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Finestre fotografiche su Liguria e Toscana

Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
 alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
 la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
 in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

 A Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
 Culture differenti
per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
 e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati...
 

 

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Elenco puntato - Site Gallery

Le Alpi Apuane
"Monumento geologico"
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Ferrovia Aulla-Lucca
Il fascino dei treni d'epoca
e delle locomotive a vapore

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Ferrovia Pontremolese
Una linea di vitale importanza
per La Spezia e la Lunigiana

Elenco puntato - Ferrovia Pontremolese

Il Premio Bancarella
Sintesi di una passione
per il libro che dura a
Pontremoli da oltre 5 secoli.
Storia di stampatori e librai.
Primati culturali della Lunigiana

Elenco puntato - Il Premio Bancarella

Disfida degli arcieri
A Fivizzano la rievocazione di
una competizione avvenuta
nel 1572 e tramandata
da Frate Tommaso

Elenco puntato - Disfida degli Arcieri

La Festa del Libro
A Montereggio di Mulazzo
tutte le piazze e le strade
sono intitolate ad un editore...

Elenco puntato - La Festa del Libro

Castelli in Lunigiana
In Italia, la Lunigiana possiede
la più alta concentrazione
di antichi castelli...

Elenco puntato - Castelli in Lunigiana

Il Giro della Lunigiana
Corsa ciclistica internazionale
per la categoria juniores

Elenco puntato - Il Giro della Lunigiana

Infiorate a Brugnato
"Per tetto un cielo di stelle e
per strada un tappeto di fiori..."

Elenco puntato - Infiorate a Brugnato

Orti di Pignone
Prodotti tipici della terra dagli
agricoltori delle valli del
Pignone e del Casale

Elenco puntato - Orti di Pignone

Pesca col rezzaglio
La foce del Magra ambiente ideale per questo tipo di pesca, vera e propria arte e attrattiva turistica
(Info, foto & video)

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Frecce Tricolori
La Pattuglia
Acrobatica Nazionale:
gli "artisti del cielo"

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Navi scuola e vele d'epoca
sulle acque del mare di Liguria

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Il Tuning
L'arte delle 4 ruote.
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Elenco puntato - Il Tuning
 
 
 
 

