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Itinerario cicloturistico
in Lunigiana, lungo le strade
del miele e del castagno
 
[ PERCORSO MC4-N004]  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Tresana, Lorenzana, Popetto, Pieve di Castevoli, Canossa, Ponte Magra, Villafranca, Piano di Virgoletta, Merizzo, Amola, Monti di Licciana, Masero di Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 58)
 
TRESANA - Panorama del nucleo storico con i ruderi del castello medievale
 
●  Manuale del cicloturista ●  Strade e piste ciclabili ●  Itinerari
●  La ciclabile del Lunense ●  Mappa del territorio ●  Sorgenti d'acqua
 
Trattasi di un percorso semi-circolare che si svolge in Lunigiana e che tocca i territori dei comuni di Aulla, Tresana, Mulazzo, Licciana Nardi, Villafranca e Bagnone. Ci si sposta sulle colline che si affacciano prima sulla riva destra del fiume Magra e poi su quella sinistra. La massima altitudine (462 metri di quota) viene raggiunta poco oltre l'abitato di Popetto, al termine di una bella salitona iniziata sotto la rocca di Tresana. Questa è l'asperità più importante della giornata, anche se lungo il saliscendi della Strada Provinciale n° 26 che da Villafranca porta a Monti di Licciana ci sono molti tratti che, seppur brevi, sono in discreta ascesa. Nella parte iniziale di questo itinerario, fino all'abitato di Corneda, si toccano gli stessi luoghi descritti in quello siglato MC4-N003.

Ovvero: si parte dal centro storico di S.Stefano Magra per viaggiare in direzione di Aulla, lungo la Statale n. 62 della Cisa. Alla Bettola di Caprigliola inizia la zona delle cosiddette "lame", un territorio molto angusto e aspro, dove i piedi delle colline che lo circondano poggiano direttamente dentro il letto del fiume Magra, su ambedue le sponde. L'asfalto scorre con un leggero saliscendi e, dopo circa 6 chilometri, ecco che arriviamo nella città del Premio Lunezia. Nel centro di Aulla si oltrepassa l'incrocio con la Statale 63 del Cerreto (8° km) e si prosegue in direzione di Terrarossa (74 metri di quota) fino all'altezza del Castello dei Malaspina (11° km).

In questo punto, proprio di fronte alla piazza dove si affaccia il maniero, inizia Via Nazionale che taglia in due il centro della località. Lasciamo perciò la Statale 62 per pedalare su questa arteria dove, qualche centinaio di metri oltre la chiesa parrocchiale, è posto un nuovo incrocio. La segnaletica indica che è necessario svoltare ancora a sinistra in direzione di Barbarasco e Tresana. Appena attraversato il ponte sul fiume Magra (12° km), prima di raggiungere Barbarasco (145 metri di quota), ci si para di fronte un primo bel salitone tutto rettilineo, fortunatamente non molto lungo.

A Barbarasco (13° km) c'è la sede amministrativa del Comune di Tresana. Per la maggior parte le case del paese si ergono ai lati del lungo rettilineo che stiamo percorrendo, dove è anche posta la chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta. In uscita dall'abitato troviamo un grande parco pubblico, ombreggiato da piante di castagno, dove si può trovare ristoro dal caldo dei mesi estivi e anche rifornirsi d'acqua presso una fontana collocata all'ingresso dell'area.
 
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Stiamo per approssimarci all'abitato di Corneda (152 metri di quota), al termine della quale si trova il bivio (15° km) dove inizia la salita che porta verso Groppo e Giovagallo, descritta nell' itinerario MC4-N003. Noi invece, seguendo la segnaletica, proseguiamo dritti in direzione di Villa e Tresana (178 metri di quota). Per arrivare sotto la collina del centro storico, dominato dai ruderi dell'antico castello, mancano poco più di 2 chilometri di falsopiano. La pendenza è talmente lieve che si viaggia come in pianura, senza alcun sforzo. Ci troviamo in un comprensorio che è una delle aree più rinomate per la produzione del miele DOP della Lunigiana (vedi note aggiuntive).

