www.toltedalcassetto.it  -  Finestre fotografiche su Liguria e Toscana
Home Page del sito Photo Magazine Prima Pagina Site Maps
 
Itinerario cicloturistico dalla
Val di Magra alla Lunigiana,
transitando per Ponzanello
 
[ PERCORSO MC4-N005 ]  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Sarzana, Ponte della Budella, Carignano, Canepari, Ponzanello, Pallerone, Serricciolo, Piano di Collecchia, Bigliolo, Pontebosio, Monti di Licciana, Masero di Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 64)
 
PONZANELLO - Panorama del nucleo storico in congiunzione ottica col borgo di Bibola
 
●  Manuale del cicloturista ●  Strade e piste ciclabili ●  Itinerari
●  La ciclabile del Lunense ●  Mappa del territorio ●  Sorgenti d'acqua
 
E' un percorso circolare e panoramico contrassegnato da due salite importanti. La maggiore è quella che parte da Sarzana e si conclude sul Monte Carbolo (collina di Canepari), dove viene raggiunta anche la massima altitudine della giornata, pari a 657 metri di quota. L'altra è quella che inizia dal Piano di Collecchia e termina al bivio con la strada panoramica di Agnino, che collega Licciana Nardi a Fivizzano. E' un itinerario che consente di ammirare le principali bellezze naturali del nostro territorio, ovvero il Golfo della Spezia e le sue isole, la costa marina ligure-toscana, le Alpi Apuane e le montagne dell'Appennino Tosco-Emiliano. In partenza si utilizza la pista ciclo-pedonale che scorre lungo le sponde del Canale Lunense (vedi link più sopra), fino all'altezza di Via Turì, a Sarzana. Questo tratto viene in parte descritto anche negli itinerari CP2-N001 e CC3-N001, ricordando che è sconsigliabile percorrere la ciclovia con una bici da corsa.

Partiamo perciò dal centro storico di S.Stefano Magra percorrendo prima Via Carso e quindi tutta Via Carducci fino all'intersezione con la Statale 62 della Cisa posta nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Non bisogna attraversare la carreggiata perché subito sulla nostra sinistra, poco oltre le strisce pedonali, inizia una delle rampe di accesso alla ciclovia del Canale Lunense. Si entra sulla sponda destra con un tratto molto ripido che impone un rapporto agile a chi non vuole smettere di pedalare. Da questo punto fino al confine col comune di Sarzana ci si sposta in assenza del traffico costituito dai veicoli a motore.

Il fondo della pista vera e propria è principalmente sterrato; a Ponzano Madonnetta (2° km) si pedala anche per un breve tratto su asfalto. Bisogna prestare particolare attenzione agli incroci con le numerose strade comunali o private e su tre rampe brevi ma in forte pendenza. Prima di entrare in Ponzano Belaso (4° km) le acque vengono sifonate e pertanto la pista ciclabile scorre lungo il territorio soprastante alle condutture sotterranee. All'altezza del sifone nord inizia la prima rampa impervia e col fondo costituito da ciottoli molto grossolani. Chi vuol continuare a pedalare deve usare un rapporto cortissimo e spostare il peso del corpo leggermente in avanti, per una trentina di metri, al fine di non ribaltarsi all'indietro. Chi non è dotato di particolare abilità è consigliabile che proceda a piedi.
 
 Il ciclismo nel sito
La prima corsa nel 1870 Giorni epici al Giro d'Italia Imprese di Fausto Coppi
Eventi e campioni dal 1949 Storia del Tour de France Il Giro della Lunigiana
 
Dal culmine di questa breve salita una strada comunale asfaltata ci riporta verso il basso, nella zona dove c'è una rotatoria con lo svincolo per le aree dell'ex Ceramica Vaccari. Siamo lontani dal canale che transita più a monte. L'efficiente segnaletica turistica ci dice che dobbiamo proseguire dritti in direzione dell'ampio piazzale con parcheggio e poi imboccare il marciapiede che costeggia la locale scuola materna (sulla nostra destra). In uscita da questo tratto ci si approssima al palazzo delle Poste dove la ciclabile punterà di nuovo verso la collina per ricongiungersi alle sponde del canale.