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INDICE GENERALE     CRONACA  01  02  03  04  05  06     SPORT GIRO  TOUR  CICLISMO  ALTRI   FAUSTO COPPI   INTER     RIVISTE  01  02
LUGLIO 1969 - La missione Apollo 11 porta l'Uomo sulla Luna
Copertina di Panorama (settembre1962) - Primi interrogativi sul viaggio umano in direzione della Luna Articolo di Panorama (settembre 1962) - La più grande avventura umana: interrogativi sulla data probabile del lancio dell'Apollo 11 Articolo di Panorama (settembre 1962) sulle missioni di veicoli, senza presenza umana, che precederanno il lancio di Apollo 11 Copertina di Panorama (31 luglio 1969) - Gli astronauti dell'Apolllo 11, in addestramento al centro spaziale di Houston, provano le attrezzature per raccogliere campioni di suolo lunare Copertina de L'Europeo (agosto 1969) - reportage sonoro di Sergio Zavoli ed Enzo Biagi con le voci degli astronauti dalla Luna Articolo de L'Europeo (agosto 1969) - Armstrong, Aldrin e Collins rientrati sulla Terra e sorridenti nel locale dove sono stati posti in quarantena per scongiurare il rischio di contaminazioni da eventuali forme di vita sconosciute
"UN PICCOLO PASSO PER UN UOMO, MA UN GRANDE PASSO PER L'UMANITA'..."
Il Messaggero         (Selezionando la testata si osserva la riproduzione della prima pagina sull'evento)
"...Agli eroi dello spazio vada il terrestre pensiero, commosso e trepidante. La vittoria degli americani Armstron, Aldrin e Collins non è solo la vittoria di tre uomini, non è solo la vittoria di una Nazione ma la vittoria di tutti i popoli della terra perché, più che la macchina, ha vinto l'uomo...."
Il Resto del Carlino
"...Davanti ad Armstrong una luce azzurra si è accesa fra le cento e cento luci del cruscotto di "Lem" o "Aquila" come si chiama oggi, giorno della Luna, il ragno metafisico. E quella luce azzurra voleva dire "Lunar contact", "contatto con la Luna"....
Il Tempo
"Il LEM all'ancora nel Mare della Tranquillità. L'Uomo è sulla Luna. Lo sbarco americano "spiato" dalla sonda sovietica....La conquista lunare "giustificata" come un'ancora di salvezza per la Terra. Secondo lo scienziato Donald Hornig ( uno dei padri della "bomba atomica" ), tra milioni di anni i terrestri potrebbero infatti essere costretti a trovare rifugio in altri pianeti celesti... Esaltata dal Papa la grande impresa...
La Nazione Sera
"...Due uomini stanno camminando in queste ore sulla Luna. Il modulo lunare "Aquila", staccatosi
dall'astronave "Apollo 11", ha toccato la superficie del satellite della Terra alle 22.17'.54" (ora italiana
di ieri sera 20 luglio). Neil Armstrong e Edwin Aldrin, i primi due uomini discesi sul satellite, hanno
chiesto il permesso al centro di Houston di anticipare di 5 ore l'uscita dal modulo lunare...."
Stampa Sera
"...Armstrong ha proseguito: "Sono atterrato nel centro di un cratere, su un suolo molto pianeggiante,
delle dimensioni all'incirca di un campo da football. Tutt'intorno ci sono altre montagne, piuttosto basse.
Il cielo è nerissimo. Un panorama fantastico, ma non vediamo stelle...."
Prima pagina del quotidiano di Livorno "Il Telegrafo" (21-07-1969) - Primi passi sulla Luna
Il Telegrafo
Drammatica discesa: il LEM
atterra a sei chilometri di distanza dal luogo previsto.
Dicono i due astronauti:
"Siamo circondati da rocce
e crateri". Diminuite le riserve
di carburante nell'allunaggio...
Il velivolo, così goffo da
sembrare antidiluviano, ha
compiuto una perfetta parabola.

Missione Apollo 15 - James Irwin saluta la bandiera americana piantata sul suolo lunare. Gli altri astronauti erano David Scott e Alfred Warden (adattamento da foto NASA)

Con la missione "Apollo 15" (luglio-agosto 1971) , per la prima volta gli spostamenti lunari avvennero anche con un veicolo su ruote,
il Lunar Roving Vehicle, sopra a destra vicino al modulo lunare "Falcon".

Titolo paragrafo - Ma il 20 luglio 1969 gli americani conquistarono veramente la Luna ?  Ma il 20 luglio 1969 gli americani conquistarono veramente la Luna ?
"L'Europeo" (agosto 1969) - Speciale di Oriana Fallaci - Di cosa è fatta la Luna: "Un mucchio di sassi senza carta d'identità"
"Panorama" - luglio 1969 - Neil Armstrong scende lentamente la scaletta del Lem e poi passeggia sul suolo lunare
"Panorama" - 31 luglio 1969 - Tutte le fasi di andata e ritorno del viaggio lunare
"Panorama" - 31 luglio 1969 - Gli astronauti americani vicino al Lem e momenti della loro vita familiare

