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POPULAR PHOTOGRAPHY dell'aprile 1960 (Versione italiana) - Guida pratica per il ritratto

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Il capoluogo della Liguria
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Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
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I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

A Gennaio 2008 il Parco Naturale
Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - Golfo della Spezia  GOLFO DELLA SPEZIA

Tra la punta di Portovenere e il Capo Corvo si apre una delle più profonde insenature di tutto il litorale occidentale italiano, declamata nei versi di illustri poeti e nella quale è incastonata La Spezia, città sede di porto militare e mercantile, che oggi è anche punto di attracco per le navi da crociera...

Elenco puntato - Le Cinque Terre  LE CINQUE TERRE

Cinque borghi marinari il cui destino è sempre stato storicamente legato alla terra e all'agricoltura piuttosto che alla pesca. Un paradiso naturale della Liguria che nel 1997 è stato inserito dall'UNESCO tra i Patrimoni Mondiali dell'Umanità...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
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Varese Ligure nel 1999 è stato il
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Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati...

 
 
 
 

Fotografie © GIOVANNI MENCARINI

 
Abbazia di San Caprasio
AULLA - L'Abbazia di San Caprasio
ARGOMENTI
Tratto ligure-toscano
Francigena di valle
Il borgo di Bibola
Il borgo di Vecchietto
Il borgo di Caprigliola
Il borgo di Ponzano
Castello della Brina
La città di Pietrasanta
I Presepi Viventi