Arrivati sotto la rocca di Tresana (vedi foto di testa - 17° km) ci aspetta l'unica vera asperità della giornata, una salita decisamente impegnativa, ma non proibitiva, lunga circa 5 chilometri e con una pendenza media intorno al 6%. Seguendo la segnaletica, iniziamo perciò a pedalare in direzione di Lorenzana e Popetto. Il tratto presenta pochi punti dove rifiatare anzi, a volte, l'asfalto si impenna ancora di più, incrementando la nostra fatica. Nell'abitato di Lorenzana (296 metri di quota - 21° km), lungo il muraglione che costeggia la strada sulla destra, c'è una fontanella pubblica che eroga acqua freschissima anche durante il periodo estivo. Un bel toccasana per combattere la calura e un primo punto dove fare rifornimento.

La salita termina qualche centinaio di metri oltre l'incrocio della frazione Popetto (448 metri di quota - 22° km). Prima di proseguire il cammino, si può svoltare in direzione del borgo e fare una sosta nella caratteristica piazzetta dove è collocata una statua in memoria del venerabile Padre Pio Giocondo Lorgna. L'area vede la presenza di una fontanella pubblica e di una panchina dove potersi comodamente sedere. Volendo si può anche raggiungere l'Oratorio di Santa Apollonia, segnalato da un cartello turistico della Via Francigena, posto su un lato del crocevia di cui sopra. Il tratto da percorrere inizia in asfaltato e poi prosegue sterrato: tra andata e ritorno sono poche centinaia di metri in più.

Sulla collina di Popetto hanno fine, temporaneamente, le nostre fatiche. Iniziamo quindi a pedalare in discesa per dirigerci verso Pieve di Castevoli e Canossa. La strada scorre in mezzo ai boschi costituiti da varie piante di alto fusto, anche resinose. Principalmente vediamo la presenza di querce, acacie e castagni. Nella stagione autunnale ci sono vari punti dove l'asfalto è costellato dai frutti di questi ultimi che, cadendo spontaneamente a terra, vengono inevitabilmente schiacciati dalle ruote dei mezzi circolanti. Questo da luogo ad un insolito tappeto vegetale, con una poltiglia che, nelle giornate umide può diventare molto scivolosa. Oltre al miele, in Lunigiana viene prodotta anche la farina di castagne a marchio DOP (vedi note aggiuntive).

Continuando a scendere, si passa dal comune di Tresana a quello di Mulazzo (23° km). La prima frazione che si incontra è Pieve di Castevoli (24° km), poi Rivazzo e Canossa (25° km), dove c'è l'incrocio per deviare verso Lusuolo. Noi invece dobbiamo tirare dritto in direzione di Ponte Magra e Villafranca. Sulla nostra destra si apre un magnifico panorama sul fondovalle e sulle vette dell'Appennino Tosco-Emiliano. La strada è in forte pendenza e costellata di molte curve, alcune a gomito, e quindi è necessario non acquistare troppa velocità. Arrivati al  km 27,4 appare sulla nostra sinistra l'ennesimo alveare, con l'inconfondibile brusio delle api che stanno lavorando. Quattrocento metri oltre c'è una radura destinata ad alpeggio dove si possono trovare al pascolo greggi di pecore nere di razza massese.

Manca poco per arrivare al piano. Prima di raggiungere Ponte Magra, sotto il viadotto dell'Autostrada A15 Parma - La Spezia (29° km) avviene la confluenza con la Strada Provinciale n° 31 che scorre sulla riva destra del Magra e porta in direzione di Mulazzo e Pontremoli. Teniamo la destra e la nostra discesa termina proprio all'inizio del ponte che scavalca il fiume (30° km). La città di Villafranca dista ormai solo un chilometro. Nella curva a gomito posta appena dopo il ponte ad arco della Ferrovia Pontremolese bisogna lasciare la SP 31 per sfilare di fronte al Supermercato Conad. All'incrocio successivo sarà necessario svoltare a destra per raggiungere Piazza Aeronautica (31° km) e la Statale n° 62 della Cisa (vedi note aggiuntive).