A distanza di molto tempo da quella memorabile notte, si dibatte ancora se l'uomo abbia toccato veramente il suolo lunare.
In circolazione ci sono molte teorie e "leggende metropolitane" su quell'evento memorabile per tutta l'umanità. Alcuni sostengono che l'allunaggio non c'è mai stato. Quelle immagini che ci fecero rimanere incollati alla poltrona sarebbero state un semplice spettacolo, il frutto di un'abile messa in scena, il risultato finale di un incredibile "set cinematografico" allestito in qualche base segreta americana.
Chi sostiene che sia stato tutto un falso lo fa in primo luogo evidenziando errori  tecnici o  incongruenze originatesi durante la presunta simulazione e rimasti poi impietosamente immortalati nelle immagini televisive e fotografiche. Per esempio l'affermazione di Armstrong "...  il cielo è nerissimo, ma non vediamo stelle" rimane ancora abbastanza misteriosa. Gli astri e le costellazioni certamente non potevano rimanere impressionati sulle pellicole fotografiche perché il tempo di posa sulla superficie lunare era estremamente alto, ma ad occhio nudo si sarebbero dovuti vedere eccome....
Si può disquisire molto su questo e altre cose che vengono contestate, ma la verità credo vada ricercata nei comportamenti umani e non nelle imperfezioni di cui sembrano essere pieni i documenti forniti dalla NASA.
Per tutti i coinvolti in quella eventuale fiction non sarebbe stato umanamente possibile conservare il segreto all'unisono e per così lungo  tempo. Senza  scomodare  la  statistica, almeno  una  di quelle persone (tante) impiegate nell'allestire il falso sbarco, col tempo avrebbe ceduto psicologicamente. O per  denaro,  o  per  pubblicità, o  per rimorso, o per altri motivi avrebbe, come si dice, "vuotato il sacco". Oppure sarebbe saltata fuori, sempre per un errore umano, qualche prova veramente inconfutabile. Questo non è ancora accaduto e finché non accadrà rimane certo che il 20 luglio 1969 l'Uomo conquistò la Luna.

Un collage con le più significative immagini della missione lunare Apollo 11
Emissione di monete a corso legale (Repubblica della Guinea) celebrative dello sbarco sulla Luna
Monete d'oro 900/1000 - Coniazione speciale emessa a celebrazione dello sbarco sulla Luna del 20 luglio 1969

Piuttosto dovremmo chiederci se tutta l'epopea spaziale ha portato qualche beneficio pratico all'umanità  e  se, come  titolava  all'epoca Il Tempo, nello  spazio  ci  sarebbe  stata la salvezza per il

genere umano. La risposta è ovviamente no, visto che il nostro Pianeta sta mutando a causa dell'incontrollato sfruttamento delle sue  risorse  e  la  sopravvivenza  di  molti  esseri viventi, uomo compreso, è a rischio per l'incombenza di pesanti problemi ecologici. Nel 2003 è stato superato il break-even point dello sviluppo sostenibile. Cioè stiamo consumando più risorse di quelle che il Pianeta è in grado di autorigenerare.
Le sonde atterrate su Marte hanno evidenziato la presenza di acqua allo stato solido (proprio una interessante scoperta), ma molti scienziati sono allarmati dai dati climatici del globo e avvertono che non ce la faremo a colonizzare il pianeta rosso perché, ironia della sorte, nel frattempo saremo già
morti di sete.... (GM)

APRILE 1970 -  Il dramma degli astronauti di Apollo 13 tiene il mondo col fiato sospeso
Copertina di Epoca del 19 Aprile 1970. Senza fotografie descrive il dramma che gli astronauti di Apollo 13 stanno vivendo nello spazio. La vicenda ispirerà nel 1995 il film omonimo per la regia di Ron Howard, con protagonisti Tom Hanks, Kevin Bacon, Bill Paxton e Gary Sinise
"Houston, abbiamo un problema". Inizia la corsa contro il tempo per non morire

EPOCA - 19 Aprile 1970 - Martedì 14 aprile, alle 4,07 ora italiana, una tremenda esplosione ha provocato uno squarcio di quasi 6 metri nel modulo di servizio, mettendo in avaria meta del sistema elettrico di Apollo 13, mentre l'astronave si trovava a 328.000 chilometri dalla Terra. Alle 4,15 del mattino le luci rosse del sistema di allarme si accendevano sul quadro di controllo di Houston. Gli astronauti Swigert, Lovell e Haise comunicavano alla base che un indicatore di ossigeno segnava zero e che la navicella stava disperdendo del gas nello spazio. Missione annullata e lotta contro il tempo per tornare a terra. Gli astronauti, durante il volo di ritorno, sopravviveranno grazie all'elettricità, all'ossigeno e alle riserve d'acqua presenti sul LEM e ad una serie incredibile di manovre di emergenza studiate e concordate con i tecnici della Nasa.

