in Piazza Palestro, nel periodo estivo teatro della celebre "Festa del Lardo". Qui possiamo trovare anche il monumento a Giuseppe Mazzini ed una fontana, ovviamente ricavata nel marmo, dove esce acqua freddissima in ogni periodo dell'anno. Merita una visita anche il "Monumento al Cavatore", collocato nella piazzetta antistante la Chiesa di San Bartolomeo (vedi note aggiuntive). Ci troviamo nella "patria" del lardo e tutto il paese è costellato di esercizi commerciali dove si produce e si vende questo prodotto che era l'alimento base degli antichi cavatori (vedi note aggiuntive). Appena fuori dal paese, dove iniziano i sentieri per salire sulle Apuane, è visitabile la minuscola Cappella della famiglia Cattani.

Dopo una meritata sosta, possiamo iniziare il viaggio di rientro, moderando la velocità, vista la pendenza elevata. Questa volta però, una volta arrivati al bivio di Bedizzano (39° km + 390), non dobbiamo proseguire dritti, per percorrere a ritroso la panoramica, ma svoltare sulla destra per scendere in direzione della località Mortarola e del Ponte di Ferro. Dopo poche centinaia di metri, alla prima curva, ci troviamo di fronte ad uno spettacolo artistico di rara ed incomparabile bellezza. Si tratta di un atelier a cielo aperto dove sono esposte tantissime opere dell'artista e poeta del marmo Mario del Sarto (vedi note aggiuntive). Ancora più avanti la strada scorre in mezzo a vari laboratori dove creano le loro sculture celebri maestri che operano in Carrara. Questo tratto "artistico" termina al vecchio Ponte di Ferro (42° km + 410), un tempo al servizio della Ferrovia Marmifera (vedi note aggiuntive), sotto il quale, durante i giorni feriali, si dedicano all'arte scultorea decine di giovani artisti.

In zona c'è un incrocio di quattro strade: tiriamo ancora dritto, seguendo la segnaletica in direzione di Torano, La Spezia e Autostrada A12. La pendenza aumenta istantaneamente fino al piano dove Via Colonnata si incrocia (42° km + 750) con la mitica Via Carriona, proveniente da Torano, altro importantissimo bacino marmifero delle Apuane. Il nome è legato al torrente Carrione ed origina dai carri trainati dai buoi che scendevano dalle cave per portare i blocchi di marmo in città e verso il suo porto. Il Carrione (fluvius Aventiae) è un piccolo rivo, lungo solo 12 chilometri, ma lungo il quale è stata scritta la storia del marmo bianco, come ricordano alcuni celebri versi di Gabriele D'Annunzio.

Imboccata la Via Carriona la percorreremo fino alla confluenza (45° km + 230) col Viale XX Settembre, già toccato all'andata. Questa mitica arteria costeggia tutta la parte ovest del centro storico di Carrara sfilando sotto monte, in discesa. Arrivati all'incrocio (con semaforo) si svolta a destra e si raggiunge nuovamente la rotatoria (47° km + 580) di congiunzione con la Statale N° 1 Aurelia, già vista all'andata. Ci teniamo sulla destra ed usciamo verso nord, in direzione di Sarzana. Lungo questo tratto si attraversano i territori dei comuni di Luni, Castelnuovo Magra e Fosdinovo, ma non i loro centri storici che appaiono in alto, sulle colline ad est della vallata del Magra. A Sarzana (56° km + 730) ci dirigiamo verso il centro cittadino, evitando di imboccare la Variante Aurelia.

Passiamo la rotatoria di congiunzione col Viale XXV Aprile e giunti a quella nei pressi di Porta Romana (Viale Mazzini / 58° km), tenendo la destra, proseguiamo lungo la periferia della città, percorrendo in sequenza Via San Francesco e Via Falcinello, fino all'incrocio con Via Lago (61° km + 730). In questo punto si svolta su questa arteria comunale che inizia col ponte sul torrente Amola e poi prosegue su una collinetta da dove è possibile ammirare parte della Val di Magra, in particolare il borgo di Vezzano Ligure. Ci aspetta poi una discesa molto ripida al termine della quale un cartello stradale ci avvisa che stiamo uscendo dal comune di Sarzana. Ci troviamo in un tratto comune con quello dell'itinerario siglato [ CP2-N001 ].

