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INDICE
ARCHIVIO NEWS |
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Finestre fotografiche su Liguria e Toscana |
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GENOVA
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Il capoluogo
della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"... |
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EUROFLORA |
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In
primavera, ogni 5 anni,
alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo... |
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VIA FRANCIGENA |
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Col Giubileo
del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
in segno di pentimento... |
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PARCO
DEL MAGRA |
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A
Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il
territorio
eco-certificato più esteso d'Europa... |
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LA VAL DI MAGRA |
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Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti
per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio... |
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LA VAL DI VARA |
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La "Valle
dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa... |
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LA LUNIGIANA |
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La "Terra
della Luna", in
Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente
conservati...
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Close Up |
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Argomenti del
sito
in primo piano |
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SITE GALLERY
Galleria
fotografica per
visionare solo immagini,
anche extra argomenti trattati |
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Le Alpi Apuane
"Monumento
geologico"
unico al mondo |
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Ferrovia Aulla-Lucca
Il fascino dei
treni d'epoca
e delle locomotive a vapore |
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Ferrovia Pontremolese
Una linea di
vitale importanza
per La Spezia e la Lunigiana |
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Il Premio Bancarella
Sintesi di una
passione
per il libro che dura a
Pontremoli da oltre 5 secoli.
Storia di stampatori e librai.
Primati culturali della Lunigiana |
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Disfida degli arcieri
A Fivizzano la rievocazione di
una competizione avvenuta
nel 1572 e tramandata
da Frate Tommaso |
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La Festa del Libro
A Montereggio di Mulazzo
tutte le piazze e le strade
sono intitolate ad un editore... |
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Castelli in Lunigiana
In Italia, la
Lunigiana possiede
la più alta concentrazione
di antichi castelli... |
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Il Giro della Lunigiana
Corsa ciclistica
internazionale
per la categoria juniores |
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Infiorate a Brugnato
"Per tetto un
cielo di stelle e
per strada un tappeto di fiori..." |
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Orti di Pignone
Prodotti tipici
della terra dagli
agricoltori delle valli del
Pignone e del Casale |
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Pesca col rezzaglio
La foce del Magra
ambiente ideale per questo tipo di pesca, vera e propria arte e
attrattiva turistica
(Info, foto & video) |
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Frecce Tricolori
La Pattuglia
Acrobatica Nazionale:
gli "artisti del cielo" |
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Tall Ships
Navi scuola e
vele d'epoca
sulle acque del mare di Liguria |
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Il Tuning
L'arte delle 4
ruote.
Fotogallery con le più originali
auto presenti ai raduni |
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Contatti:
MAIL/LINKS |
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INDICE GENERALE
CRONACA
01
02
03 04
05
06
SPORT GIRO
TOUR
CICLISMO
ALTRI
FAUSTO
COPPI
INTER
RIVISTE 01
02 |
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LUGLIO 1969 - La missione Apollo 11 porta l'Uomo
sulla Luna |
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"UN PICCOLO PASSO PER UN UOMO, MA UN GRANDE
PASSO PER L'UMANITA'..." |
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Il Messaggero
(Selezionando la testata si osserva la
riproduzione della prima pagina sull'evento) |
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"...Agli eroi
dello spazio vada il terrestre pensiero,
commosso e trepidante. La vittoria degli
americani Armstron, Aldrin e Collins non è
solo la vittoria di tre uomini, non è solo
la vittoria di una Nazione ma la vittoria di
tutti i popoli della terra perché, più che
la macchina, ha vinto l'uomo...." |
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Il Resto del Carlino |
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"...Davanti
ad Armstrong una luce azzurra si è accesa
fra le cento e cento luci del cruscotto di
"Lem" o "Aquila" come si chiama oggi, giorno
della Luna, il ragno metafisico. E quella
luce azzurra voleva dire "Lunar contact",
"contatto con la Luna".... |
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Il Tempo |
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"Il LEM
all'ancora nel Mare della Tranquillità.