Copertina di Epoca del 26 aprile 1970. "Ha vinto l'uomo" - Nella foto Haise, Lowel e Swigert in salvo sulla portaelicotteri Iwo Jima

EPOCA - 26 Aprile 1970 -"Il nostro inviato è stato uno dei pochi giornalisti europei che si sono trovati al centro di controllo della Nasa al momento del dramma... Nell'auditorium del centro spaziale si sono susseguite le conferenze stampa. Deke Slayton, capo degli astronauti, è stanco ma i giornalisti continuano a bombardarlo di domande: "Stiamo già lavorando per Apollo 14" dice, "come se nulla fosse avvenuto...". Improvvisamente arriva Neil Armstrong, apparentemente fresco e riposato. Indossa una giacca color senape, su pantaloni neri: "Ciò che stanno facendo lassù Jim, Fred e Jack" dice, "è forse più difficile di uno sbarco sulla Luna."... Da Mosca giunge un messaggio alla Nasa per Lovell e i suoi compagni. Il telegramma, firmato V. Shatalov, dice: "Noi cosmonauti sovietici stiamo seguendo il vostro volo con grande attenzione e ansietà. Vi auguriamo di tutto cuore di ritornare salvi sulla terra".

Base NASA di Cape Canaveral - 11 aprile 1970 - Il lancio di Apollo 13 A Honolulu (nella foto) il presidente USA Richard Nixon conferisce agli eroi dello spazio la "medaglia della libertà". A Houston terminano le notti bianche per riportare a terra gli astronauti di Apollo 13 Un articolo e un disegno del settimanale Epoca illustrano come sono stati salvati gli astronauti di Apollo 13 Il rientro a terra di Apollo 13. Nella mattinata di venerdì 17 aprile 1970, la portaelicotteri Iwo Jima recupera nel Pacifico i "naufraghi spaziali". Nella foto storica, Fred Haise lascia la capsula spaziale per salire sul canotto di salvataggio Articolo di Guido Piovene - "E' stata una vittoria dell'uomo". Nella foto i tre astronauti dell'Apollo 13 festeggiati dai marinai della portaelicotteri Iwo Jima Mentre nello spazio si consumava il dramma di Apollo 13, alla Nasa erano gia pronti i primi progetti degli "Shuttle", le navette riutilizzabili

- "UN MOMENTO PRIMA DELLO SCOPPIO, il cuore di Lovell batteva a 66 pulsazioni al minuto, quello di Haise a 69, e quello di Swigert a 70. Valori del tutto normali anche per chi sta in poltrona a leggere il giornale. Quindici secondi dopo, i battiti erano bruscamente saliti rispettivamente a 105, 88 e 95. Trenta secondi dopo, quando un'orda di neri pensieri urgeva già nelle loro menti e gli strumenti di bordo segnalavano la vertiginosa discesa dell'energia elettrica e dell'ossigeno (che stavano per finire), l'aumento del ritmo cardiaco era arrivato a 120, 104 e 105... Erano i sintomi di un'umanissima paura che si insinuava nei naufraghi dello spazio. E guai se non fosse stato così, se degli uomini veri avessero reagito come macchine. Una macchina, infatti, sarebbe "morta": gli uomini invece - aiutati dalle macchine, s'intende - sono tornati..."
- "IL FREDDO E' STATO CRUDELE, specialmente per uomini costretti a una semi-immobilità e sottoposti a una tensione nervosa che ci è difficile immaginare con esattezza. Il riposo effettuato a due per volta, a turno, nel Modulo Lunare, è stato molto difficoltoso a causa della mancanza di spazio... Pensate al significato di quel "dormire" a intervalli quasi precisi, legati con cinghie o con mezzi di fortuna per non galleggiare senza peso, respirando un'aria viziata da un alto tasso di anidride carbonica per la "crisi" di alcune apparecchiature igieniche di bordo. Eppure, anche se ciò può apparire al limite dell'umano, è proprio all'autocontrollo e al dominio di sé come questo che è dovuta la salvezza di Lovell, Haise e Swigert..."