Prima di raggiungere la Statale 62 della Cisa si attraversa un piccolo boschetto di castagni e querce e si passa vicino al sifone del Canale Lunense, che viene imbucato sotto il letto del torrente Amola. Dopo avere affrontato una curva cieca (prestare attenzione), che gira praticamente attorno ad una abitazione, vediamo sul basso la SS 62 che imbocchiamo in direzione di S.Stefano di Magra per una cinquantina di metri. Alla prima rotatoria (63° km + 350) dobbiamo prendere lo svincolo per la zona industriale Pratolino (svolta a sinistra); alla seconda, distante poche decine di metri, dobbiamo immetterci lungo la Via Cisa Vecchia (svolta a destra).

La Via Cisa Vecchia attraversa Ponzano Belaso (63° km + 880) e poi si dirige verso nord lasciando poi il posto a Via Ugo La Malfa e Via Alcide De Gasperi. Sfiliamo a fianco del retroporto della Spezia, dove le pile dei container si elevano verso l'alto come grattacieli. In Via De Gasperi si costeggia il Centro Integrato di Protezione Civile della Regione Liguria di Levante, collocato nell'area ferroviaria di Santo Stefano di Magra. Transitiamo sotto il cavalcavia autostradale (66° km + 570) per imboccare l'ampio stradone della zona industriale ovest che termina in località Quattro Strade (67° km + 350), all'altezza di una pizzeria.
Da questo punto il tragitto migliore per concludere questo itinerario è rappresentato, in sequenza, da Via Tavilla, Ciclabile del Lunense fino al Palazzetto dello Sport, Via Nenni fino alla rotatoria sulla Statale della Cisa, Via 27 Gennaio, Via Carso e Via Roma (69° km).
 