All'altezza del palazzo delle poste (4° km + 690) svoltiamo a sinistra in direzione di un parco pubblico sul fondo del quale ci aspetta un'altra rampa in forte pendenza che ci porterà più in alto. Valgono le stesse raccomandazioni espresse per quella incontrata in precedenza con il vantaggio che il fondo è in terra battuta e quindi la ruota posteriore è difficile che slitti. In compenso l'acqua piovana ha scavato dei solchi sul terreno che vanno evitati zigzagando.

Superato il sifone a sud di Ponzano Magra si arriva poi all'incrocio con Via Lago (6° km). Ci troviamo praticamente al confine tra i comuni di S.Stefano e Sarzana. Davanti a noi c'è la sponda destra del torrente Amola, il vero e proprio spartiacque tra i due territori, che viene oltrepassato per mezzo di un guado visto che è quasi sempre in secca. Nella cattiva stagione, in presenza di acqua, si può transitare ugualmente un poco più a monte grazie ad un ponticello improvvisato che, proprio per questo, non sembra avere carattere di ufficialità. Tradotto significa che chi ci passa sopra lo fa a proprio rischio e pericolo, anche se l'acqua non è profonda.

Lasciato alle spalle il torrente Amola, ci viene quasi subito incontro la terza rampa del percorso, che è simile a quella presso il sifone nord di Ponzano Belaso ma ha lo svantaggio di essere più lunga. Quindi si oltrepassa la strada sterrata che conduce ai Casali Romei e si torna al livello del canale per mezzo di una discesa in terra battuta. Prima di arrivare alla periferia di Sarzana attraversiamo un tratto con piante di alto fusto che sicuramente è il più suggestivo dell'intera ciclabile, sfiliamo lungo la zona artigianale di Via San Gottardo e proseguiamo oltre l'incrocio di Via Falcinello che, al monento in cui si scrive, fa angolo con l'osteria Acchiappa Sogni.
 
CANALE LUNENSE (Pista ciclabile) - Tratto collinare nella campagna di Ponzano Magra
 
All'altezza del sifone di Via Turì (7° km + 330) la pista si interrompe. E' il punto ideale per staccarci definitivamente dalla ciclovia e, tramite Via Falcinello, dirigerci ancora più a sud, per raggiungere il ponte sul Calcandola (8° km + 770), nei pressi del quale c'è una centrale elettrica. Alla fine della struttura, sulla sinistra, inizia Via Alfieri la quale, scorrendo lungo il torrente, ci porterà, dritta dritta, alla confluenza con Via dei Molini (10° km + 550), nella zona del ponte della Budella (vedi anche itinerario CP2-N001.

La Via dei Molini porta in direzione di Fosdinovo, con una pendenza che aumenta gradatamente. Ai piedi della collina inizia la vera salita ed un cartello segnaletico ci avverte che stiamo lasciando la Provincia della Spezia per entrare in quella di Massa-Carrara. Oltrepassiamo quindi anche il confine regionale (11° km + 830) e, praticamente, siamo già in Lunigiana, anche se i rilievi dove scorre la strada si elevano sulla Valle del Magra. In un batter d'occhio arriviamo al bivio (12° km + 440) dove si lascia la strada per Fosdinovo per entrare in quella per Carignano e Canepari. E' un tratto panoramico, scarsamente trafficato, che consente di ammirare dall'alto i territori attraversati dal fiume Magra, il litorale costiero dei comuni di Ameglia e Sarzana e il Golfo dei Poeti con la sue isole.

