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L'assassinio del Presidente USA John Fitzgerald Kennedy in prima pagina su "Il Telegrafo" del 23-11-1963

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 Archivio di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
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FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO

Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
 alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
 la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
 in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

 A Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
 Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
 e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati... 

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Il territorio: fotografie,
economia, turismo,
arte e gastronomia

Comuni, località (1)
Villafranca, Fosdinovo e Filattiera

Elenco puntato - Comuni, località (1)

Comuni, località (2)
Pontremoli, Aulla e Tresana

Elenco puntato - Comuni, località (2)

Comuni, località (3)
Podenzana, Mulazzo e
Licciana Nardi

Elenco puntato - Comuni, località (3)

Comuni, località (4)
Fivizzano e Equi Terme
L'acqua termale di Equi

Elenco puntato - Comuni, località (4)

Comuni, località (5)
Casola in Lunigiana
L'Alta Valle Aulella
Il Museo del Territorio

Elenco puntato - Comuni, località (5)

Comuni, località (6)
Zeri e le sue valli
Bagnone e Comano

Elenco puntato - Comuni, località (6)

PIGNONE - Una ruspa dei Vigili del Fuoco intenta a liberare il greto del torrente dal legname accumulatosi durante il nubifragio del 25-10-2011

NUBIFRAGI E ALLUVIONI
IN LIGURIA E TOSCANA

Un evento atmosferico di eccezionale portata si è verificato nella giornata di martedì 25 ottobre 2011 nel Levante ligure e nell'alta Toscana.
In pratica è successo che una perturbazione di origine atlantica, in transito sul territorio, abbia visto il suo passaggio rallentato da una corrente di aria fredda continentale generata dall'alta pressione. Come conseguenza le precipitazioni, che altrimenti sarebbero state più diradate, in alcune aree dello Spezzino e della Lunigiana hanno raggiunto concentrazioni tali da originare una vera e propria apocalisse...
Come se non bastasse, il 4 novembre 2011 a Genova l'esondazione del Rio Fereggiano causava una disastrosa alluvione che metteva in ginocchio la parte orientale della città...

Le Alpi Apuane
"Monumento geologico"
unico al mondo

Elenco puntato - Le Alpi Apuane

Ferrovia Pontremolese
Una linea di vitale importanza
per La Spezia e la Lunigiana

Elenco puntato - Ferrovia Pontremolese

Il Premio Bancarella
Sintesi di una passione
per il libro che dura a
Pontremoli da oltre 5 secoli.
Storia di stampatori e librai.
Primati culturali della Lunigiana

Elenco puntato - Il Premio Bancarella

Disfida degli arcieri
A Fivizzano la rievocazione di
una competizione avvenuta
nel 1572 e tramandata
da Frate Tommaso

Elenco puntato - Disfida degli Arcieri

La Festa del Libro
A Montereggio di Mulazzo
tutte le piazze e le strade
sono intitolate ad un editore...

Elenco puntato - La Festa del Libro

Castelli in Lunigiana
In Italia, la Lunigiana possiede
la più alta concentrazione
di antichi castelli...

Elenco puntato - Castelli in Lunigiana

Il Giro della Lunigiana
Corsa ciclistica internazionale
per la categoria juniores

Elenco puntato - Il Giro della Lunigiana

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Ferrovia-Lucca-Aulla.com
Viaggio nel cuore verde della
Toscana. Un sito che fornisce
particolari tecnici sulla
ferrovia e molte altre notizie
utili per i viaggiatori.

Elenco puntato - Link a Ferrovia-Lucca-Aulla.com

Altre fotografie

La gru di MinuccianoElenco puntato fotografia

La linea nei pressi di GassanoElenco puntato fotografia

La stazione di RomettaElenco puntato fotografia

La vetta del monte PisaninoElenco puntato fotografia

Nuovi binari della lineaElenco puntato fotografia

Nella campagna in fioreElenco puntato fotografia

Panoramica di ArgiglianoElenco puntato fotografia

Piazza dei Parchi a RomettaElenco puntato fotografia

Rettilineo e stazione di GassanoElenco puntato fotografia

Variante ex SS-445 Elenco puntato fotografia

 
 
 
 