Alla nostra destra c'è il ponte carrabile sul torrente Bagnone e circa duecento metri oltre questa struttura è posizionato l'incrocio con la Strada Provinciale n° 26 (Via della Libertà in ambito comunale), sulla quale dovremo immetterci per proseguire il viaggio.
Questa arteria è lunga 10 chilometri e 410 metri e mette in comunicazione Villafranca (138 metri di quota) con Monti di Licciana Nardi (176 metri di quota). E' un tratto a montagne russe, con numerosi saliscendi, lungo il quale esercitano la propria attività svariate aziende agricole e strutture ricettive. Si oltrepassa anche un canalone, solcato da un torrente sempre ricco d'acqua, che durante la bella stagione è punto di ritrovo per tanti bagnanti. In autunno invece si può ascoltare dappertutto il rumore dei trattori dei contadini che sono al lavoro nei loro terreni.

Questa strada inizia subito con un salitone lungo 1 chilometro e 300 metri. Dopo circa 800 metri dal piano si trova una biforcazione presso la quale la segnaletica stradale può trarre in inganno. Per procedere in modo corretto e raggiungere il Piano di Virgoletta (183 metri di quota) è necessario continuare sempre dritti, ovvero non bisogna deviare a sinistra in direzione di Virgoletta in quanto, così facendo, ci ritroveremo erroneamente nel centro storico di questa località. Arrivati al Piano di Virgoletta (33° km) la salita termina ed inizia un altro lungo rettilineo in falsopiano lungo il quale si elevano numerose case di recente costruzione.

Nel proseguire si attraversa la località Vallescura (34°) dove confluiscono, in sequenza, le strade di collegamento con Bagnone e Castiglione del Terziere. Noi invece si prosegue dritti in direzione di Merizzo. Abbiamo sconfinato, per poco, nel territorio del comune di Bagnone. Merizzo di Villafranca (199 metri di quota), ameno borgo soleggiato in tutti i periodi dell'anno, viene citato in questo itinerario per avere un riferimento con la segnaletica stradale, ma non viene attraversato. Una volta arrivati al bivio (37° km), volendo, si può salire in paese, aggiungendo (tra andata e ritorno) circa 2 chilometri al totale di questo itinerario.

Oltrepassato il bivio per Merizzo si attraversano le ultime due frazioni del comune di Villafranca, ovvero Cortonuovo e I Saldi (39° km), per poi ritrovarci ad Amola (40° km), comune di Licciana Nardi. Questo abitato, curiosamente, si vede bene solo da distante in quanto le case lungo la collina hanno una distribuzione prospettica tale che, da vicino, si nascondono l'una con l'altra e scompaiono alla vista. Torneranno visibili alle prime curve dell'ultima vera salita della giornata che da Amola (153 metri di quota) porta al bivio per il Castello di Monti (221 metri di quota - 41° km).

Arrivati in questo punto si apre di fronte a noi un bellissimo panorama sulla valle del torrente Taverone e sulle Alpi Apuane. Manca ancora un chilometro di discesa alla confluenza (42° km) con la Strada Provinciale n° 55 che dal Masero di Terrarossa porta a Monti di Licciana. Svoltiamo sulla destra e dopo circa 800 metri di rettilineo inizia un cortissimo tratto in leggera salita oltre il quale si torna a viaggiare nuovamente verso il basso, di buona lena, attraversando Costamala (108 metri di quota per finire al Masero di Terrarossa (112 metri di quota - 46° km). Arrivati al chilometro zero, ci troviamo all'incrocio con la Statale 62 della Cisa (47° km), nei pressi del Conad Store.

Per proseguire ci sono due alternative: la prima è quella di utilizzare la ciclabile della Via Francigena che collega Terrarossa ad Aulla, come descritto nell'itinerario LM5-N001; la seconda e dirigersi verso sud attraverso la Statale Cisa. Questa volta scegliamo la seconda ed, entrando in Aulla, percorriamo la strada lungo il muraglione di contenimento delle acque del Magra (Viale Lunigiana), che termina nei pressi dell'Abbazia di San Caprasio (49° km). La zona è stata rimessa a nuovo dopo l'alluvione del 25 ottobre 2011.
Al primo incrocio oltre la chiesa si prosegue a sinistra, in un senso unico, che termina lungo l'argine dell'Aulella. Siamo prossimi ad immetterci nuovamente sulla Statale n° 62 che scorre sopra il ponte che attraversa il torrente (50° km). Mancano ancora 8 chilometri prima di far ritorno a S.Stefano di Magra (58° km) e ci sta aspettando, come sempre, il maggiore traffico lungo il tratto delle insidiose "lame".
 
