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Itinerario cicloturistico sulle
strade di Val di Vara, Cinque
Terre e Golfo della Spezia
 
[ PERCORSO LC3-N001 ]]  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Ponte del Ramello, Memola, Pignone, Cinque Terre, Golfo della Spezia, La Spezia, Buonviaggio, Bottagna, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 83)
 
CINQUE TERRE - Terrazzamenti della costa collinare a Corniglia
 
●  Manuale del cicloturista ●  Strade e piste ciclabili ●  Itinerari
●  La ciclabile del Lunense ●  Mappa del territorio ●  Sorgenti d'acqua
 
Ci si sposta subito in Val di Vara per poi toccare il Parco Nazionale delle Cinque Terre (Patrimonio mondiale dell'Umanità), il Golfo della Spezia e un lembo di Val di Magra nel comune di Vezzano Ligure. Nella prima parte si cambiano diverse strade, quindi è buona cosa prestare un occhio alla segnaletica. Sulla carta non ci sono pendenze superiori al 7%; il punto più alto è posto all'inizio della SP 51 (oltre 500 metri di quota). Lungo il percorso possono esserci zone d'ombra per le comunicazioni con telefono cellulare. Si parte seguendo la Statale n. 62 della Cisa fino alla Bettola di Caprigliola (all'altezza della stazione ferroviaria dismessa) dove si svolta a sinistra per imboccare la Strada Statale n° 330. Solo il ponte sul fiume Magra ci separa dal borgo lunigianese di Albiano. Nell'antichità in questo punto era posto il crocevia attraverso il quale i pellegrini si spostavano dalla Via Francigena al Cammino per Santiago di Compostela e viceversa.
NB: Purtroppo va ricordato che, in seguito al crollo del Ponte di Caprigliola-Albiano il collegamento tra Ceparana e S.Stefano di Magra è, al momento, interrotto. Pertanto, per compiere questo itinerario, è necessario utilizzare un tratto alternativo che prevede il transito sulla passerella dell'Autostrada A15 Parma-La Spezia. La sua descrizione è visibile negli altri itinerari dove è già originariamente previsto.

Passato Albiano Magra mancano pochi chilometri a Ceparana (5° km), frazione di Bolano ed avamposto della Bassa Val di Vara. Alla prima rotatoria dovremo uscire sulla nostra destra per attraversare tutto il centro abitato e dirigerci verso l'interno. Ci troviamo sulla Strada Provinciale n. 13 che ci condurrà fino al Piano di Madrignano (10° km). Nuovo cambio di rotta con immissione sulla Strada Provinciale n. 10 per raggiungere Padivarma. Ci troviamo a destra delll'Autostrada A12 e, procedendo sempre dritto, incontreremo i borghi di Castiglione Vara e Cavanella Vara.

A Padivarma (18° km) avviene la confluenza con la Strada Statale n. 1 Aurelia dopo aver attraversato il lungo ponte sul fiume Vara. Un navigatore, con tutta probabilità, ci consiglierebbe di svoltare a sinistra per dirigerci verso Piandibarca e Pignone.
Noi invece svoltiamo a destra in direzione Borghetto Vara per percorrere, di li a poco, un tratto con minore pendenza e molto meno trafficato. Parliamo della Strada Provinciale n. 33 per Memola, frazione di Beverino, che inizia esattamente al km 434 dell'Aurelia, proprio nel punto dove è posizionato il cartello miliare.
Qualche centinaio di metri prima di arrivare a questo bivio avremo modo di ammirare, sulla nostra destra, il Ponte del Ramello (comune di Rocchetta Vara), costruito con tiranti in acciaio e piano stradale in assi di legno. La zona, che è uno dei punti più caratteristici e panoramici della Val di Vara, in estate è frequentata da moltissimi bagnanti che la preferiscono alle affollate spiagge marine. Ci sono anche ragazzi che lanciandosi dal ponte si tuffano nel Vara sfidando un'altezza da capogiro.
 