L'Uomo è sulla Luna. Lo sbarco americano
"spiato" dalla sonda sovietica....La
conquista lunare "giustificata" come
un'ancora di salvezza per la Terra. Secondo
lo scienziato Donald Hornig ( uno dei padri
della "bomba atomica" ), tra milioni di anni
i terrestri potrebbero infatti essere
costretti a trovare rifugio in altri pianeti
celesti... Esaltata dal Papa la grande
impresa... |
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La Nazione Sera |
"...Due uomini stanno camminando in queste
ore sulla Luna. Il modulo lunare "Aquila",
staccatosi
dall'astronave "Apollo 11", ha toccato la
superficie del satellite della Terra alle
22.17'.54" (ora italiana
di ieri sera 20 luglio). Neil Armstrong e
Edwin Aldrin, i primi due uomini discesi sul
satellite, hanno
chiesto il permesso al centro di Houston di
anticipare di 5 ore l'uscita dal modulo
lunare...." |
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Stampa Sera |
"...Armstrong ha proseguito: "Sono atterrato
nel centro di un cratere, su un suolo molto
pianeggiante,
delle dimensioni all'incirca di un campo da
football. Tutt'intorno ci sono altre
montagne, piuttosto basse.
Il cielo è nerissimo. Un panorama
fantastico, ma non vediamo stelle...." |
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Il Telegrafo
Drammatica discesa: il LEM
atterra a sei chilometri di distanza dal
luogo previsto.
Dicono i due astronauti:
"Siamo circondati da rocce
e crateri". Diminuite le riserve
di carburante nell'allunaggio...
Il velivolo, così goffo da
sembrare antidiluviano, ha
compiuto una perfetta parabola. |
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Con la missione
"Apollo 15" (luglio-agosto 1971) , per la prima volta gli
spostamenti lunari avvennero anche con un veicolo su ruote,
il Lunar Roving Vehicle, sopra a destra vicino al modulo lunare
"Falcon". |
Ma il 20 luglio 1969 gli americani conquistarono
veramente la Luna ? |
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A distanza
di molto tempo da quella memorabile notte, si dibatte
ancora se l'uomo abbia toccato veramente il suolo
lunare.
In circolazione ci sono molte teorie e "leggende
metropolitane" su quell'evento memorabile per tutta
l'umanità. Alcuni sostengono che l'allunaggio non c'è
mai stato. Quelle immagini che ci fecero rimanere
incollati alla poltrona sarebbero state un semplice
spettacolo, il frutto di un'abile messa in scena, il
risultato finale di un incredibile "set cinematografico"
allestito in qualche base segreta americana.
Chi sostiene che sia stato tutto un falso lo fa in primo
luogo evidenziando errori tecnici o
incongruenze originatesi durante la presunta simulazione
e rimasti poi impietosamente immortalati nelle immagini
televisive e fotografiche. Per esempio l'affermazione di
Armstrong "... il cielo è nerissimo, ma non
vediamo stelle" rimane ancora abbastanza misteriosa.
Gli astri e le costellazioni certamente non potevano
rimanere impressionati sulle pellicole fotografiche
perché il tempo di posa sulla superficie lunare era
estremamente alto, ma ad occhio nudo si sarebbero dovuti
vedere eccome....
Si può disquisire molto su questo e altre cose che
vengono contestate, ma la verità credo vada ricercata
nei comportamenti umani e non nelle imperfezioni di cui
sembrano essere pieni i documenti forniti dalla NASA.
Per tutti i coinvolti in quella
eventuale fiction non sarebbe stato umanamente possibile
conservare il segreto all'unisono e per così lungo
tempo. Senza scomodare la statistica,
almeno una di quelle persone (tante)
impiegate nell'allestire il falso sbarco, col tempo
avrebbe ceduto psicologicamente. O per denaro,
o per pubblicità, o per rimorso, o per
altri motivi avrebbe, come si dice, "vuotato il sacco".
Oppure sarebbe saltata fuori, sempre per un errore
umano, qualche prova veramente inconfutabile. Questo non
è ancora accaduto e finché non accadrà rimane certo che
il 20 luglio 1969 l'Uomo conquistò la Luna. |
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Piuttosto
dovremmo chiederci se tutta l'epopea spaziale ha portato
qualche beneficio pratico all'umanità e se,
come titolava all'epoca Il Tempo, nello
spazio ci sarebbe stata la salvezza
per il |
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genere
umano. La risposta è ovviamente no, visto che il nostro
Pianeta sta mutando a causa dell'incontrollato
sfruttamento delle sue risorse e la
sopravvivenza di molti esseri viventi,
uomo compreso, è a rischio per l'incombenza di
pesanti
problemi ecologici.