Tra Carignano (15° km + 610)  e Canepari, attraverso la folta vegetazione fa capolino, sulla nostra destra, il borgo di Giucano e iniziano a dominare il paesaggio anche le vette più alte delle Alpi Apuane. A Carignano si può vedere la Chiesa della Natività di Maria e sostare nella caratteristica piazzetta principale, tutta circondata di case variopinte. Per salire verso Canepari esiste ancora la vecchia mulattiera acciottolata, che si snoda tra vigneti e uliveti. In questa località c'era la sede del comando della Brigata Garibaldi "Ugo Muccini" che, su queste coline, operò durante la Guerra di Resistenza. Canepari è costituito da vari nuclei abitativi sparsi sul territorio, quindi per attraversarlo tutto ci vogliono alcuni chilometri. In questo punto le piante di alto fusto si diradano consentendo una vista migliore sul fondovalle.
Alla nostra sinistra, su un piccolo spiazzo, ad un certo punto appare la caratteristica chiesetta della SS Maria Ausiliatrice (18° km), costruita negli anni Settanta del XX secolo, dove c'è la presenza di una fontanella pubblica per dissetarsi.

Oltrepassato Canepari la strada si "rituffa" nei boschi, soprattutto di castagno, fino al bivio per la località Pianaccia, dove la pendenza inizia ad essere più dolce. Stiamo per arrivare al culmine della salita a cui segue un falsopiano lungo il quale è stata predisposta un'area di sosta panoramica (21° km + 260), attrezzata con tavolini per i pic-nic. La vista circostante è indubbiamente di pregio, ma non ci sono alberi che possano fare da schermo ai raggi del sole. Per questo motivo è, in generale, scarsamente utilizzata. Ad un cicloturista può far comodo nelle soleggiate giornate invernali, quando le temperature sono basse, perché è un utile punto di sosta dove riposarsi al caldo.

Duecento metri più avanti c'è il bivio (21° km + 450) per scendere a Ponzanello, dove vari cartelli turistici ci segnalano la storicità di questo borgo. L'abitato si trova lungo un tratto di strada che è una variante della Via Francigena tradizionale. Alcuni pellegrini infatti, una volta saliti da Aulla verso Bibola, non proseguivano verso le pendici del Monte Grosso per raggiungere la Val di Magra ma deviavano verso Ponzanello. Il centro storico si sviluppò soprattutto tra i secoli XII e XV, come ci ricordano i ruderi del Castello dei Vescovi di Luni, la Chiesa di San Martino e i portali della sua cinta muraria.

A Ponzanello si transita attraversando la piazzetta esterna alle mura (23° km), dove è collocata una fontanella pubblica, in pietra arenaria, che eroga acqua fresca anche nei mesi più caldi. Volendo dare un'occhiata al centro storico bisogna preparasi a scarpinare parecchio perché il paese è tutto abbarbicato lungo la collina che lo sovrasta. Per proseguire oltre, la segnaletica  indica la direzione verso Aulla. Ci incamminiamo pertanto su Via Mater Boni Consili ed iniziamo a scendere verso il fondovalle.

La discesa fino a Pallerone inizia subito con una bella picchiata di circa 3 chilometri. E' un tratto molto brutto, dentro un bosco quasi esclusivamente costituito da piante di castagno. L'asfalto non è in buone condizioni: ci sono buche, avvallamenti, presenza di curve a gomito con brecciolino sulla carreggiata, tutte cose che invitano ad una estrema prudenza. In autunno, oltretutto, i frutti del castagno (molto copiosi) vengono schiacciati dalle ruote dei veicoli a motore dando luogo ad un insolito tappeto vegetale. Siccome la zona non è battuta dal sole si presenta molto umida e questo può dar luogo ad una poltiglia molto scivolosa.

In uscita da questo  bosco le cose migliorano e le piante di alto fusto lasciano il posto ad un pianoro molto vasto con presenza di abitazioni e terreni coltivati. Quando la caccia è aperta lungo la strada sono parcheggiate file di autoveicoli dei cacciatori che si spostano nei luoghi limitrofi per esercitare l'attività venatoria. Questo tratto è molto soleggiato e presenta un bellissimo panorama sulle Alpi Apuane. Invece l'ultimo chilometro, prima del bivio per Gorasco, scorre di nuovo in mezzo a piante di alto fusto, dove querce e acacie, questa volta, sono preminenti rispetto ai castagni.