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All'inizio della strada per Memola ci attendono 200 metri in forte pendenza, poi la salita fino a Pignone si fa molto lieve. Al culmine del primo tratto fanno ancora molta impressione i segni sul territorio lasciati dal nubigrafio del 25 ottobre 2011. La valle del Pignone è stata una delle zone più colpite dal disastro alluvionale.
Si pedala nei boschi, praticamente in assenza di traffico. A due chilometri da Pignone la segnaletica ci avvisa di svoltare a sinistra per attraversare il ponticello sul torrente. Non bisogna procedere dritto perché ci si ritroverebbe nella frazione Casale. Venti metri oltre il ponte, sulla destra, c'è una fonte d'acqua che sgorga dalle colline soprastanti.

Nei pressi di Pignone (28° km), per confluire sulla Strada Provinciale n. 38, bisogna affrontare un breve tratto di salita in forte pendenza (sicuramente oltre un 10%). Raggiunto il borgo (vedi note aggiuntive) è d'obbligo fare una sosta nella caratteristica Piazza Marconi per ammirare anche la Loggia medievale, nei pressi della quale c'è una fontana d'acqua pubblica, certificata dal gestore idrico di zona.
Oltrepassato Pignone (189 metri s.l.m.), la SP 38 scorre nel canalone del torrente e la salita di fa più dura, ma comunque pedalabile. Bisogna raggiungere il bivio con la Strada Provinciale n. 51 "dei Santuari", posto a oltre 500 metri di quota. Chi intendesse fermarsi per mangiare qualcosa di leggero (vista la salita) può farlo a metà strada, presso la Chiesa della Madonna del Buon Consiglio dove ci sono tavolini in legno e pietra adatti ai pic-nic.

Il bivio tra la SP 38 e la SP 51 è situato a 36 chilometri dalla partenza: stiamo entrando nel Parco Nazionale delle Cinqueterre e la segnaletica stradale informa che ci troviamo a 30 chilometri dalla Spezia. Proseguendo dritti arriveremmo invece a Monterosso (vedi note aggiuntive).
La "Strada dei Santuari" scorre in altura, in un paesaggio mozzafiato, e termina presso il borgo di Manarola. Il fondo stradale è un po' rugoso perché datato, ma in buone condizioni. I veicoli a motore che circolano sono pochissimi ed in gran parte con targa straniera: sono turisti che evidentemente ignorano che visitare le Cinque Terre in auto è problematico e quindi altamente sconsigliabile.
Fino al bivio per San Bernardino la SP 51 si posiziona leggermente più all'interno rispetto alla costa. La vista perciò può spaziare su Monterosso e Punta Mesco perché sono molto in lontananza, mentre non è così per Vernazza che si intravvede parzialmente in mezzo alle pendici delle colline soprastanti (vedi note aggiuntive). Questo tratto è stato in gran parte ricostruito, con allestimento di importanti opere infrastrutturali che si sono rese necessarie per riparare i danni causati dal nubifragio del 25 ottobre 2011.

Dal bivio per San Bernardino (44° km) in avanti il panorama diventa costiero e possiamo scorgere i borghi di Corniglia e Manarola in tutta la loro bellezza. Nell'ammirare questo spettacolo naturale unico ci aiuta anche la strada che a 46 km dalla partenza inizia a scendere verso il mare e quindi non si fa neppure la fatica di pedalare. Attraversiamo anche Volastra (49° km), un piccolo borgo che meriterebbe di essere più citato quando si parla di questo territorio. A Volastra (330 metri s.l.m.) si può fare una sosta nelle aree attrezzate presso la chiesa di Nostra Signora della Salute.
Due chilometri oltre Volastra, presso la rotatoria di Manarola, la SP 51 lascia il passo alla Strada Provinciale n. 370 "Litoranea delle Cinque Terre" che ci porterà nel Golfo della Spezia.

Dopo la picchiata fino a Manarola si torna purtroppo a salire. La strada litoranea, che ha una sede molto larga, entra subito in una breve galleria all'uscita della quale possiamo proseguire in direzione del bivio per Riomaggiore (54° km). Poco oltre questo punto la vista può spaziare su tutte le Cinque Terre (direzione nord) e sulla costa di Tramonti, comprese isole Palmaria e Tino (direzione sud). Abbandoniamo il Parco delle Cinque Terre presso la Galleria di Biassa (57° km) che si trova a circa 300 metri di quota e ci permette di scollinare verso il Golfo dei Poeti (vedi note aggiuntive). Inizia la discesa verso La Spezia: si possono mollare i freni e viaggiare anche a 50 km/h. Il fondo stradale è buono e sulla nostra sinistra, questa volta, il panorama mozzafiato è rappresentato dal Golfo della Spezia, dalle Alpi Apuane e dalle aree dell'Arsenale Militare.