Nel 2003 è stato superato il break-even point dello
sviluppo sostenibile. Cioè stiamo consumando più risorse
di quelle che il Pianeta è in grado di autorigenerare.
Le sonde atterrate su Marte hanno evidenziato la
presenza di acqua allo stato solido (proprio una
interessante scoperta), ma molti scienziati sono
allarmati dai dati climatici del globo e avvertono che
non ce la faremo a colonizzare il pianeta rosso perché,
ironia della sorte, nel frattempo saremo già
morti
di sete....
(GM) |
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APRILE 1970 - Il dramma degli astronauti di Apollo 13
tiene il mondo col fiato sospeso |
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"Houston, abbiamo un problema". Inizia
la corsa contro il tempo per non morire |
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EPOCA - 19 Aprile 1970 - Martedì 14
aprile, alle 4,07 ora italiana, una
tremenda esplosione ha provocato uno
squarcio di quasi 6 metri nel modulo di
servizio, mettendo in avaria meta del
sistema elettrico di Apollo 13, mentre
l'astronave si trovava a 328.000
chilometri dalla Terra. Alle 4,15 del
mattino le luci rosse del sistema di
allarme si accendevano sul quadro di
controllo di Houston. Gli astronauti Swigert, Lovell e Haise comunicavano
alla base che un indicatore di ossigeno
segnava zero e che la navicella stava
disperdendo del gas nello spazio.
Missione annullata e lotta contro il
tempo per tornare a terra. Gli
astronauti, durante il volo di ritorno,
sopravviveranno grazie all'elettricità,
all'ossigeno e alle riserve d'acqua
presenti sul LEM e ad una serie
incredibile di manovre di emergenza
studiate e concordate con i tecnici
della Nasa. |
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EPOCA - 26 Aprile 1970
-"Il nostro inviato è stato uno dei pochi
giornalisti europei che si sono trovati al
centro di controllo della Nasa al momento del
dramma... Nell'auditorium del centro spaziale si
sono susseguite le conferenze stampa. Deke
Slayton, capo degli astronauti, è stanco ma i
giornalisti continuano a bombardarlo di domande:
"Stiamo già lavorando per Apollo 14" dice, "come
se nulla fosse avvenuto...". Improvvisamente
arriva Neil Armstrong, apparentemente fresco e
riposato. Indossa una giacca color senape, su
pantaloni neri: "Ciò che stanno facendo lassù
Jim, Fred e Jack" dice, "è forse più difficile
di uno sbarco sulla Luna."... Da Mosca giunge un
messaggio alla Nasa per Lovell e i suoi
compagni. Il telegramma, firmato V. Shatalov,
dice: "Noi cosmonauti sovietici stiamo seguendo
il vostro volo con grande attenzione e ansietà.
Vi auguriamo di tutto cuore di ritornare salvi
sulla terra". |
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- "UN MOMENTO PRIMA DELLO SCOPPIO,
il cuore di Lovell batteva a 66 pulsazioni al
minuto, quello di Haise a 69, e quello di
Swigert a 70. Valori del tutto normali anche per
chi sta in poltrona a leggere il giornale.
Quindici secondi dopo, i battiti erano
bruscamente saliti rispettivamente a 105, 88 e
95. Trenta secondi dopo, quando un'orda di neri
pensieri urgeva già nelle loro menti e gli
strumenti di bordo segnalavano la vertiginosa
discesa dell'energia elettrica e dell'ossigeno
(che stavano per finire), l'aumento del ritmo
cardiaco era arrivato a 120, 104 e 105... Erano
i sintomi di un'umanissima paura che si
insinuava nei naufraghi dello spazio. E guai se
non fosse stato così, se degli uomini veri
avessero reagito come macchine. Una macchina,
infatti, sarebbe "morta": gli uomini invece -
aiutati dalle macchine, s'intende - sono
tornati..."