Nel dopoguerra
la stampa premeva per
il completamento della
Spezia-Aulla-Lucca

Fra le importanti questioni che molto interessano La Spezia vi sono quelle ferroviarie, e fra queste è da annoverarsi la linea ferroviaria Spezia-Aulla-Lucca che, a fondata ragione deve definirsi la "Cenerentola" d'Italia.
Questa linea venne votata nella legge complementare del 1867, dopo volumi di scritti per la sua utilità. Per ragioni di difesa militare della Nazione, per ragioni economiche e commerciali delle regioni dell'Alta Valle del Serchio, avrebbe dovuto essere ultimata e messa in esercizio da tantissimi anni. Essa doveva portare grande ed indiscusso beneficio nella Garfagnana che da tempo guardava e guarda alla nostra Città e al suo porto mercantile.
Ma tale linea è ancora oggi - a distanza di ottant'anni dalla proclamata e riconosciuta sua necessità - da completarsi, per il volere di contrari interessi, sostenuti da uomini che veramente poco amavano La Spezia. Per l'affermazione di tale asserto, basta pensare che il vantaggio del percorso dei soli 25 chilometri per il trasporto dei marmi da Monzone al nostro porto venne compensato con la riduzione delle tariffe ferroviarie a beneficio di altri porti più distanti.
Questa situazione di fatto è avvenuta, è vero, in parte anche in regime eccezionale, ma anche perché è mancata la voce di viva protesta dei nostri rappresentanti al Governo, figli della nostra Spezia. Bisogna rendersi conto, una buona volta, che la nostra Città necessita di avere qualcuno che veramente sostenga tutti i suoi desiderata e i suoi diritti.
Ora mi viene riferito, con cognizione di causa, che mediante una fattiva attività la linea La Spezia-Aulla-Lucca dovrebbe essere completata per la fine dell'anno 1947 (ad ottant'anni giusti dalla sua votazione). Ma faccio vivi voti e confido che intanto, entro la fine del corrente anno 1946, sia completato e messo in esercizio il tronco Aulla-Equi Terme (il maggior disbrigo verte sulla ricostruzione di due ponti) per incrementare il lavoro dei marmi al nostro porto mercantile nel quale, si spera, andrà in funzione nel contempo la relativa gru da 30 tonnellate...

Testi consultati - "Il Tirreno" del 14 maggio 1946  Da "Il Tirreno" del 14 maggio 1946 - (art. di Amedeo Torracca nella cronaca spezzina)

 
Ferrovia Lucca-Aulla  Titolo di testa - La Ferrovia Lucca-Aulla

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VICENDE STORICHE

I primi progetti della ferrovia Lucca - Aulla risalgono al 1850, quando si pensava di collegare Lucca a Reggio Emilia. Solo nel 1879 la strada ferrata fu ufficialmente inserita nell'elenco delle ferrovie complementari ed ammessa ad usufruire di contributi statali. Il progetto redatto dal servizio delle nuove costruzioni ferroviarie del Ministero dei Lavori Pubblici si trascinò stancamente. Nel 1894 il treno a vapore collegava solamente Lucca a Ponte a Moriano (9 Km di tragitto). Undici anni dopo, sempre dietro insistenti proteste della cittadinanza, i chilometri costruiti erano aumentati di poco. Finalmente, a maggio del 1911, un convoglio inaugurò il tratto Castelnuovo Garfagnana - Lucca (46 Km). Ma per arrivare ad Aulla mancavano ancora 43 Km e molti anni di lavoro. L'intera tratta venne ultimata dopo altri 45 anni, in periodi diversi e in relazione alle disponibilità di bilancio del Governo Italiano.
La Ferrovia Aulla - Lucca venne ufficialmente aperta al pubblico il 21 Marzo del 1959. Tutti i paesi attraversati dal tronco ferroviario organizzarono grandi festeggiamenti ed alla cerimonia presenziò in forma ufficiale il Presidente della Repubblica Italiana On. Giovanni Gronchi.
L'euforia degli abitanti della Valle del Lucido, del Tassonaro, dell'Alta Garfagnana era giustificata da molti fattori. Le zone attraversate sono ricche di bellezze paesaggistiche ma molto impervie da raggiungere perché collocate sui rilievi montuosi tra le Alpi Apuane e gli Appennini (in passato molti centri erano raggiungibili solo con mulattiere): la ferrovia Lucca - Aulla aveva quindi posto fine ad un "cronico isolamento" delle popolazioni locali. I lavori erano stati di una lentezza esasperante e, più volte, le difficoltà di bilancio avevano minacciato arrestarli del tutto. La linea ferrata Aulla - Lucca avrebbe sicuramente apportato notevoli benefici economici, sociali e turistici sia alla Lunigiana che alla Garfagnana.
Tra i rappresentanti dello Stato Maggiore dell'Esercito, uomini insigni del Parlamento o della vita nazionale, studiosi, industriali che si adoperarono per la costruzione della ferrovia, un ricordo particolare va indubbiamente all' Ing. Carlo Tonelli, persona di lungimiranti idee politiche ed economiche, pioniere dello stabilimento termale di Equi Terme.