LUGLIO 1976 -  La sonda americana Viking 1 atterra su Marte per cercare tracce di vita

La sonda americana Viking 1 si pepara ad entrare in orbita attorno a Marte per esplorare la zona in cui il 4 luglio prossimo atterrerà il suo laboratorio biologico automatico. Lo scopo della missione è di accertare se sul "pianeta rosso" vi siano tracce di vita, tracce che evidentemente sono condizionate alla presenza di acqua. Dopo dieci mesi di viaggio, la Viking è in forma perfetta e sta trasmettendo a terra una serie di immagini eccezionali. Una di esse riguarda un'inaspettata formazione nebbiosa, nuvole quindi, che si ritiene siano costituite da cristalli di ghiaccio. Sulla superficie di Marte sono state inoltre osservate maggiori variazioni di colore di quante ne fossero state viste con le precedenti sonde, mentre una torreggiante montagna vulcanica, già scoperta 5 anni fa, sembra aver cambiato forma.
In relazione alle nubi di vapore acqueo sotto forma di cristalli di ghiaccio, il dott. James Cutts ha definito l'osservazione "piuttosto eccitante". Anche se la grande formazione di vapore ghiacciato su una vasta depressione denominata "Hellas" era inattesa, secondo Cutts non è necessariamente un segno che su Marte vi sia più acqua di quanto ipotizzato in passato.
Le fotografie mostrano anche del ghiaccio, in alcune aree, tra cui il fondo di antiche crateri. Tra le caratteristiche più spettacolari della superficie marziana, osservata attraverso le immagini inviate dal Viking nelle ultime ore, spicca senza dubbio la grande altezza della montagna vulcanica "Arsia Silver", valutata ad almeno 24 mila metri, e la lunghezza di un profondo canyon, calcolata in oltre 4 mila chilometri. Il dott. Michael Carr, capo dell'équipe fotografica del programma "Viking", ha dichiarato che è impossibile sapere perché le caratteristiche di "Arsia Silver" siano mutate da quando venne fotografato per la prima volta dalla sonda Mariner 9, nel 1971-'72.
Carr dubita che il mutamento riscontrato sia attribuibile ad attività vulcanica. Anche se Marte ha un certo numero di vulcani e molti segni di colate laviche, gli scienziati ritengono che l'attività vulcanica sul "pianeta rosso" sia cessata molti milioni di anni orsono.
Per oggi pomeriggio è prevista la manovra dell'ingresso in orbita marziana, definita dal direttore della missione Tom Young come "un'occasione senza possibilità di ripetizione". Una prima accensione del razzo di bordo (40 minuti di durata) rallenterà la velocita della sonda di circa 2.500 miglia orarie, dopodiché l'attrazione gravitazionale di Marte curverà la traiettoria determinando l'ingresso in un percorso orbitale con apogeo di 31.440 miglia e perigeo di 932 miglia. La durata del giro orbitale sarà di 42 ore e mezza. Lunedì, si accenderà di nuovo il razzo di bordo per portare l'orbita a 24 ore e mezza, ossia la lunghezza del giorno marziano, mentre le potenti cineprese della sonda inizieranno a perlustrare la zona di atterraggio, prevista all'imbocco di una gigantesca gola.
Se la zona dovesse essere giudicata troppo inospitale, ne verrà scelta un'altra...

Da "La Nazione" del 20 giugno 1976
APRILE 1981 -  Lo Space Shuttle Columbia  compie il primo volo orbitale intorno alla Terra
Il Giorno del 15 Aprile 1981 con una grande fotografia in prima pagina dedicata allo storico primo volo orbitale dello Space Shuttle Columbia
L'America incollata ai televisori. E' l'inizio di una nuova era dei voli spaziali

IL GIORNO - 15 Aprile 1981 - Favoloso Columbia! E' tornato dallo spazio puntuale, intatto, leggero... John Young, il più grande pilota del mondo, ha portato a terra la prima navetta spaziale americana, con una manovra perfetta che è venuta a concludere la fase di discesa dall'orbita durata un'ora. Un'ora di fiato sospeso per i timori che si avevano: vuoi per la possibilità che si staccassero altre mattonelle di