- "IL FREDDO E' STATO CRUDELE,
specialmente per uomini costretti a una
semi-immobilità e sottoposti a una tensione
nervosa che ci è difficile immaginare con
esattezza. Il riposo effettuato a due per volta,
a turno, nel Modulo Lunare, è stato molto
difficoltoso a causa della mancanza di spazio...
Pensate al significato di quel "dormire" a
intervalli quasi precisi, legati con cinghie o
con mezzi di fortuna per non galleggiare senza
peso, respirando un'aria viziata da un alto
tasso di anidride carbonica per la "crisi" di
alcune apparecchiature igieniche di bordo.
Eppure, anche se ciò può apparire al limite
dell'umano, è proprio all'autocontrollo e al
dominio di sé come questo che è dovuta la
salvezza di Lovell, Haise e Swigert..." |
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LUGLIO 1976 - La sonda americana Viking 1 atterra su Marte
per cercare tracce di vita |
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La sonda americana
Viking 1 si pepara ad entrare in orbita attorno a Marte per
esplorare la zona in cui il 4 luglio prossimo atterrerà il suo
laboratorio biologico automatico. Lo scopo della missione è di
accertare se sul "pianeta rosso" vi siano tracce di vita, tracce
che evidentemente sono condizionate alla presenza di acqua. Dopo
dieci mesi di viaggio, la Viking è in forma perfetta e sta
trasmettendo a terra una serie di immagini eccezionali. Una di
esse riguarda un'inaspettata formazione nebbiosa, nuvole quindi,
che si ritiene siano costituite da cristalli di ghiaccio. Sulla
superficie di Marte sono state inoltre osservate maggiori
variazioni di colore di quante ne fossero state viste con le
precedenti sonde, mentre una torreggiante montagna vulcanica,
già scoperta 5 anni fa, sembra aver cambiato forma.
In relazione alle nubi di vapore acqueo sotto forma di cristalli
di ghiaccio, il dott. James Cutts ha definito l'osservazione
"piuttosto eccitante". Anche se la grande formazione di vapore
ghiacciato su una vasta depressione denominata "Hellas" era
inattesa, secondo Cutts non è necessariamente un segno che su
Marte vi sia più acqua di quanto ipotizzato in passato.
Le fotografie mostrano anche del ghiaccio, in alcune aree, tra
cui il fondo di antiche crateri. Tra le caratteristiche più
spettacolari della superficie marziana, osservata attraverso le
immagini inviate dal Viking nelle ultime ore, spicca senza
dubbio la grande altezza della montagna vulcanica "Arsia
Silver", valutata ad almeno 24 mila metri, e la lunghezza di un
profondo canyon, calcolata in oltre 4 mila chilometri. Il dott.
Michael Carr, capo dell'équipe fotografica del programma "Viking",
ha dichiarato che è impossibile sapere perché le caratteristiche
di "Arsia Silver" siano mutate da quando venne
fotografato per la prima volta dalla sonda Mariner 9, nel 1971-'72.
Carr
dubita che il mutamento riscontrato sia attribuibile ad attività
vulcanica. Anche se Marte ha un certo numero di vulcani e molti
segni di colate laviche, gli scienziati ritengono che l'attività
vulcanica sul "pianeta rosso" sia cessata molti milioni di anni
orsono.
Per oggi pomeriggio è prevista la manovra dell'ingresso in
orbita marziana, definita dal direttore della missione Tom Young
come "un'occasione senza possibilità di ripetizione". Una prima
accensione del razzo di bordo (40 minuti di durata) rallenterà
la velocita della sonda di circa 2.500 miglia orarie, dopodiché
l'attrazione gravitazionale di Marte curverà la traiettoria
determinando l'ingresso in un percorso orbitale con apogeo di
31.440 miglia e perigeo di 932 miglia. La durata del giro
orbitale sarà di 42 ore e mezza. Lunedì, si accenderà di nuovo
il razzo di bordo per portare l'orbita a 24 ore e mezza, ossia
la lunghezza del giorno marziano, mentre le potenti cineprese
della sonda inizieranno a perlustrare la zona di atterraggio,
prevista all'imbocco di una gigantesca gola.