Siamo praticamente nella periferia ovest della città; lasciata la SP 370 e oltrepassato lo stadio Alberto Picco (Viale Fieschi), al semaforo giriamo a destra per immetterci in Viale Amendola, che costeggia parte delle mura dell'Arsenale Militare. Per continuare nell'attraversamento della città, al termine di Viale Amendola, conviene utilizzare la pista ciclabile che scorre parallela a Viale Italia.
L'entrata in ciclabile avviene al 67° km: bisogna moderare la velocità perché i pedoni che occupano indebitamente la pista sono tanti e si rischia di investirli. Un rallentamento che però ci preserva dai pericoli del traffico sulla strada normale.
Il tracciato è lungo 3 chilometri: si esce in zona Migliarina e dopo un centinaio di metri si arriva al semaforo di Piazza Concordia. Di fronte a noi, a lato della chiesa di San Giovanni, inizia la Strada Statale n° 330 che dovremo percorrere fino a Bottagna di Vezzano Ligure.

Questa via di comunicazione, che è una delle più trafficate di tutto il territorio, ci porta al culmine della salita di Buonviaggio (72° km - circa 100 metri di quota) dove, sulla nostra sinistra, appare la caratteristica statua/monumento della Madonnina dei ciclisti, lì posta a protezione di tutti coloro che transitano pedalando. All'incrocio con le strade per Valeriano e Vezzano Ligure dobbiamo proseguire dritto in direzione della Val di Magra.
In discesa si arriva a Bottagna (75° km) e alla confluenza con la SP 31 della Ripa si svolta a sinistra in direzione di Pian di Follo. Al termine del lungo rettilineo si incontra una prima rotatoria dalla quale bisogna uscire deviando sulla destra verso Ceparana, che si trova oltre il ponte sul fiume Vara.

Alla Spezia abbiamo scelto di rientrare attraverso la Strada Statale n° 330 perché prima di arrivare a Ceparana (78° km), attraverseremo una seconda rotatoria (con gli svincoli per la zona industriale) che ospita un'icona ciclistica. L'area è molto vasta e nel punto centrale è posizionata, tipo monumento, la bicicletta più lunga del mondo con la quale i ceparanesi si sono cimentati nel corso di una puntata della trasmissione televisiva "Scommettiamo che...".
Nella frazione del comune di Bolano si chiude la parte "circolare" di questo itinerario. Il viaggio a ritroso prosegue lungo la Strada Statale n° 330 fino alla Bettola di Caprigliola, prima di rientrare a S.Stefano di Magra (83° km) lungo la Statale n.62 della Cisa.
 
PIGNONE - Il borgo si fregia della "Bandiera Arancione" rilasciata dal Touring Club Italiano
 