Arrivati al bivio per Gorasco (27° km + 770) bisogna svoltare a sinistra in direzione di Aulla. La parte più brutta della strada è terminata. Si scende ancora ma in maniera più dolce, sfilando lungo gruppi di case, terreni agricoli e qualche struttura ricettiva. Ormai siamo vicini alla periferia di Pallerone e alla confluenza con la Statale n° 63 del Cerreto. L'incrocio è posto al limite dell'area della ex polveriera, una zona molto vasta che è stata ristrutturata e riqualificata. Per arrivare sulla statale si può percorrere il lungo vialone che passa in mezzo ai nuovi capannoni industriali oppure seguire la vecchia via, che non è stata abbandonata. Il metraggio è, più o meno, lo stesso. In ogni caso bisognerà attraversare il passaggio a livello della Ferrovia Aulla-Lucca (30° km + 840).

All'incrocio, dopo avere svoltato sulla destra, continuiamo a pedalare in direzione di Pallerone e Serricciolo. Ci ritroviamo subito in mezzo ad un traffico molto sostenuto, infinitamente superiore a quello delle strade sulle quali abbiamo viaggiato in precedenza. Per questo motivo, a Pallerone conviene attraversare il borgo (31° km + 840) anziché deviare verso la nuova variante della zona industriale. Ne guadagneremo per quanto riguarda i fattori sicurezza e rumore. Arrivati nella curva a gomito di Serricciolo lasceremo la statale per oltrepassare il passaggio a livello ferroviario (34° km + 460)  posto su Via Fantoni e poi proseguire in direzione del Piano di Collecchia e Bigliolo. Seguire la segnaletica al primo bivio che si incontra dopo la chiesa.

A partire dal Piano di Collecchia (35° km + 740) ci attende la seconda salita della giornata, meno dura della precedente, ma pur sempre abbastanza impegnativa. La pendenza aumenta decisamente oltrepassato il borgo di Bigliolo (39° km + 320) e si mantiene quasi costante fino all'incrocio (42° km) con la strada panoramica di Agnino, che conduce da Fivizzano a Licciana Nardi. Prima della picchiata vera e propria verso la vallata del Taverone, lungo il percorso si incontrano dei brevi saliscendi. Noi però non dobbiamo arrivare fino al piano ma deviare verso Pontebosio, come indica la segnaletica posta sulla dirittura finale (45° km).

La stradina di campagna sulla quale ci immettiamo è una diramazione della Via del Volto Santo e porta anche al campo sportivo di Licciana. Si viaggia sempre in discesa, con traffico veicolare praticamente assente. Dopo due chilometri ecco che appare alla nostra vista l'imponente Castello dei Malaspina (47° km), perfettamente conservato, che attualmente ospita un Luxury Resort. Sfiliamo quindi di fronte al maniero e percorriamo il ponticello carrabile che supera il torrente Taverone. Mancano poche centinaia di metri all'incrocio con la Strada Provinciale n° 74 Massese (47° km + 470).

Arrivati li, svoltiamo a sinistra e siamo praticamente nel centro di Monti di Licciana Nardi (48° km + 100). Nell'ampio curvone a gomito, che lambisce la piazza principale del borgo, lasciamo la SP 74 e tiriamo dritti per uscire dal paese in direzione della Strada Provinciale n. 55 che conduce verso Terrarossa ed Aulla. Questa arteria, che scorre rettilinea sotto il colle del Castello Malaspina, è molto meno trafficata ma attenzione all'incrocio con la SP 26 (48° km + 500) che porta a Villafranca perché si trova in una curva cieca e la segnaletica stradale lo indica come molto pericoloso.

Dopo circa 800 metri, la SP 55 inizia a salire lungo il pendio ad a ovest del borgo, ma solo per un breve tratto. Dopo si viaggia nuovamente verso il basso, mollando i freni ed attraversando Costamala per poi finire al Masero di Terrarossa. Sulla nostra sinistra siamo stati accompagnati da un ennesimo e bellissimo panorama dominato dalle Alpi Apuane. Arrivati al chilometro zero, ci troviamo all'incrocio con la Statale 62 della Cisa (53° km + 310) , nei pressi del Conad Store. Dall'altro lato della strada scorre parallela la ciclabile della Via Francigena che collega Terrarossa ad Aulla.