Fotografie,
arte, turismo, economia e gastronomia

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Viadotto di Pieve San Lorenzo. Sullo sfondo il borgo di Antognano

FERROVIA AULLA-LUCCA - Viadotto nei pressi di Pieve San Lorenzo. Sullo sfondo il borgo di Antognano (cliccando si ha una visione dall'alto)

FERROVIA AULLA-LUCCA - Il passaggio a livello di Monzone e le montagne della Valle del Lucido

Passaggio a livello di
Monzone
(strada per
Carrara)  e i monti
della Valle del Lucido.

Rometta di
 Fivizzano
: treno
 su viadotto ad
archi in muratura.

FERROVIA AULLA-LUCCA - Rometta di Fivizzano - Treno di linea transita su viadotto ad archi in muratura
 Elenco puntato - Paesaggi, ponti, viadotti, gallerie, treni...  Video & foto di treni con ponti, viadotti, gallerie...
LA FERROVIA AULLA - LUCCA (oggi)
E' una linea secondaria, non elettrificata, che attraversa parte della Lunigiana e tutta la Garfagnana con un tragitto di circa 90 Km. Un tratto ferroviario a binario unico, con una piattaforma larga circa 5 metri, che pone in comunicazione Aulla (principale centro economico e cuore della Lunigiana) con la Lucchesia.
A testimonianza della complessità orografica del territorio attraversato, il tragitto vede la presenza di 33 fra ponti e viadotti e 31 gallerie. A Piazza al Serchio un monumento ricorda i caduti sul lavoro della
Galleria del Lupacino (vedi note colonna a fianco).
Il movimento passeggeri sfiora le 3.000 unità quotidiane e in virtù dell'aumento costante avvenuto negli ultimi anni la ferrovia Aulla - Lucca è stata inserita nel piano di rafforzamento previsto da
RFI. Fra il 2003 e il 2004 sono stati investiti 7,5 milioni di Euro in interventi di
Sembra di essere in Amazzonia, invece è solo la vegetazione lungo la Ferrovia Lucca - Aulla durante l'attraversamento della Valle del Lucido I macchinisti del treno d'epoca Viareggio - Equi Terme, organizzato per visitare il presepe vivente durante il Natale 2008 FERROVIA AULLA-LUCCA - Treno d'epoca e gara di pesca sul torrente Aulella FERROVIA AULLA-LUCCA - La locomotiva a vapore di un treno d'epoca attraversa un passaggio a livello tra Gragnola e Monzone

Il fascino delle locomotive a vapore e dei treni d'epoca organizzati lungo la Ferrovia Lucca - Aulla

Approfondimento tematico - Il vapore come fonte di energia e le prime locomotive  Il vapore come fonte di energia e le prime locomotive

Dall'antichità fino a tutto il Medioevo, sia nello sfruttamento delle ricchezze del suolo, sia nella costruzione di edifici, di strade, di ponti ecc., le popolazioni più civilizzate adoperarono meccanismi che si basavano sulla forza del vento e dell'acqua oltreché, naturalmente, su quella degli animali. Questo "modus operandi" era però estremamente condizionato dagli eventi atmosferici: il vento soffia quando vuole e l'acqua può mancare da un momento all'altro e/o per lunghi periodi. Si era pertanto affidati ciecamente alla sorte.
Iniziarono di conseguenza alcuni studi per dirigere il lavoro secondo le proprie volontà. Si intravvide allora la possibilità di utilizzare l'energia prodotta dalla pressione dell'aria e dal vapore acqueo, al posto di quella originante dall'acqua. Già all'epoca del Rinascimento esistevano prototipi di "macchine atmosferiche" basate sul principio della pressione dell'aria.
L'inventore della "macchina a vapore" fu invece James Watt (1736-1819) che, partendo da quello