NOTE AGGIUNTIVE - Gli agricoltori di Pignone e di Casale hanno costituito un'associazione per conservare nel tempo le antiche sementi e i metodi per la lavorazione dei terreni. Nell'Atlante della Regione Liguria che cataloga i prodotti tipici della terra e di trasformazione sono stati inseriti, dal 2003 al 2004, la salsiccia di Pignone, il pan di patate, la cipolla di Pignone, la patata di Pignone, il granturco cd. dell'asciutto e cinque varietà di fagiolo (borlotti cannellini, cenerini, lupinari, dell'aquila).
Il fagiolo di Pignone è noto fin dai tempi di Napoleone in quanto le sue truppe ne facevano incetta, preferendolo ad altri tipi perché più saporito.
Prima di immetterci sulla Provinciale n. 51 dei Santuari, merita una visita il Santuario di Soviore (466 metri di quota), raggiungibile scendendo lungo la SP 38 che porta a Monterosso, dove ci si può riposare all'ombra di lecci secolari osservando il panorama sottostante. Nel posto c'è la presenza di un punto di ristoro e di una fontana che possono tornare utili soprattutto durante la calura estiva. Tra andata e ritorno, questa variazione sul tragitto ci costa solamente 3 chilometri in più.
Per ammirare Vernazza dall'alto è necessario scendere qualche chilometro lungo la Strada Provinciale n. 63 in direzione del Santuario della Madonna di Reggio, posto circa a mezzacosta. Però tale arteria porta ancora i segni dei danni causati dal nubifragio del 25 ottobre 2011 e vi possono circolare solo mezzi autorizzati. E' vero che le autorità sono tolleranti verso i ciclisti che vi transitano, ma i cartelli segnaletici di divieto di accesso sono bene esposti e, nel caso succedesse qualcosa, non si potrebbe eccepire alcunché.
Se vogliamo fare un po' di palestra ciclistica possiamo scendere a Vernazza dal bivio di San Bernardino. Il tragitto però è lungo circa la metà del tratto SP 63 che scende dall'altro versante collinare. Si arriva giù in 4,5 chilometri da circa 400 metri di quota. Calcoli alla mano, quando si torna indietro si affronta una pendenza media del 10% ed un tratto di strada di circa 300 metri che è un vero e proprio muro.
Questa salita è una delle più terribili in zona assieme a quella che in Val di Vara, lungo la Strada Provinciale n. 37 per Calice al Cornoviglio, parte dal bivio per Usurana e si conclude a Madrignano Castello. Chi vuol provare a salire si accomodi pure...
Le Cinque Terre, oltre ad essere un vero e proprio monumento naturale, sono anche frutto del paziente lavoro dell'uomo che ha costruito gli esclusivi ed indispensabili terrazzamenti ove coltivare i prodotti agricoli, soprattutto vitigni.
Secondo una ricerca compiuta da due naturalisti (Olimpia Cecchi e Mauro Mariotti) la popolazione locale, nel fluire dei secoli, tra costruzioni e ricostruzioni, avrebbe messo assieme un muro a secco lungo circa 11 mila chilometri e alto due metri: sono circa 3.000 chilometri in più dell'attuale Muraglia cinese, come risulta dalle ultime rilevazioni satellitari.
Il Golfo della Spezia, in fondo al quale è incastonata come una perla la città, penetra nella costa per una lunghezza di circa 13 chilometri, ha una larghezza massima di 8,7 chilometri ed offre una vasta zona di riparo, sicura e protetta dal libeccio. Ha assunto l'attuale conformazione in epoca pleistocenica. Nel Pliocene superiore, infatti, era ancora presente un lago nel quale sfociava il fiume Vara, che in seguito deviò verso Est fino a confluire con il Magra.
 