Blocco Notes

L'antica chiesa di Santa Maria
L'Abbazia di San Caprasio fu fondata ad Aulla nell'anno 884, per volere di Adalberto I di Toscana, nel luogo ove aveva già fatto costruire un castello ed un ospedale per accogliere mercanti e pellegrini.
Del complesso abbaziale resta la chiesa, dapprima intitolata a Santa Maria, di cui si conservano due antiche colonne (sacrestia) e l'abside originaria, con il motivo delle nicchie a fornice.
L'edificio sacro fu annotato nei diari del vescovo di Canterbury Sigerico come 30a tappa del suo viaggio verso Roma.
Quando Sigerico transitò in Aulla mancava poco tempo all'anno Mille. L'Abbazia di Aulla esisteva da circa un secolo e, tra l'895 e l'898, sotto l'altare maggiore della chiesa monastica erano state riposte le spoglie del Santo Monaco Caprasio, uomo di perfetta fede e piena austerità, come di lui aveva scritto Sant'Ilario nel 430.
Secondo il Ricci, le sacre reliquie potrebbero essere giunte ad Aulla dall'isola di Lérins, in occasione delle nozze di Adalberto II, figlio del fondatore dell'Abbazia, con Berta di Provenza, quando era vescovo di Luni Gualtieri.
In questo modo si intendeva salvarle dai Saraceni che, in quel periodo, imperversavano nel Mar Mediterraneo e, presumibilmente, intorno all'896, si erano insediati a Frassineto, in Provenza.
Ma con questa traslazione si intendeva anche qualificare, con le spoglie di un «testimone», un luogo destinato alla diffusione del Vangelo.
Nel documento di fondazione dell'Abbazia, infatti, non si parla mai del ruolo territoriale di Aulla, pur abbastanza evidente, ma si sottolinea piuttosto l'importanza della salvezza dell'anima, propria e/o dei congiunti, invocando la misericordia di Dio.
● Scavi archeologici e lavori di restauro
Gli scavi archeologici, effettuati a partire dal 2001 sotto la competente supervisione del Prof. Mannoni, affiancato dalle Soprintendenze della Toscana e di Pisa, hanno riportato alla luce i resti di una chiesa altomedievale della quale appare l'abside rasata, probabilmente alla fine del IX secolo, quando Adalberto I avviò la costruzione dell'Abbazia.
Dell'edificio Adalbertino rimangono tracce del pavimento, con numerosi inserti lapidei di reimpiego, d'epoca romana, tra cui un'iscrizione "privata" dedicata a Lucio Titinio.
Al centro della nuova abside si trovava la fossa destinata ad ospitare le spoglie di San Caprasio, giunte ad Aulla all'interno di una cassa lignea.
Nel secolo XI la chiesa venne ulteriormente ampliata per costruire l'attuale impianto basicale a tre absidi. In quella occasione le reliquie del Santo furono spostate per seguire le geometrie di un presbiterio più ampio del precedente.
La nuova tomba era formata da masselli in pietra sui
Comuni della Lunigiana
Aulla Pontremoli Fivizzano Casola e Alta valle dell'Aulella
Fosdinovo   Villafranca   Filattiera Bagnone   Comano   Zeri
Podenzana   Licciana Nardi   Mulazzo   Tresana
quali appoggiavano lastre di copertura in marmo antico, sormontate da una cappuccina in blocchi di tufo calcareo, ricoperta a sua volta da un abbondante strato di ciottoli di fiume legati con calce.
Le ossa che si trovano all'interno furono studiate da Francesco Mallegni e risultano appartenenti ad un solo individuo, di sesso maschile, vissuto intorno al V secolo. Questi dati confermerebbero quelli storici relativi a San Caprasio.
Il sarcofago è ancora perfettamente conservato, nonostante la fragilità del materiale, e viene datato attorno alla metà dell'anno Mille. Un reperto così raro è potuto giungere fino a noi grazie alle precauzioni messe in atto dalle maestranze che costruirono l'Abbazia.
Oggi un piccolo ma interessante museo è stato allestito nella Sala Capitolare dalle robuste colonne cilindriche ed è attivo un centro di accoglienza per i pellegrini che possono visitare ed ascoltare, dalla voce di guide esperte, le vicende di San Caprasio e degli scavi archeologici effettuati.
Alcuni lavori di restauro sono stati completati grazie ad un finanziamento della Regione Toscana, pari a 150.000 euro. Oggetto del recupero il chiostro e l'area prospicente la Pieve, trasformata in un verde giardino dove trovano posto le piante della Bibbia. La Soprintendenza ai Monumenti ha invece provveduto al restauro della torre campanaria. Grazie a contribuiti privati, è stato predisposto nel museo un monetiere che cataloga i denari provenienti dalle borse dei pellegrini.