VILLAFRANCA IN LUNIGIANA - Ponte Vecchio e Museo Etnografico
 
NOTE AGGIUNTIVE - Il progetto pilota delle "Strade del Miele" è stato inaugurato nel 2010 dai comuni di Tresana, Mulazzo (Lunigiana) e Calice al Cornoviglio (Val di Vara). Si tratta di itinerari, in linea con quelle che sono le politiche agricole dell'Unione Europea, che vengono realizzati per valorizzare questo prodotto tipico, notoriamente conosciuto anche con l'appellativo di "cibo degli dei". Un'alleanza a cavallo tra Liguria e Toscana che consente una maggiore movimentazione turistica verso un entroterra ricco di memorie storico-culturali e di bellezze naturali. Questo perché la ricettività turistica della costa ligure delle Cinque Terre è limitata e quindi si sono create sinergie tra i comuni marini e quelli della Val di Vara per differenziare la presenza dei vacanzieri e dirottarli verso altrettanto valide forme alternative di soggiorno. Il turista-consumatore riceve tutta una serie di indicazioni per spostarsi dall'ambiente marino fino al comprensorio lunigianese, con possibilità di fare passeggiate a piedi o a cavallo sul crinale dell'Alta Via dei Monti Liguri. Può inoltre visitare le aziende apistiche, assistere alle varie fasi della lavorazione del miele e fare acquisti direttamente dal produttore.
Un altro prodotto DOP della Lunigiana è la farina di castagne che ha uno spiccato sapore dolce ed un colore variabile dal bianco all'avorio. Fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per le comunità locali il castagno è sempre stato una fonte di vita, il perno di un sistema economico complesso che ha permesso alle genti della montagna prealpina di superare le avversità dei tempi. La castagna era una risorsa alimentare, che ha sfamato a lungo la civiltà contadina, tanto da essere definita il "pane dei poveri". Per ragioni economiche i contadini lunigianesi panificavano addizionando la farina di castagne (dolce e molto abbondante) alla farina di grano, che invece spesso scarseggiava, allungando così le scorte di farina bianca.
Un presidio Slow Food della Lunigiana è la "marocca", che veniva consumata principalmente durante l'inverno. E' un tipo di pane fatto di farina di grano (30%) mista a farina dolce (70%), riportato nuovamente in auge da una famiglia di panificatori di Regnano. La marocca era il tipico pane consumato in loco dai pellegrini che percorrevano la Via Francigena.
Per tradizione, il primo giorno della raccolta delle castagne è il 29 settembre
, in corrispondenza della festa di San Michele, e il termine, da disciplinare, è il 15 dicembre. Le castagne, preventivamente selezionate ed essiccate, vengono pulite della loro buccia mediante battitori meccanici e quindi ripassate a mano per eliminare le parti impure più piccole. La macinazione deve avvenire entro il 30 gennaio, utilizzando mulini tradizionali con macine di pietra.
A Villafranca, lungo questo itinerario, sono visibili alcune realtà storiche della città. Nei pressi del ponte vecchio sul torrente Bagnone sorge la Chiesa di San Giovanni il Battista le cui forme attuali nascondono un più antico edificio trecentesco. Quasi adiacente all'edificio sacro è posizionato il Museo Etnografico della Lunigiana (vedi foto più sopra) che prende corpo all'interno di quelli che, nel Quattrocento, erano dei mulini. E' suddiviso in varie sezioni, ognuna delle quali testimonia un'antica cultura ed illustra, da una parte le attività fondamentali dell'economia e dall'altra usi, costumi, e consuetudini della cultura popolare lunigianese. Il tutto avviene anche con l'utilizzo di mezzi audiovisivi.
In Piazza Aeronautica è collocato il monumento a Flavio Torello Baracchini, asso dell'Aeronautica Militare Italiana a cui la città ha dato i natali e che viene ricordato come l'aviere che, nei duelli aerei, ha conseguito il maggior numero di vittorie nel più breve tempo. Il tenente, scampato ad innumerevoli pericoli di guerra, trovò una tragica morte il 28 agosto del 1928 a causa dello scoppio di una miscela in uno stabilimento pirotecnico di Roma dove stava sperimentando dei razzi da segnalazione.
 