Legenda degli itinerari:
PERCORSO LC3-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Ponte del Ramello, Memola, Pignone, Cinque Terre, Golfo della Spezia, La Spezia, Buonviaggio, Bottagna, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 83)
PERCORSO LC4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Colombiera, Ameglia, Montemarcello, Serra di Lerici, Lerici, San Terenzo, Pitelli, Baccano di Arcola, Termo della Spezia, Fornola di Vezzano Ligure, Vezzano Ligure, Buonviaggio, Bottagna, Pian di Follo, Follo Alto, Tivegna, Piana Battolla, Pian di Madrignano, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 82)
PERCORSO LM4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Gassano, Gragnola, Casola in Lunigiana, Passo dei Carpinelli, Piazza al Serchio, Lago di Gramolazzo, Ugliancaldo, Gragnola, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 102)
PERCORSO LM4-N002 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Arpiola, Ponte Teglia, SS Annunziata, Pontremoli, Grondola, Passo del Brattello. Nel tornare indietro, da Pontremoli si percorre la SS 62 della Cisa attraversando Filattiera, Villafranca, Terrarossa, Aulla prima di far ritorno a S.Stefano di Magra (km totali 103)
PERCORSO LM5-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Monti, Licciana Nardi, Tavernelle, Passo del Lagastrello, Rigoso. Nel tornare indietro da Monti di Licciana si percorre la SP 55 che passa per Costamala ed arriva al Masero di Terrarossa. Per raggiungere il centro storico di Aulla si utilizza la ciclabile della Via Francigena e poi si rientra a S.Stefano di Magra (Km totali 85)
PERCORSO MC3-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Gassano, Gragnola, Casola in Lunigiana, Vigneta, Reusa, Terenzano, Fivizzano, Posara, Moncigoli, Soliera, Rometta, Pallerone, Aulla e ritorno a S.Stefano di Magra (Km totali 72)
PERCORSO MC3-N002 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Variante Zona Industriale Ceparana, Piano di Madrignano, Cavanella Vara, Stadomelli, Ponte del Ramello, Oltre Vara, Padivarma, Pian di Barca, Riccò del Golfo, San Benedetto, Foce della Spezia, Valdurasca, Pian di Follo, Bottagna e rientro a S.Stefano in senso inverso all'andata (Km totali 65)
PERCORSO MC3-N003 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Serricciolo, Rometta, Gassano, Gragnola, Variante panoramica sulla riva sinistra del Lucido, Monzone, Equi Terme. Si rientra poi per Monzone, Mezzana, Codiponte, Gragnola, Gassano, Rometta, Serricciolo, Olivola, Quercia di Aulla, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 73)
PERCORSO MC3-N004 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Variante Zona Industriale Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Borghetto Vara, Casale di Pignone, Pignone, Pian di Barca, Padivarma, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Bottagna e rientro a S.Stefano di Magra in senso inverso all'andata (Km totali 74)
PERCORSO MC4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Budella, Carignano, Passo del Cucco, Ceserano, Fivizzano, Castello della Verrucola, Fivizzano, Posara, Moncigoli, Soliera, Rometta, Serricciolo, Olivola, Quercia di Aulla, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 76)
PERCORSO MC4-N002 ●  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Bracelli, Pignone, Casale di Pignone, Borghetto Vara, Termine di Roverano, Santuario di Roverano, Bivio per la Statale n. 566, Brugnato, Borghetto Vara, Padivarma, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 79)
PERCORSO MC4-N003 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Groppo, Giovagallo, Tavella, Novegigola, Passo dei Solini, Montedivalli, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Piano di Valeriano, Bottagna, Fornola, Passerella Autostrada A15 e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 55)
PERCORSO MC4-N004 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Tresana, Lorenzana, Popetto, Pieve di Castevoli, Canossa, Ponte Magra, Villafranca, Piano di Virgoletta, Merizzo, Amola, Monti di Licciana, Masero di Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 58)
PERCORSO MC4-N005 ●  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Sarzana, Ponte della Budella, Carignano, Canepari, Ponzanello, Pallerone, Serricciolo, Piano di Collecchia, Bigliolo, Pontebosio, Monti di Licciana, Masero di Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 64)
PERCORSO MC4-N006 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Groppo di Tresana, Incrocio con l'Alta Via dei Monti Liguri, Area del Passo Alpicella, Santa Maria di Calice, Calice al Cornoviglio, Pantanelli, Pianaccia, Piano di Madrignano, Ceparana, Piano di Valeriano, Bottagna, Fornola di Vezzano Ligure, Passerella dell'Autostrada A15 e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 56)
PERCORSO MC4-N007 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Ceparana, Albiano Magra, Tirolo, Bolano, Podenzana, Aulla, Bibola, Vecchietto, Pomarino, Stazione Ferroviaria Aulla-Lunigiana, Aulla centro e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 57)
PERCORSO MM4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Serricciolo, Rometta, Gassano, Gragnola, Variante panoramica sulla riva sinistra del Lucido, Monzone, Monzone Alto, Vallone della Canalonga, Vinca. Si rientra poi, in senso inverso, fino a S.Stefano di Magra (Km totali 73)
PERCORSO CC3-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Via Lago, Via Falcinello, Falcinello, Ponzano Superiore, Caprigliola, Bettola di Caprigliola e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 22)
PERCORSO CP2-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Sarzana, Ponte della Budella, Via Falcinello, Via Lago, Via Cisa Vecchia, Ponzano Belaso, Zona Industriale di S.Stefano Magra, S.Stefano di Magra (Km totali 22)
 
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