Per raggiungere la città abbiamo perciò due alternative: la prima è quella di utilizzare la ciclovia come descritto nell'itinerario LM5-N001; l'altra è quella di puntare verso sud attraverso la Statale Cisa. Questa volta scegliamo la seconda ed, entrando in Aulla, percorriamo la strada lungo il muraglione di contenimento delle acque del Magra (Viale Lunigiana), che termina nei pressi dell'Abbazia di San Caprasio (55° km + 270). La zona è stata rimessa a nuovo dopo l'alluvione del 25 ottobre 2011.
Al primo incrocio oltre la chiesa si prosegue a sinistra, in un senso unico, che termina lungo l'argine dell'Aulella. Siamo prossimi ad immetterci nuovamente sulla Statale n° 62 che scorre sopra il ponte che attraversa il torrente (56° km). Mancano ancora 8 chilometri prima di far ritorno a S.Stefano di Magra (64° km) e ci sta aspettando, come sempre, il maggiore traffico lungo il tratto delle insidiose "lame".
 
PONTEBOSIO - Sulle case del nucleo storico svettano il Castello dei Malaspina e la Chiesa di San Jacopo
 
NOTE AGGIUNTIVE - Il borgo di Ponzanello è tra quelli che meglio hanno conservato le tracce del proprio passato medievale. In tutto il paese vi sono numerosi portali datati, uno dei quali reca impresso l'anno 1497. Con tutta probabilità è attribuibile all'Ospitale fondato da Giovanni Corsellini, situato all'interno della cinta muraria, il cui registro è conservato presso l'archivio parrocchiale. Il nucleo storico è dominato dagli imponenti ruderi del Castello dei Vescovi di Luni (XII secolo), oggi di proprietà privata. Ponzanello era una delle due sedi principali dei Vescovi di Luni.
Sui tetti delle abitazioni svetta il campanile della Chiesa di San Martino (o chiesa vecchia), le cui origini risalgono al XII secolo; del secolo seguente è la Cappella di San Filippo Neri, altrimenti detta Chiesa Nuova.
Tradizione popolare vuole che, presso la Pieve di Monti, in tempi antichissimi, sorgesse una città chiamata Venelia. L'abitato doveva essere collocato dietro i colli dove ora si possono vedere i paesi di Amola e Molisana. Come scrive il Caselli, alcuni reperti archeologici di epoca romana e preromana vennero rinvenuti in loco dallo studioso abate Santo Bastiani, nato a Monti nel 1815 e li deceduto nel 1899.
Si narra che l'antica Venelia, trovandosi lungo un'importante strada di passo da Pontremoli, venne distrutta durante le incursioni operate dai Saraceni o da altri barbari. Con grande probabilità fu Rotari, re dei Longobardi, a radere al suo l'abitato durante le sue scorribande operate nel 642, che colpirono città, castelli e villaggi, soprattutto lungo il litorale ligure fino a Luni.
Ad Aulla l'Abbazia di San Caprasio è un nodo fondamentale sul percorso della Via Francigena. Fu annotata nei diari di Sigerico, Vescovo di Canterbury, come 30a tappa del suo viaggio verso Roma. La ex Chiesa di Santa Maria, fondata alla confluenza del fiume Magra con l'Aulella, viene citata nell'884 quando il Marchese di Toscana Adalberto le donò alcune terre, ben sapendo che quel luogo avrebbe rivestito un ruolo fondamentale per tutta la Diocesi di Luni. La dedica a San Caprasio, santo eremita originario delle isole Lérins, sulla costa provenzale, risale all'anno 1050. Gli arredi del museo e dell'Abbazia di San Caprasio riportarono notevoli danni durante l'alluvione del 25 ottobre 2011. Una paziente opera di ripulitura ha permesso il recupero integrale della struttura e della tomba del santo, sommersa dai detriti, da sempre meta di pellegrinaggio.
Il corpo dell'edificio, pur essendo stato rimaneggiato nel tempo, conserva ancora l'originario abside protoromanico.
 