14 Aprile 1981 - Lo Space Shuttle Columbia in fase di atterraggio dopo il suo primo volo orbitale

protezione termica, vuoi per le enormi difficoltà obiettive dell'atterraggio avvenuto su una pista sabbiosa del deserto del Mojave, dopo una discesa a 25 mila Km all'ora... Nello spazio gli astronauti Young e Crippen non hanno dato segni di nervosismo, se si eccettua un'imprecazione di Crippen alle prese con un pannello che non riusciva a smontare con il cacciavite. Morale alto dopo la telefonata con il vicepresidente degli Stati Uniti George Bush, che si era congratulato con loro anche a nome di Reagan.

(GIANNI TIBALDI) - "Il viaggio nello spazio più sofisticato della storia dimostra almeno due cose: non solo l'indispensabilità dell'uomo alla guida della macchina, ma anche di un uomo <completo>, intellettualmente e affettivamente. Non basta la razionalità, ci vuole anche la fantasia... La prova dello Shuttle è il trionfo della scienza e della tecnica, ma non dello scientismo e del tecnicismo. Senza il combinarsi di ragione e creatività non avremmo avuto né il fuoco, né la ruota, né le astronavi. Non potrebbe esserci né civiltà, né progresso... Il successo del Columbia, dunque, come affermazione dell'Uomo. Soprattutto... Gli astronauti sono dei nuovi Prometei - simili agli eroi di tutti i tempi che sono andati a sfidare l'ignoto e a vincere con la loro paura degli uomini - che ci danno coraggio e ci aiutano a superare le nostre infondate angosce..."

GENNAIO 1986 -  Lo Space Shuttle Challenger esplode poco dopo il lancio da Cape Canaveral
Il Secolo XIX del 29 gennaio 1986 - Morte nello spazio. Esplode lo Shuttle con 7 a bordo
L'America precipita nello sgomento. Tra i morti il primo civile: una professoressa

(IL SECOLO XIX del 29 gennaio 1986) - "Morte nello spazio - Esplode lo Shuttle con 7 a bordo - Tra i componenti dell'equipaggio il primo civile: una maestra madre di due bambini. La spaventosa tragedia è avvenuta 75 secondi dopo il lancio. Un serbatoio sotto accusa. Vane ricerche nell'Atlantico - La maestrina 37enne Sharon Christa McAuliffe, scelta fra undicimila, doveva fare alcune lezioni dal cosmo. Insieme a lei, nella navicella della tragedia, sono morti altri sei astronauti: Ellison Onizuka (39 anni - ingegnere), Gregory Jarvis (41 anni - specialista elettrico) , Judith Resnik (36 anni - ingegnere biomedico, altra donna del gruppo), Michael Smith (40 anni - copilota), Francis Dick Scobee (46 anni - comandante della missione) e Ronald McNair (35 anni - chimico)... Per sei mesi Christa  si  era sottoposta a  duri  allenamenti, dopo  aver  chiesto  un'aspettativa nell'istituto

La Nazione del 29 gennaio 1986 - Lo Shuttle esplode in cielo davanti agli occhi del mondo

superiore di Concorde nel New Hampshire, dove insegnava inglese e storia americana... Dalla scuola era partita anche una comitiva di studenti, diretta a Cape Canaveral per assistere di persona alla partenza della professoressa Mc Auliffe, la <loro> professoressa, quella che gran parte dell'America avrebbe dovuto ascoltare fra qualche giorno nella prima lezione spaziale..." - (LA NAZIONE del 29 gennaio 1986) - "Lo Shuttle  esplode  in  cielo  davanti  agli occhi del mondo - La missione è durata due