Se la zona dovesse
essere giudicata troppo inospitale, ne verrà scelta un'altra... |
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Da "La Nazione"
del 20 giugno 1976 |
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APRILE 1981 - Lo Space Shuttle Columbia compie il
primo volo orbitale intorno alla Terra |
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L'America incollata ai televisori. E' l'inizio
di una nuova era dei voli spaziali |
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IL GIORNO - 15 Aprile 1981 -
Favoloso Columbia! E' tornato dallo spazio
puntuale, intatto, leggero... John Young, il più
grande pilota del mondo, ha portato a terra la
prima navetta spaziale americana, con una
manovra perfetta che è venuta a concludere la
fase di discesa dall'orbita durata un'ora.
Un'ora di fiato sospeso per i timori che si
avevano: vuoi per la possibilità che si
staccassero altre mattonelle di |
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protezione termica, vuoi
per le enormi difficoltà obiettive dell'atterraggio
avvenuto su una pista sabbiosa del deserto del Mojave,
dopo una discesa a 25 mila Km all'ora... Nello spazio
gli astronauti Young e Crippen non hanno dato segni di
nervosismo, se si eccettua un'imprecazione di Crippen
alle prese con un pannello che non riusciva a smontare
con il cacciavite. Morale alto dopo la telefonata con il
vicepresidente degli Stati Uniti George Bush, che si era
congratulato con loro anche a nome di Reagan. |
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(GIANNI TIBALDI)
- "Il viaggio nello spazio
più sofisticato della storia dimostra almeno due cose:
non solo l'indispensabilità dell'uomo alla guida della
macchina, ma anche di un uomo <completo>,
intellettualmente e affettivamente. Non basta la
razionalità, ci vuole anche la fantasia... La prova
dello Shuttle è il trionfo della scienza e della
tecnica, ma non dello scientismo e del tecnicismo. Senza
il combinarsi di ragione e creatività non avremmo avuto
né il fuoco, né la ruota, né le astronavi. Non potrebbe
esserci né civiltà, né progresso... Il successo del
Columbia, dunque, come affermazione dell'Uomo.
Soprattutto... Gli astronauti sono dei nuovi Prometei -
simili agli eroi di tutti i tempi che sono andati a
sfidare l'ignoto e a vincere con la loro paura degli
uomini - che ci danno coraggio e ci aiutano a superare
le nostre infondate angosce..." |
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GENNAIO 1986 - Lo
Space Shuttle Challenger esplode poco dopo il lancio da Cape
Canaveral |
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L'America precipita nello sgomento. Tra i morti
il primo civile: una professoressa |
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(IL SECOLO XIX del 29 gennaio 1986)
- "Morte nello spazio - Esplode lo Shuttle con 7
a bordo - Tra i componenti dell'equipaggio il
primo civile: una maestra madre di due bambini.
La spaventosa tragedia è avvenuta 75 secondi
dopo il lancio. Un serbatoio sotto accusa. Vane
ricerche nell'Atlantico - La maestrina 37enne
Sharon Christa McAuliffe, scelta fra undicimila,
doveva fare alcune lezioni dal cosmo. Insieme a
lei, nella navicella della tragedia, sono morti
altri sei astronauti: Ellison Onizuka (39 anni -
ingegnere), Gregory Jarvis (41 anni -
specialista elettrico) , Judith Resnik (36 anni
- ingegnere biomedico, altra donna del gruppo),
Michael Smith (40 anni - copilota), Francis Dick
Scobee (46 anni - comandante della missione) e
Ronald McNair (35 anni - chimico)... Per sei
mesi Christa si era sottoposta a
duri allenamenti, dopo aver
chiesto un'aspettativa nell'istituto |
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superiore di Concorde nel New Hampshire, dove
insegnava inglese e storia americana... Dalla
scuola era partita anche una comitiva di
studenti, diretta a Cape Canaveral per assistere
di persona alla partenza della professoressa Mc
Auliffe, la <loro> professoressa, quella che
gran parte dell'America avrebbe dovuto ascoltare
fra qualche giorno nella prima lezione
spaziale..."