Per apprezzare appieno l'Abbazia e il territorio circostante è stato pubblicato, nell'ambito del progetto «Cammini d'Europa» l'opuscolo "La Strada dei Pellegrini, San Caprasio patrono della Via Francigena". Il volume è tradotto anche in lingua inglese ed ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana e dell'Unione Europea.
● Una importanza non solo religiosa
Primo grande complesso architettonico sorto in Lunigiana sulla Via Francigena, l'abbazia di Aulla ebbe grandissima importanza religiosa, economica e culturale sino alla fine del 1200. Ebbe possessi (terre, mulini, chiese) in tutta la Lunigiana e da lei dipendevano le chiese di Adalberto (in Val di Taro) e di San Nicolò di Pontremoli: questo testimonia il suo controllo sulle grandi vie di comunicazione della Lunigiana medievale.
Nelle lotte tra i vescovi conti di Luni e i marchesi Malaspina, gli abati di Aulla parteggiarono per i Malaspina, anche perché l'abbazia rivendicò sempre la dipendenza diretta dalla Santa Sede.
Nell'isola di Lerins, luogo da dove provenivano le spoglie di San Caprasio, operavano i monaci di S.Honorat.
La cappella che fu abitata dal santo è stata restaurata e conserva lo stemma di Aulla e una patena d'argento, omaggio della città al suo santo patrono.
Anche nell'abbazia di San Caprasio la vita era scandita dalla Regola di San Benedetto, vale a dire che i monaci pregavano e lavoravano.
● L'Abbazia era un luogo fortificato
San Caprasio era una grande e fortificata abbazia: lo testimoniano le torri che sorgevano lungo il grande recinto murato che delimitava gli orti e gli edifici abbaziali. All'interno del grande recinto (che includeva i terreni sui quali oggi sorgono gli edifici della Casa del mutilato, dei vicini alloggi di edilizia popolare e degli edifici delle Figlie di Gesù), sorgevano le residenze dei monaci, poi ridotte ad abitazioni private, ma fino ai bombardamenti del 1944 erano visibili due casette con all'interno l'una il pozzo e l'altra il forno, due torri, i resti della base dell'antico campanile (o di una terza torre?), un vascone per irrigare gli orti che utilizzava l'acqua del fontanone di Piazza Cavour.
Dell'abbazia si ricorda un porticato retto da pilastri, sorreggente un loggiato al quale si accedeva da un grande scalone in pietra impostato sull'area del chiostro.
Poiché l'abbazia era fortificata, dal borgo si poteva accedere al chiostro attraverso un unico passaggio voltato aperto sul borgo della Dovana, cioè dei Magazzini del Sale, in prossimità dell'abside della chiesa. L'entrata principale della chiesa era sul lato a mezzogiorno di piazza Abbazia.
Fino alla metà dell'Ottocento l'attuale facciata non aveva aperture verso la Magra, e tra la chiesa e gli edifici del Palazzo Centurione sorgeva l'oratorio della SS. Vergine del Rosario. Recinto dell'abbazia, chiesa e oratorio si univano alle case e al Palazzo Centurione a formare la cinta muraria di Aulla, con l'apertura nell'attuale porta di Palazzo Centurione, dove è visibile il corpo di guardia ed il meccanismo di sollevamento del ponte levatoio. Gran parte dell'edificio abbaziale è andato disperso sotto i bombardamenti e le torri scampate alla guerra sono state abbattute dall'ignoranza e dalla fretta della ricostruzione.
● I danni subiti il 25 ottobre 2011
Un evento atmosferico di eccezionale portata si è verificato nella giornata di martedì 25 ottobre 2011 nel Levante ligure e nell'alta Toscana. In Lunigiana, in poche ore, sono caduti la bellezza di 350 millimetri di pioggia, che hanno causato un innalzamento record del livello del fiume Magra e di altri corsi d'acqua minori.
L'ondata di piena ha seminato morte e distruzione. La città di Aulla è stata sommersa da una valanga d'acqua e fango alta circa 6 metri. L'acqua è arrivata fino al primo piano del palazzo comunale, sommergendo anche la Biblioteca Civica. In un noto supermercato, aperto in una zona vicina all'argine del fiume, i clienti sono rimasti intrappolati dall'acqua e sono stati salvati per miracolo.
Anche l'Abbazia di San Caprasio rimase colpita da questo tragico evento. Gli arredi del museo e della chiesa furono sommersi dall'acqua e dal fango. Nei giorni seguenti, grazie all'intervento di numerosi volontari, venne messa in atto una paziente e meticolosa opera di ripulitura che permise il recupero integrale della struttura e della tomba del santo sommersa dai detriti.
Testi consultati - Vedi pagina principale "La Lunigiana"  Testi consultati: vedi pagina principale "La Lunigiana"
 