Legenda degli itinerari:
PERCORSO LC3-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Ponte del Ramello, Memola, Pignone, Cinque Terre, Golfo della Spezia, La Spezia, Buonviaggio, Bottagna, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 83)
PERCORSO LC4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Colombiera, Ameglia, Montemarcello, Serra di Lerici, Lerici, San Terenzo, Pitelli, Baccano di Arcola, Termo della Spezia, Fornola di Vezzano Ligure, Vezzano Ligure, Buonviaggio, Bottagna, Pian di Follo, Follo Alto, Tivegna, Piana Battolla, Pian di Madrignano, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 82)
PERCORSO LC4-N002 ●  Santo Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Sorano, Scorcetoli, Pontremoli, Mignegno, Molinello, Casalina Valdantena, Groppodalosio, Pracchiola, ritorno verso Pontremoli, SS Annunziata, Ponte Teglia, Arpiola, Groppoli, Ponte Magra, Lusuolo, Barbarasco, Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 92)
PERCORSO LM4-N001 ●  Santo Stefano di Magra, Aulla, Gassano, Gragnola, Casola in Lunigiana, Passo dei Carpinelli, Piazza al Serchio, Lago di Gramolazzo, Ugliancaldo, Gragnola, Aulla, Santo Stefano di Magra (Km totali 102)
PERCORSO LM4-N002 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Arpiola, Ponte Teglia, SS Annunziata, Pontremoli, Grondola, Passo del Brattello. Nel tornare indietro, da Pontremoli si percorre la SS 62 della Cisa attraversando Filattiera, Villafranca, Terrarossa, Aulla prima di far ritorno a S.Stefano di Magra (km totali 103)
PERCORSO LM5-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Monti, Licciana Nardi, Tavernelle, Passo del Lagastrello, Rigoso. Nel tornare indietro da Monti di Licciana si percorre la SP 55 che passa per Costamala ed arriva al Masero di Terrarossa. Per raggiungere il centro storico di Aulla si utilizza la ciclabile della Via Francigena e poi si rientra a S.Stefano di Magra (Km totali 85)
PERCORSO MC3-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Gassano, Gragnola, Casola in Lunigiana, Vigneta, Reusa, Terenzano, Fivizzano, Posara, Moncigoli, Soliera, Rometta, Pallerone, Aulla e ritorno a S.Stefano di Magra (Km totali 72)
PERCORSO MC3-N002 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Variante Zona Industriale Ceparana, Piano di Madrignano, Cavanella Vara, Stadomelli, Ponte del Ramello, Oltre Vara, Padivarma, Pian di Barca, Riccò del Golfo, San Benedetto, Foce della Spezia, Valdurasca, Pian di Follo, Bottagna e rientro a S.Stefano in senso inverso all'andata (Km totali 65)
PERCORSO MC3-N003 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Serricciolo, Rometta, Gassano, Gragnola, Variante panoramica sulla riva sinistra del Lucido, Monzone, Equi Terme. Si rientra poi per Monzone, Mezzana, Codiponte, Gragnola, Gassano, Rometta, Serricciolo, Olivola, Quercia di Aulla, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 73)
PERCORSO MC3-N004 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Variante Zona Industriale Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Borghetto Vara, Casale di Pignone, Pignone, Pian di Barca, Padivarma, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Bottagna e rientro a S.Stefano di Magra in senso inverso all'andata (Km totali 74)
PERCORSO MC3-N005 ●  Santo Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Filetto, Bagnone, Treschietto, Vico, Corlaga, Bagnone, Villafranca in Lunigiana, Ponte Magra, Lusuolo, Barbarasco, Terrarossa, Aulla e rientro a Santo Stefano di Magra (km totali 63)
PERCORSO MC4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Budella, Carignano, Passo del Cucco, Ceserano, Fivizzano, Castello della Verrucola, Fivizzano, Posara, Moncigoli, Soliera, Rometta, Serricciolo, Olivola, Quercia di Aulla, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 76)