Legenda degli itinerari:
PERCORSO LC3-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Ponte del Ramello, Memola, Pignone, Cinque Terre, Golfo della Spezia, La Spezia, Buonviaggio, Bottagna, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 83)
PERCORSO LC4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Colombiera, Ameglia, Montemarcello, Serra di Lerici, Lerici, San Terenzo, Pitelli, Baccano di Arcola, Termo della Spezia, Fornola di Vezzano Ligure, Vezzano Ligure, Buonviaggio, Bottagna, Pian di Follo, Follo Alto, Tivegna, Piana Battolla, Pian di Madrignano, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 82)
PERCORSO LC4-N002 ●  Santo Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Sorano, Scorcetoli, Pontremoli, Mignegno, Molinello, Casalina Valdantena, Groppodalosio, Pracchiola, ritorno verso Pontremoli, SS Annunziata, Ponte Teglia, Arpiola, Groppoli, Ponte Magra, Lusuolo, Barbarasco, Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 92)
PERCORSO LM4-N001 ●  Santo Stefano di Magra, Aulla, Gassano, Gragnola, Casola in Lunigiana, Passo dei Carpinelli, Piazza al Serchio, Lago di Gramolazzo, Ugliancaldo, Gragnola, Aulla, Santo Stefano di Magra (Km totali 102)
PERCORSO LM4-N002 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Arpiola, Ponte Teglia, SS Annunziata, Pontremoli, Grondola, Passo del Brattello. Nel tornare indietro, da Pontremoli si percorre la SS 62 della Cisa attraversando Filattiera, Villafranca, Terrarossa, Aulla prima di far ritorno a S.Stefano di Magra (km totali 103)
PERCORSO LM5-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Monti, Licciana Nardi, Tavernelle, Passo del Lagastrello, Rigoso. Nel tornare indietro da Monti di Licciana si percorre la SP 55 che passa per Costamala ed arriva al Masero di Terrarossa. Per raggiungere il centro storico di Aulla si utilizza la ciclabile della Via Francigena e poi si rientra a S.Stefano di Magra (Km totali 85)
PERCORSO MC3-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Gassano, Gragnola, Casola in Lunigiana, Vigneta, Reusa, Terenzano, Fivizzano, Posara, Moncigoli, Soliera, Rometta, Pallerone, Aulla e ritorno a S.Stefano di Magra (Km totali 72)
PERCORSO MC3-N002 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Variante Zona Industriale Ceparana, Piano di Madrignano, Cavanella Vara, Stadomelli, Ponte del Ramello, Oltre Vara, Padivarma, Pian di Barca, Riccò del Golfo, San Benedetto, Foce della Spezia, Valdurasca, Pian di Follo, Bottagna e rientro a S.Stefano in senso inverso all'andata (Km totali 65)
PERCORSO MC3-N003 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Serricciolo, Rometta, Gassano, Gragnola, Variante panoramica sulla riva sinistra del Lucido, Monzone, Equi Terme. Si rientra poi per Monzone, Mezzana, Codiponte, Gragnola, Gassano, Rometta, Serricciolo, Olivola, Quercia di Aulla, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 73)
PERCORSO MC3-N004 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Variante Zona Industriale Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Borghetto Vara, Casale di Pignone, Pignone, Pian di Barca, Padivarma, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Bottagna e rientro a S.Stefano di Magra in senso inverso all'andata (Km totali 74)
PERCORSO MC3-N005 ●  Santo Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Filetto, Bagnone, Treschietto, Vico, Corlaga, Bagnone, Villafranca in Lunigiana, Ponte Magra, Lusuolo, Barbarasco, Terrarossa, Aulla e rientro a Santo Stefano di Magra (km totali 63)
PERCORSO MC4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Budella, Carignano, Passo del Cucco, Ceserano, Fivizzano, Castello della Verrucola, Fivizzano, Posara, Moncigoli, Soliera, Rometta, Serricciolo, Olivola, Quercia di Aulla, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 76)