minuti. Improvvisamente un'immensa palla di fuoco, arancione. L'America, che stava seguendo il lancio in diretta, è precipitata nello sgomento. Morti i sei dell'equipaggio, tra cui una donna, e una privata cittadina, un'insegnante, che avrebbe dovuto tenere lezione dal cielo. Un'ora dopo i rottami ancora precipitavano in mare. Tutti sotto choc alla Nasa: "Non sappiamo cosa dire". Nel cielo azzurrissimo della Florida, alle 11,40 ora locale, si è  accesa  una  palla di fuoco e l'America piange la più grave tragedia della sua giovane storia di potenza spaziale, vent'anni e uniorno dopo un'altra esplosione, quella che distrusse sulla rampa di lancio la capsula <Apollo> pronta a partire per la Luna... La notizia dell'esplosione del <Challenger> ha provocato un rapido ridimensionamento della Borsa di New York, scesa improvvisamente di 5 punti... Il Presidente USA Ronald Reagan è stato informato dell'accaduto dal vicepresidente George Bush e dal consigliere per la sicurezza Pointdexter.

Il Secolo XIX del 30 gennaio 1986 - La reazione del Presidente Usa Ronald Reagan e un'immagine drammatica dei parenti degli astronauti quando il "Challenger" diventa una palla di fuoco

In serata  Reagan  ha  parlato  dagli  schermi  della  televisione.  Poche commosse  parole  per rendere onore agli astronauti deceduti, per invocare un'inchiesta sulle cause della loro morte e per annunciare che il programma spaziale americano andrà comunque avanti..." - LA NAZIONE, tra i vari articoli, ricorda il primo astronauta morto durante un volo spaziale: fu il sovietico Vladimir Komarov che il 23 aprile 1967, tre mesi dopo la tragedia dell'Apollo, si schiantò al suolo dentro la sua capsula che non  era  riuscita  a rallentare  durante  il  rientro nell'atmosfera. Quattro anni più tardi, un altro incidente durante il rientro da

La Nazione del 30 gennaio 1986 - Prime reazioni americane alla tragedia del "Challenger". Un'immagine triste mostra tre studentesse in preghiera per l'insegnante Christa Mc Auliffe

una missione in cui tre sovietici avevano battuto il primato di durata con 24 giorni in orbita: morirono Georgi Dobrovolsky, Vladislav Volkov e Victor Patsayev...
(RUGGERO ORLANDO su Il Secolo XIX) - " La scienza e la tecnica richiedono sacrifici nel loro progredire, anche il sacrificio della vita. Progrediamo pure, voliamo pure, ma  con  umiltà e  timore: peggiore  della  paura è  la tentazione dell'arroganza...".
(LA NAZIONE del 30 gennaio 1986) - AMERICA ATTONITA - NASA SENZA RISPOSTE - "Continueremo la ricerca nello spazio" - Solo ipotesi sulla sciagura del "Challenger" - Reagan nel suo messaggio al Paese: "Ci saranno più voli, più equipaggi, più volontari... nulla finisce qui" - Ma già qualche esperto annuncia una lunga sospensione dei lanci, forse un anno... - Il "New York Times" scrive che il Presidente chiederebbe alla NASA di accelerare la costruzione della navetta di seconda generazione, pronta per il 1990.

(IL SECOLO XIX del 30 gennaio 1986) - L'America piange i morti dello "Shuttle", ma fa appello al suo orgoglio - REAGAN: "TORNEREMO NELLO SPAZIO" - Anche i parenti delle vittime chiedono che il programma non si fermi - La NASA è però inquieta; vuole prima scoprire le cause della tragedia - Il messaggio di cordoglio di Gorbaciov da un significato "mondiale" al lutto per i 7 astronauti. Ci si interroga sulla fine della maestrina: è stato giusto aprire così presto i voli ai civili? La prossima volta dovrebbe essere scelto un giornalista: accetterà? Nei centri spaziali in Florida e nel Texas angoscia e sconforto... Le campane di ogni chiesa d'America spontaneamente, ciascuna ad una sua ora, ieri hanno suonato a morte, chiamando ogni americano a riflessione, mentre tutti dicono che nessuna ipotesi sull'esplosione del "Challenger" può ancora essere fatta...

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