CARRARA (Ponte di Ferro)- Un vecchio treno della Ferrovia Marmifera
 
NOTE AGGIUNTIVE - Già in epoca romana Colonnata fu un attivo centro marmifero, come testimonia una lapide del I secolo a.C. rinvenuta nella cava di Gioia nel 1810. Abbarbicato sulla montagna, quasi isolato da altri centri abitati, il borgo oggi unisce all'attività estrattiva quella di produzione del lardo IGP.
Nel Medioevo, quando il marmo conobbe un momento di crisi, i colonnatesi iniziarono ad allevare maiali, impegnandosi nella coltivazione dei castagni e degli ortaggi ed attivandosi anche nella pastorizia. In quel periodo il marchese Alberico I Cybo-Malaspina emise un bando per incentivare questa inedita vocazione agricola. Nel documento veniva istituita un'ammenda di mezzo scudo per quegli abitanti che non avessero piantato almeno 400 cavoli, 100 agli e 100 rape. Di tutto questo è rimasto oggi solo il culto della lavorazione delle carni di maiale e della produzione del rinomato lardo IGP che ha reso il borgo famoso in tutto il mondo.
Il lardo di Colonnata, che è il più famoso presidio Slow Food d'Italia, matura in vasche di marmo ed è forse uno dei pochi salumi prodotti senza uso di conservanti o sbiancanti. La sua storia è molto antica: in paese infatti ci sono ancora delle conche di conservazione risalenti al '600. Il lardo era il companatico tipico dei cavatori che lo consumavano sui luoghi di lavoro perché dava forza. Oggi ci sono degli esercizi commerciali che lo impiegano anche nella preparazione di gelati e cioccolatini.
La chiesa di Colonnata è dedicata a San Bartolomeo e risale al 1111. Nella facciata una lapide del 1900 riporta l'invito a pregare per l'anima di Umberto I Re d'Italia, vilmente assassinato in Monza. Nella piazzetta antistante l'edificio si erge il monumento al cavatore composto da una scultura avveniristica del Cristo ed un bassorilievo che racconta la storia del marmo.
Poco più in basso di Bedizzano, in località Mortarola, questo itinerario sfila lungo un anfiteatro naturale dove sono esposte centinaia di opere dello scultore Mario Del Sarto. I lavori sono posizionati anche lungo il fianco della montagna che sovrasta il laboratorio dell'artista, scomparso il 3 settembre 2021, alla bella età di 96 anni. Del Sarto è stato uno scultore naif, un autodidatta al quale non piaceva lavorare su commissione per non essere sottoposto a condizionamenti artistici. I versi poetici scolpiti sulle sue opere parlano di pace, fratellanza e religiosità.
Tra le sculture più celebri è inconfondibile lo "Spartano", che sembra sorvegliare dall'alto tutto l'atelier a cielo aperto. Questo mitico personaggio raffigura il primo uomo che scolpì il marmo sulle Alpi Apuane, circa 2.000 anni orsono e perciò idealmente rappresenta un gigantesco "Monumento al cavatore di tutti i tempi".
Come non menzionare la "Fontana del Sapere", un mosaico di personaggi popolari e decorazioni tratte «naturalmente» dalle pietre usate. L'opera contiene rappresentazioni da ricordare, come il percorso della Ferrovia Marmifera, il mestiere dei cavatori e quello dei mortalai, ai quali l'artista ha dedicato addirittura una Madonna. Tempi addietro, infatti, In località Mortarola si producevano i mortai, classici recipienti di marmo che servono in cucina per pestare e sminuzzare gli alimenti. Il mortaio, notoriamente, è di basilare importanza nella preparazione del «pesto alla genovese».
Lungo il "Muro della Sapienza" viene raffigurato un treno della Ferrovia Marmifera, tema molto caro a Del Sarto perché, quando i blocchi di marmo scendevano a valle sulla strada ferrata, lui era alla guida delle locomotive.
La Ferrovia Marmifera venne costruita a partire dal 1876 con l'allestimento dei primi tronchi verso Miseglia e Piastra, da un lato, ed il prolungamento dei binari da Avenza a Marina di Carrara, dall'altro. La strada ferrata facilitava il trasporto dei marmi dalle cave montane verso le stazioni ferroviarie del fondovalle ed il porto d'imbarco della Marina.
L'opera tecnica fu completata nel 1890 con l'apertura dei tronchi superiori (lavori iniziati nel 1883) che conducevano nel cuore delle Apuane, a Torano, Colonnata, Fantiscritti, Canalgrande e Ravaccione, con superamento di forti pendenze. Al servizio della ferrovia c'erano ben 16 tra ponti e viadotti e 15 gallerie, lungo un percorso che, complessivamente, misurava circa 20 chilometri. Per il trasporto dei blocchi e delle lastre la ferrovia utilizzava locomotive a vapore e carri a due o tre assi, col passare del tempo sempre più capienti. Negli anni Venti del secolo scorso erano in servizio 8 locomotive (vedi foto più sopra) e 184 carri della portata di 30 tonnellate, che sarebbero saliti a 234 negli anni Trenta.
Veniva effettuato anche un servizio merci destinato alle frazioni montane e all'occorrenza poteva essere agganciata ai carri una vettura a terrazzini che ospitava passeggeri; per lo più gitanti, turisti, studiosi o appassionati che chiedevano di visitare le molto interessanti cave di Carrara. Dalla fine del secondo conflitto mondiale la vecchia e gloriosa ferrovia si trovò a coabitare con più moderne tecnologie finché non venne definitivamente soppiantata dai trasporti su gomma, che la fecero andare fuori servizio nel 1964.
 