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(LA NAZIONE del 29 gennaio 1986)
- "Lo Shuttle esplode in cielo
davanti agli occhi del mondo - La missione
è durata due |
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minuti. Improvvisamente un'immensa palla di fuoco,
arancione. L'America, che stava seguendo il lancio in
diretta, è precipitata nello sgomento. Morti i sei
dell'equipaggio, tra cui una donna, e una privata
cittadina, un'insegnante, che avrebbe dovuto tenere
lezione dal cielo. Un'ora dopo i rottami ancora
precipitavano in mare. Tutti sotto choc alla Nasa: "Non
sappiamo cosa dire". Nel cielo azzurrissimo della
Florida, alle 11,40 ora locale, si è accesa
una palla di fuoco e l'America piange la più grave
tragedia della sua giovane storia di potenza spaziale,
vent'anni e uniorno dopo un'altra esplosione, quella che
distrusse sulla rampa di lancio la capsula <Apollo>
pronta a partire per la Luna... La notizia
dell'esplosione del <Challenger> ha provocato un rapido
ridimensionamento della Borsa di New York, scesa
improvvisamente di 5 punti... Il Presidente USA Ronald
Reagan è stato informato dell'accaduto dal
vicepresidente George Bush e dal consigliere per la
sicurezza Pointdexter. |
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In serata Reagan ha parlato
dagli schermi della televisione.
Poche commosse parole per rendere onore agli
astronauti deceduti, per invocare un'inchiesta sulle
cause della loro morte e per annunciare che il programma
spaziale americano andrà comunque avanti..." - LA
NAZIONE, tra i vari articoli, ricorda il primo
astronauta morto durante un volo spaziale: fu il
sovietico Vladimir Komarov che il 23 aprile 1967, tre
mesi dopo la tragedia dell'Apollo, si schiantò al suolo
dentro la sua capsula che non era riuscita
a rallentare durante il rientro
nell'atmosfera. Quattro anni più tardi, un altro
incidente durante il rientro da |
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una missione in cui tre sovietici avevano battuto il
primato di durata con 24 giorni in orbita: morirono
Georgi Dobrovolsky, Vladislav Volkov e Victor
Patsayev...
(RUGGERO ORLANDO su Il Secolo XIX)
- " La scienza e la tecnica richiedono sacrifici nel
loro progredire, anche il sacrificio della vita.
Progrediamo pure, voliamo pure, ma con
umiltà e timore: peggiore della paura
è la tentazione dell'arroganza...".
(LA NAZIONE del 30 gennaio 1986)
- AMERICA ATTONITA - NASA SENZA RISPOSTE - "Continueremo
la ricerca nello spazio" - Solo ipotesi sulla sciagura
del "Challenger" - Reagan nel suo messaggio al Paese: "Ci
saranno più voli, più equipaggi, più volontari... nulla
finisce qui" - Ma già qualche esperto annuncia una
lunga sospensione dei lanci, forse un anno... - Il "New
York Times" scrive che il Presidente chiederebbe alla
NASA di accelerare la costruzione della navetta di
seconda generazione, pronta per il 1990. |
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(IL SECOLO XIX del 30 gennaio 1986)
- L'America piange i morti dello "Shuttle", ma
fa appello al suo orgoglio -
REAGAN: "TORNEREMO NELLO SPAZIO" -
Anche i parenti delle vittime chiedono che il programma
non si fermi - La NASA è però inquieta; vuole prima
scoprire le cause della tragedia - Il messaggio di
cordoglio di Gorbaciov da un significato "mondiale" al
lutto per i 7 astronauti. Ci si interroga sulla fine
della maestrina: è stato giusto aprire così presto i
voli ai civili? La prossima volta dovrebbe essere scelto
un giornalista: accetterà? Nei centri spaziali in
Florida e nel Texas angoscia e sconforto... Le campane
di ogni chiesa d'America spontaneamente, ciascuna ad una
sua ora, ieri hanno suonato a morte, chiamando ogni
americano a riflessione, mentre tutti dicono che nessuna
ipotesi sull'esplosione del "Challenger" può ancora
essere fatta... |
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INDICE GENERALE
CRONACA
01
02
03 04
05
06
SPORT GIRO
TOUR
CICLISMO
ALTRI
FAUSTO
COPPI
INTER
RIVISTE 01
02 |
|
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