stesso principio, concepì un meccanismo in cui l'impulso del movimento era dato dalla forza del vapore stesso, regolata da mano umana. L'invenzione del "condensatore" da parte del Watt necessitò di pazienti ricerche, calcoli, esperimenti e fu seguita da altri perfezionamenti che permisero infine alla macchina di essere introdotta sul lavoro e nei cicli industriali, dove naturalmente fu una vera rivoluzione. I meccanismi in precedenza azionati dalla forza muscolare dell'uomo e degli animali furono quindi affidati a quella ben più potente del vapore.
Il primo rudimentale prototipo di macchina a vapore su binari trovò applicazione nell'industria mineraria per trainare i carrelli pieni di carbone. Fu inventato nel 1804 dall'inglese Richard Trevithick e utilizzato nella miniera di Pennydarren nel Galles.
Nel XIX° secolo gli effetti dell'impiego del vapore si fecero sentire soprattutto sulle comunicazioni, fino ad allora affidate ai cavalli (quelle per via terrestre) e ai remi o alle vele (quelle sulle superfici d'acqua). La prime conseguenze ebbero come protagonisti il treno e i battelli.

La locomotiva a vapore "RENO-119" trainò convogli speciali del Presidente degli Stati Uniti Grant e del generale Sherman. Divenne poi una "star" di Hollywood, in film come "Il ritorno di Jesse James" e "Anna prendi il fucile"

La locomotiva a vapore "RENO-119", costruita nel 1872 venne usata per trainare i convogli speciali del Presidente degli Stati Uniti Grant e del generale Sherman. Poi si ritrovò protagonista di decine e decine di film western che vennero girati in California. Era infatti uno dei pezzi più rari e antichi delle scenografie di Hollywood. Agli inizi degli anni '70, per far fronte alla crisi delle produzioni cinematografiche, la Metro Goldwin Mayer fu costretta a cederla ad una ditta di Los Angeles che la vendette poi a privati collezionisti.

La prima locomotiva ("Blucher") si deve a George Stephenson, che fin dal 1814 ebbe la brillante idea di azionare un veicolo su ruote mediante la forza del vapore.
Nel 1825 il primo rudimentale treno coprì la distanza fra Stockton e Darlington, tra lo stupore di chi, abituato ai  viaggi in diligenza, assisteva alla sbuffante corsa del "mostro di ferro". George Stephenson nel 1829 progettò la "Rocket", la prima vaporiera moderna. Nello stesso anno, anche negli Stati Uniti, brillanti inventori cominciarono ad accarezzare l'idea di costruire locomotive a vapore.
Nacque perciò un prototipo rudimentale e di scarsa potenza ad opera di Peter Cooper, destinato alla "Baltimora & Ohio Railroad", opera dei pionieri ferroviari americani Philip E. Thomas e George Brown.
Le prime locomotive a vapore americane di una certa importanza furono la "Best Friend" (1830) e la "West Point" (1831).
La prima ferrovia italiana fu la "Napoli-Portici", aperta il 3 ottobre 1839, alla presenza del re Ferdinando di Borbone. Il treno inaugurale, che era composto da una locomotiva a vapore di fabbricazione inglese e otto carrozze, percorse i 7,25 Km del tracciato in poco più di nove minuti, trasportando circa 250 passeggeri tra due ali festanti di folla.
La sbuffante "Longridge & Co.", costruita a Newcastle, aveva una potenza di 65 cavalli e poteva raggiungere una velocità massima di circa 50 Km/ora.

Testi consultati - Vedi pagina principale "La Lunigiana"  Testi consultati: vedi pagina principale "La Lunigiana"

Purtroppo, come accade da sempre nel mondo del lavoro, durante l'esecuzione del traforo della galleria del Valico di Lupacino si verificarono 7 infortuni mortali.
La Galleria del Lupacino è la più lunga dell'intera tratta, con i suoi 7.515 metri, tutti in rettilineo, con una pendenza massima di circa il 20 per mille. Separa tra loro le stazioni di Piazza al Serchio e Minucciano. I lavori iniziarono nel 1922 e terminarono ben 34 anni dopo, tra innumerevoli difficoltà e sospensioni. Nel dicembre del 1956 l'ultimo diaframma di roccia che separava i due tronconi di scavo venne fatto saltare alla presenza del Ministro dei Lavori