PERCORSO MC4-N002 ●  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Bracelli, Pignone, Casale di Pignone, Borghetto Vara, Termine di Roverano, Santuario di Roverano, Bivio per la Statale n. 566, Brugnato, Borghetto Vara, Padivarma, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 79)
PERCORSO MC4-N003 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Groppo, Giovagallo, Tavella, Novegigola, Passo dei Solini, Montedivalli, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Piano di Valeriano, Bottagna, Fornola, Passerella Autostrada A15 e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 55)
PERCORSO MC4-N004 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Tresana, Lorenzana, Popetto, Pieve di Castevoli, Canossa, Ponte Magra, Villafranca, Piano di Virgoletta, Merizzo, Amola, Monti di Licciana, Masero di Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 58)
PERCORSO MC4-N005 ●  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Sarzana, Ponte della Budella, Carignano, Canepari, Ponzanello, Pallerone, Serricciolo, Piano di Collecchia, Bigliolo, Pontebosio, Monti di Licciana, Masero di Terrarossa, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 64)
PERCORSO MC4-N006 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Barbarasco, Corneda, Groppo di Tresana, Incrocio con l'Alta Via dei Monti Liguri, Area del Passo Alpicella, Santa Maria di Calice, Calice al Cornoviglio, Pantanelli, Pianaccia, Piano di Madrignano, Ceparana, Piano di Valeriano, Bottagna, Fornola di Vezzano Ligure, Passerella dell'Autostrada A15 e rientro a S.Stefano di Magra (km totali 56)
PERCORSO MC4-N007 ●  S.Stefano di Magra, Passerella Viadotto A15, Fornola, Bottagna, Ceparana, Albiano Magra, Tirolo, Bolano, Podenzana, Aulla, Bibola, Vecchietto, Pomarino, Stazione Ferroviaria Aulla-Lunigiana, Aulla centro e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 57)
PERCORSO MC4-N008 ●  S.Stefano di Magra, Ponzano Magra, Sarzana, Marinella di Sarzana, Marina di Carrara, Carrara, Bedizzano, Colonnata e rientro per Bedizzano, Ponte di Ferro, Carrara Via Carriona, Carrara Viale XX Settembre, Statale n° 1 Aurelia fino a Sarzana, Sarzana Via San Francesco, Via Falcinello, Via Lago, Via Cisa Vecchia, Ponzano Magra, Zona Industriale di S.Stefano Magra, S.Stefano di Magra (Km totali 69)
PERCORSO MC4-N009 ●  Santo Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Budella, Giucano, Fosdinovo, La Foce, Marciaso, Tenerano, Monzone, Gragnola, Rometta, Serricciolo, Pallerone, Aulla e rientro a Santo Stefano di Magra (Km totali 70)
PERCORSO MC4-N010 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Canova di Aulla, Ceserano di Fivizzano, Bardine di San Terenzo, Posterla, Marciaso, Tenerano, Monzone, Mezzana, Codiponte, Gragnola, Gassano, Rometta, Serricciolo, Pallerone, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 71)
PERCORSO MC5-N010 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Colombiera, Castelnuovo Magra, Vallecchia, SS 446 dir. di Fosdinovo, Marciaso, Cecina, Campiglione, Colognola, Gragnola, Gassano, Rometta, Serricciolo, Pallerone, Aulla e rientro a S.Stefano di Magra (Km totali 69)
PERCORSO MM4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Pallerone, Serricciolo, Rometta, Gassano, Gragnola, Variante panoramica sulla riva sinistra del Lucido, Monzone, Monzone Alto, Vallone della Canalonga, Vinca. Si rientra poi, in senso inverso, fino a S.Stefano di Magra (Km totali 73)
PERCORSO CC3-N001 ●  Santo Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Via Lago, Via Falcinello, Falcinello, Ponzano Superiore, Caprigliola, Bettola di Caprigliola e rientro a Santo Stefano di Magra (Km totali 22)
PERCORSO CP2-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Sarzana, Ponte della Budella, Via Falcinello, Via Lago, Via Cisa Vecchia, Ponzano Belaso, Zona Industriale di S.Stefano Magra, S.Stefano di Magra (Km totali 22)
 
 www.toltedalcassetto.it  - Finestre fotografiche su Liguria e Toscana
Home Page del sito Photo Magazine Prima Pagina Site Maps