Legenda degli itinerari:
PERCORSO LC3-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Ponte del Ramello, Memola, Pignone, Cinque Terre, Golfo della Spezia, La Spezia, Buonviaggio, Bottagna, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 83)
PERCORSO LC4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Colombiera, Ameglia, Montemarcello, Serra di Lerici, Lerici, San Terenzo, Pitelli, Baccano di Arcola, Termo della Spezia, Fornola di Vezzano Ligure, Vezzano Ligure, Buonviaggio, Bottagna, Pian di Follo, Follo Alto, Tivegna, Piana Battolla, Pian di Madrignano, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 82)
PERCORSO LC4-N002 ●  Santo Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Sorano, Scorcetoli, Pontremoli, Mignegno, Molinello, Casalina Valdantena, Groppodalosio, Pracchiola, ritorno verso Pontremoli, SS Annunziata, Ponte Teglia, Arpiola, Groppoli, Ponte Magra, Lusuolo, Barbarasco, Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 92)
PERCORSO LM4-N001 ●  Santo Stefano di Magra, Aulla, Gassano, Gragnola, Casola in Lunigiana, Passo dei Carpinelli, Piazza al Serchio, Lago di Gramolazzo, Ugliancaldo, Gragnola, Aulla, Santo Stefano di Magra (Km totali 102)
PERCORSO LM4-N002 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Arpiola, Ponte Teglia, SS Annunziata, Pontremoli, Grondola, Passo del Brattello. Nel tornare indietro, da Pontremoli si percorre la SS 62 della Cisa attraversando Filattiera, Villafranca, Terrarossa, Aulla prima di far ritorno a S.Stefano di Magra (km totali 103)
PERCORSO LM5-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Monti, Licciana Nardi, Tavernelle, Passo del Lagastrello, Rigoso. Nel tornare indietro da Monti di Licciana si percorre la SP 55 che passa per Costamala ed arriva al Masero di Terrarossa. Per raggiungere il centro storico di Aulla si utilizza la ciclabile della Via Francigena e poi si rientra a S.Stefano di Magra (Km totali 85)
PERCORSO MC3-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Gassano, Gragnola, Casola in Lunigiana, Vigneta, Reusa, Terenzano, Fivizzano, Posara, Moncigoli, Soliera, Rometta, Pallerone, Aulla e ritorno a S.Stefano di Magra (Km totali 72)
PERCORSO MC3-N002 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Variante Zona Industriale Ceparana, Piano di Madrignano, Cavanella Vara, Stadomelli, Ponte del Ramello, Oltre Vara, Padivarma, Pian di Barca, Riccò del Golfo, San Benedetto, Foce della Spezia, Valdurasca, Pian di Follo, Bottagna e rientro a S.Stefano in senso inverso all'andata (Km totali 65)
PERCORSO MC3-N003 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Serricciolo, Rometta, Gassano, Gragnola, Variante panoramica sulla riva sinistra del Lucido, Monzone, Equi Terme. Si rientra poi per Monzone, Mezzana, Codiponte, Gragnola, Gassano, Rometta, Serricciolo, Olivola, Quercia di Aulla, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 73)
PERCORSO MC3-N004 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Variante Zona Industriale Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Borghetto Vara, Casale di Pignone, Pignone, Pian di Barca, Padivarma, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Bottagna e rientro a S.Stefano di Magra in senso inverso all'andata (Km totali 74)
PERCORSO MC3-N005 ●  Santo Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Filetto, Bagnone, Treschietto, Vico, Corlaga, Bagnone, Villafranca in Lunigiana, Ponte Magra, Lusuolo, Barbarasco, Terrarossa, Aulla e rientro a Santo Stefano di Magra (km totali 63)
PERCORSO MC4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Budella, Carignano, Passo del Cucco, Ceserano, Fivizzano, Castello della Verrucola, Fivizzano, Posara, Moncigoli, Soliera, Rometta, Serricciolo, Olivola, Quercia di Aulla, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 76)