PERCORSO MC4-N002 ●  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Bracelli, Pignone, Casale di Pignone, Borghetto Vara, Termine di Roverano, Santuario di Roverano, Bivio per la Statale n. 566, Brugnato, Borghetto Vara, Padivarma, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 79)
PERCORSO MC4-N003 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Groppo, Giovagallo, Tavella, Novegigola, Passo dei Solini, Montedivalli, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Piano di Valeriano, Bottagna, Fornola, Passerella Autostrada A15 e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 55)
PERCORSO MC4-N004 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Tresana, Lorenzana, Popetto, Pieve di Castevoli, Canossa, Ponte Magra, Villafranca, Piano di Virgoletta, Merizzo, Amola, Monti di Licciana, Masero di Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 58)
PERCORSO MC4-N005 ●  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Sarzana, Ponte della Budella, Carignano, Canepari, Ponzanello, Pallerone, Serricciolo, Piano di Collecchia, Bigliolo, Pontebosio, Monti di Licciana, Masero di Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 64)
PERCORSO MC4-N006 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Groppo di Tresana, Incrocio con l'Alta Via dei Monti Liguri, Area del Passo Alpicella, Santa Maria di Calice, Calice al Cornoviglio, Pantanelli, Pianaccia, Piano di Madrignano, Ceparana, Piano di Valeriano, Bottagna, Fornola di Vezzano Ligure, Passerella dell'Autostrada A15 e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 56)
PERCORSO MC4-N007 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Ceparana, Albiano Magra, Tirolo, Bolano, Podenzana, Aulla, Bibola, Vecchietto, Pomarino, Stazione Ferroviaria Aulla-Lunigiana, Aulla centro e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 57)
PERCORSO MC4-N008 ●  S.Stefano di Magra, Ponzano Magra, Sarzana, Marinella di Sarzana, Marina di Carrara, Carrara, Bedizzano, Colonnata e rientro per Bedizzano, Ponte di Ferro, Carrara Via Carriona, Carrara Viale XX Settembre, Statale n° 1 Aurelia fino a Sarzana, Sarzana Via San Francesco, Via Falcinello, Via Lago, Via Cisa Vecchia, Ponzano Magra, Zona Industriale di S.Stefano Magra, S.Stefano di Magra (Km totali 69)
PERCORSO MC4-N009 ●  Santo Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Budella, Giucano, Fosdinovo, La Foce, Marciaso, Tenerano, Monzone, Gragnola, Rometta, Serricciolo, Pallerone, Aulla e rientro a Santo Stefano di Magra (Km totali 70)
PERCORSO MC4-N010 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Canova di Aulla, Ceserano di Fivizzano, Bardine di San Terenzo, Posterla, Marciaso, Tenerano, Monzone, Mezzana, Codiponte, Gragnola, Gassano, Rometta, Serricciolo, Pallerone, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 71)
PERCORSO MC5-N010 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Colombiera, Castelnuovo Magra, Vallecchia, SS 446 dir. di Fosdinovo, Marciaso, Cecina, Campiglione, Colognola, Gragnola, Gassano, Rometta, Serricciolo, Pallerone, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 69)
PERCORSO MM4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Serricciolo, Rometta, Gassano, Gragnola, Variante panoramica sulla riva sinistra del Lucido, Monzone, Monzone Alto, Vallone della Canalonga, Vinca. Si rientra poi, in senso inverso, fino a S.Stefano di Magra (Km totali 73)
PERCORSO CC3-N001 ●  Santo Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Via Lago, Via Falcinello, Falcinello, Ponzano Superiore, Caprigliola, Bettola di Caprigliola e rientro a Santo Stefano di Magra (Km totali 22)
PERCORSO CP2-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Sarzana, Ponte della Budella, Via Falcinello, Via Lago, Via Cisa Vecchia, Ponzano Belaso, Zona Industriale di S.Stefano Magra, S.Stefano di Magra (Km totali 22)
 
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