potenziamento, mentre la cifra per il 2005-2006 è ammontata a quasi 24 milioni di Euro, per sottopassi, sostituzioni di travate metalliche e altre dotazioni infrastrutturali. Nel 2007 messe a modulo di binari e rinnovamenti di armamento hanno visto stanziamenti per oltre 5 milioni di Euro. Questo consente la circolazione di locomotori e carrozze più grandi, affinché la ferrovia possa essere efficacemente collegata alle linee principali per il nord e all'alta velocità.
Allo stesso tempo i Comuni interessati lavorano al costante miglioramento dell’integrazione gomma – rotaia e a tutti gli strumenti necessari come l'ampliamento dei parcheggi e la riqualificazione delle stazioni con l'inserimento di attività istituzionali, per rendere più accessibile, vivibile e sicuro l'ambiente ferroviario.
FERROVIA AULLA-LUCCA - Il treno regionale 6971, composto dalle automotrici diesel ALn 668-1144 e ALn 668-3184, appena partito dalla stazione di Aulla-Lunigiana

Lato sud della stazione di Aulla-Lunigiana - Binari e galleria per il collegamento con la linea Parma - La Spezia

 Pubblici On. Romita e al Ministro dei Trasporti On. Angelini.
La sua costruzione impiegò capitali per quasi 3 miliardi delle vecchie lire. Complessivamente occorsero 674.000 giornate lavorative; vennero fatti scavi per 400.000 m3 e rivestimenti in muratura per 150.000 m3.
I lavori del traforo furono preceduti da quelli dei due tronconi di linea che ad essa fanno capo, per un migliore approvvigionamento di materiali e macchinari occorrenti, con centro operativo principale nella stazione di Minucciano.

 

Littorine degli anni '70 nella Valle del Lucido  Elenco puntato - Littorine degli anni '70 nella Valle del Lucido

Treni d'epoca dalla linea Spezia - Pisa  Elenco puntato - Treni d'epoca dalla linea La Spezia - Pisa

 

Pieve San Lorenzo: un treno di linea imbocca la Galleria del Lupacino

FERROVIA AULLA-LUCCA - Pieve San Lorenzo - Treno di linea all'imboccatura della Galleria del Lupacino
 

Fotografie © GIOVANNI MENCARINI

Grafica di chiusura testo Grafica di chiusura testo Grafica di chiusura testo

 
Un nuovo raccordo collega oggi le linee Parma - La Spezia e Aulla - Lucca.
Grazie ad un investimento complessivo di 20 milioni di euro i treni della ferrovia Lucca - Aulla partono ed arrivano dalla
stazione di Aulla-Lunigiana e non più da quella in centro città, completamente dismessa.
Sul nuovo svincolo, lungo circa due chilometri, sono presenti due gallerie di circa 650 metri ciascuna collegate da un viadotto di 50 metri. Con questa nuova  opera la linea Lucca – Aulla confluisce direttamente sulla costruenda
Linea Pontremolese, senza che i passeggeri debbano effettuare scomodi trasbordi in autobus o altri mezzi.
L’attivazione del raccordo è stata l’occasione  per riorganizzare gli orari e le fermate (che in alcune stazioni sono state aumentate di molto), migliorare (in alcuni casi) i tempi di percorrenza della linea e ottimizzare le coincidenze con la linea Parma - Spezia.
A differenza della Lunigiana, la ferrovia Aulla - Lucca in Garfagnana è utilizzata prevalentemente da
pendolari e studenti per raggiungere i centri di Lucca e Pisa. Maggiore è anche il movimento passeggeri, per cui le corse quotidiane sono leggermente più frequenti.
Per gli amanti della
bicicletta, la maggior parte dei treni prevede la possibilità di portarla appresso durante il viaggio per poter poi esplorare il territorio circostante le stazioni.
Ogni tanto, gli amici del treno e della ferrovia rispolverano dal
Museo Nazionale Trasporti della Spezia un'anziana ma arzilla vaporiera e se ne vanno in giro per vallate, boschi, torrenti, viadotti..., tutti insieme appassionatamente, su una linea senza tempo...
Titolo argomento - La Ferrovia Aulla-Lucca in missione ambientale  La Ferrovia Aulla-Lucca in missione ambientale