PERCORSO MC4-N002 ●  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Bracelli, Pignone, Casale di Pignone, Borghetto Vara, Termine di Roverano, Santuario di Roverano, Bivio per la Statale n. 566, Brugnato, Borghetto Vara, Padivarma, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 79)
PERCORSO MC4-N003 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Groppo, Giovagallo, Tavella, Novegigola, Passo dei Solini, Montedivalli, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Piano di Valeriano, Bottagna, Fornola, Passerella Autostrada A15 e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 55)
PERCORSO MC4-N004 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Tresana, Lorenzana, Popetto, Pieve di Castevoli, Canossa, Ponte Magra, Villafranca, Piano di Virgoletta, Merizzo, Amola, Monti di Licciana, Masero di Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 58)
PERCORSO MC4-N005 ●  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Sarzana, Ponte della Budella, Carignano, Canepari, Ponzanello, Pallerone, Serricciolo, Piano di Collecchia, Bigliolo, Pontebosio, Monti di Licciana, Masero di Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 64)
PERCORSO MC4-N006 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Groppo di Tresana, Incrocio con l'Alta Via dei Monti Liguri, Area del Passo Alpicella, Santa Maria di Calice, Calice al Cornoviglio, Pantanelli, Pianaccia, Piano di Madrignano, Ceparana, Piano di Valeriano, Bottagna, Fornola di Vezzano Ligure, Passerella dell'Autostrada A15 e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 56)
PERCORSO MC4-N007 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Ceparana, Albiano Magra, Tirolo, Bolano, Podenzana, Aulla, Bibola, Vecchietto, Pomarino, Stazione Ferroviaria Aulla-Lunigiana, Aulla centro e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 57)
PERCORSO MC4-N008 ●  S.Stefano di Magra, Ponzano Magra, Sarzana, Marinella di Sarzana, Marina di Carrara, Carrara, Bedizzano, Colonnata e rientro per Bedizzano, Ponte di Ferro, Carrara Via Carriona, Carrara Viale XX Settembre, Statale n° 1 Aurelia fino a Sarzana, Sarzana Via San Francesco, Via Falcinello, Via Lago, Via Cisa Vecchia, Ponzano Magra, Zona Industriale di S.Stefano Magra, S.Stefano di Magra (Km totali 69)
PERCORSO MC4-N009 ●  Santo Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Budella, Giucano, Fosdinovo, La Foce, Marciaso, Tenerano, Monzone, Gragnola, Rometta, Serricciolo, Pallerone, Aulla e rientro a Santo Stefano di Magra (Km totali 70)
PERCORSO MC4-N010 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Canova di Aulla, Ceserano di Fivizzano, Bardine di San Terenzo, Posterla, Marciaso, Tenerano, Monzone, Mezzana, Codiponte, Gragnola, Gassano, Rometta, Serricciolo, Pallerone, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 71)
PERCORSO MC5-N010 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Colombiera, Castelnuovo Magra, Vallecchia, SS 446 dir. di Fosdinovo, Marciaso, Cecina, Campiglione, Colognola, Gragnola, Gassano, Rometta, Serricciolo, Pallerone, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 69)
PERCORSO MM4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Serricciolo, Rometta, Gassano, Gragnola, Variante panoramica sulla riva sinistra del Lucido, Monzone, Monzone Alto, Vallone della Canalonga, Vinca. Si rientra poi, in senso inverso, fino a S.Stefano di Magra (Km totali 73)
PERCORSO CC3-N001 ●  Santo Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Via Lago, Via Falcinello, Falcinello, Ponzano Superiore, Caprigliola, Bettola di Caprigliola e rientro a Santo Stefano di Magra (Km totali 22)
PERCORSO CP2-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Sarzana, Ponte della Budella, Via Falcinello, Via Lago, Via Cisa Vecchia, Ponzano Belaso, Zona Industriale di S.Stefano Magra, S.Stefano di Magra (Km totali 22)
 
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