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Fotografie, eventi, turismo,
storia e news del territorio...

  Cicloturismo nella Lunigiana Storica

Manuale del cicloturista

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Per la realizzazione delle immagini presentate in questo sito gli spostamenti sul territorio della Lunigiana storica sono stati effettuati con una bicicletta. In questa piccola guida sono state perciò condensate varie esperienze logistiche e tecniche derivanti dall'utilizzo turistico di questo mezzo di locomozione...

Itinerario cicloturistico con
transito a Fosdinovo e Aulla

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E' un percorso circolare e panoramico contrassegnato da due belle salite. La maggiore, lunga 13 chilometri, è quella che parte da Sarzana e si conclude alla Foce di Fosdinovo, dove viene raggiunta anche la massima altitudine della giornata, di poco superiore ai 700 metri di quota. L'altra, di 4 chilometri, è quella che inizia dal fondovalle di Marciaso e termina a Tenerano...

Itinerario cicloturistico con
transito ad Aulla e Bibola

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E' un percorso collinare e panoramico, quasi circolare, che si sviluppa lungo diverse strade a scarso traffico. L'itinerario presenta due salite importanti: la prima è quella che da Albiano Magra porta al bivio per il Passo dei Solini, sull'Alta Via dei Monti Liguri; la seconda è quella che collega Aulla a Bibola, storico borgo lungo il sentiero di monte della Via Francigena...

Itinerario cicloturistico
lungo le strade del vino

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E' un percorso collinare che, all'andata, consente di spostarsi tra Aulla e Fivizzano senza impegnare la Statale n° 63 del Cerreto. Durante il tragitto ci si sposta anche su alcune "Strade del Vino dei Colli di Candia e di Lunigiana". Il territorio è quello dei rilievi montuosi che separano la Valle del Taverone da quelle dei torrenti Rosaro e Aulella.

Carta della Lunigiana Storica
Una cartina con note mostra il
territorio, un tempo abitato dai
bellicosi Liguri Apuani, da dove parte questo sito...

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Sentieri della Via Francigena
Una cartina del CAI traccia
i sentieri storici della
Via Francigena tra Aulla e
Sarzana, che sono
nuovamente percorribili dopo
essere stati ripuliti e segnalati.

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Le vie di pellegrinaggio
I pellegrinaggi a Gerusalemme iniziarono già dai primi secoli dopo la morte di Cristo. La via Francigena non vide solo il passaggio di pellegrini ma anche di viandanti, militari e mercanti che misero a confronto la loro cultura con quella dei territori attraversati...

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La Via Marchesana
E' una strada storica che in epoca medievale veniva utilizzata dalla famiglia Malaspina per raggiungere i propri possedimenti in alta Italia. Il tracciato parte da Aulla, in Lunigiana, per raggiungere la città di Pavia in Lombardia...

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Pievi romaniche
In Lunigiana le pievi romaniche del periodo medievale costituiscono esempi artistici molto rilevanti. Anticamente le pievi avevano competenza esclusiva per la somministrazione dei sacramenti e per la sepoltura, non essendo tale prerogativa riconosciuta a cappelle, basiliche e monasteri...

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La Pieve di Crespiano
E' stata dichiarata Monumento Nazionale. In epoca medievale comprendeva una vasta giurisdizione lungo i due rami del torrente Taverone. E' un gioiello romanico austero, ombroso di colonne e di capitelli, che incanta ancora oggi per il rigore e la purezza delle sue originarie forme, pur nei rimaneggiamenti barocchi e ottocenteschi...

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La Pieve di Sorano
Era una tappa obbligata per i pellegrini che transitavano lungo la Via Francigena. Le sue prime notizie documentate risalgono ad una bolla papale del 1148. Fu, per secoli, un centro religioso molto potente. La sua importanza era legata alla sua posizione strategica: qui infatti convergevano le principali strade che, attraverso i valichi dell'Appennino, mettevano in comunicazione la Val di Magra con la Val Padana.

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La Pieve di Codiponte
Questa chiesa millenaria ha un posto preminente tra gli edifici di culto più interessanti della Lunigiana ed giunta intatta fino a noi anche perché nascosta e protetta da costruzioni postume. Edificata tra il VII e l'VIII secolo, rappresenta un raro esempio di basilica in stile proto romanico...

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La Pieve di Santo Stefano
Nelle sue attuali forme barocche la Pieve di Santo Stefano di Magra è una costruzione del XVIII secolo, ad opera dell'architetto genovese Ferdinando D'Andrea, resasi necessaria per sopperire allo stato di degrado in cui versava la vecchia chiesa, risalente al 1324, che fu demolita e ricostruita dalle fondamenta...

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Castelli medievali
In Italia la Lunigiana ha la più alta concentrazione di antichi castelli. Se ne contano circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati e/o ristrutturati, altri un po' meno. Tutti hanno alle spalle storie interessanti...

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