Una delle problematiche territoriali più incidenti in Alta Garfagnana e Lunigiana è sempre stata quella relativa al trasporto su gomma dei prodotti della lavorazione del marmo. Le strade percorse dai pesanti autocarri sono quasi sempre collinari o montagnose, molto anguste e piene di curve. Spesso tagliano in due i centri storici di piccole frazioni che sono quindi soggette a traffico elevato, disagi ed inquinamento. Per non parlare dello stato dell'asfalto, in molti punti caratterizzato da un notevole degrado, con buche ed avvallamenti che diventano ancora più pericolosi in caso di  pioggia. Negli  ultimi anni, le  comunità  locali   hanno  fatto  sentire  spesso  la  loro  voce, protestando  vibratamente

contro questo stato di cose. Grazie alla Ferrovia Aulla-Lucca, verrà messa la parola fine a questa problematica ecologica e sociale. Entrerà infatti in funzione lo scalo merci di Minucciano, attraverso il quale il materiale derivato dai ravaneti delle cave verrà instradato verso la Pianura Padana attraverso 13 carri ferroviari, ciascuno con 2 container. I treni merci percorreranno la Ferrovia Aulla-Lucca fino ad Aulla, per poi immettersi sulla linea Pontremolese e raggiungere Sassuolo, dove ha sede lo stabilimento della Kerakol, l'industria che trasforma i residui del marmo in malte e collanti per l'edilizia. Tutto questo rimuoverà dal territorio il

FERROVIA AULLA-LUCCA - Ad ottobre 2011 lo scalo merci di Minucciano è ormai pronto per l'operatività

il traffico di circa 50 autoveicoli pesanti al giorno (15.000 all'anno) che ora attraversano molti centri abitati sulla direttrice Minucciano, Casola, Aulla, Passo della Cisa. Il costo complessivo dell'operazione è di 2.270.000 euro, ripartiti fra vari Enti Locali (Regione Toscana - Province di Lucca e Massa Carrara - Comunità Montane di Garfagnana e Lunigiana - Comuni di Minucciano e Casola).
La maggior parte delle risorse sarà utilizzata per adeguare la stazione ferroviaria di Minucciano-Pieve-Casola, che necessita di modifiche tecnologiche e di nuovi binari (a cura di RFI), nonchè di una gru necessaria a trasferire i container sui carri ferroviari. La partenza dei lavori è prevista per giugno 2010.
Questo rappresenta il primo passo per lo sviluppo di forme di integrazione modale ruota/rotaia, necessario all'allontanamento del traffico dai centri urbani, in un'ottica di innalzamento delle condizioni di sicurezza e di salvaguardia dell'ambiente. Il potenziamento della logistica del trasporto merci ha come obiettivo primario la realizzazione di nuovi binari di raccordo alle imprese, funzionali a spostare significative quote di traffico merci dalla ruota alla rotaia.
Alla data del 25-07-2010 si può riscontrare che è già iniziato un consolidamento e potenziamento di ponti e viadotti, che devono essere in grado di sopportare un peso maggiore dovuto ai convogli merci carichi di marmo che li attraverseranno. Per esempio, il ponte a travata metallica che nella foto in alto viene attraversato dal treno d'epoca non esiste più. E' stato sostituito da uno molto più robusto, a tripla campata.
Questa maggiorazione delle strutture dovrebbe, di riflesso, consentire anche il transito di convogli passeggeri più moderni e confortevoli (e per questo più pesanti), che manderebbero in pensione l'ormai superato materiale rotabile del tipo ALn.
Ai primi di settembre 2010 qualche disagio alla viabilità per i residenti nella Valle del Lucido, dove le Ferrovie stanno rinnovando i binari e ristrutturando le massicciate. Per consentire questa manutenzione straordinaria, la strada principale ha subito una chiusura temporanea e l'Amministrazione provinciale ha disposto dei percorsi alternativi.
L'inaugurazione del nuovo scalo prevista per marzo 2011 probabilmente avverrà ad ottobre 2011.
 A fine maggio 2011 i lavori erano in ritardo sulla tabella di marcia. A fine giugno è stata posizionata dalla ditta "Migra" la gru (vedi «altre fotografie» a lato) che dovrà movimentare i container carichi di residui del marmo, spostandoli dai veicoli su gomma ai carri merci. E' terminata la posa in opera dei nuovi binari, che sono di sezione maggiore rispetto ai precedenti. Sono in via di ultimazione le opere accessorie e tra queste il muro di contenimento della massicciata ferroviaria in uscita dalla stazione di Minucciano, che è stato notevolmente potenziato visto che dovrà sopportare dei carichi di peso decisamente più elevati degli attuali. Anche i piloni del caratteristico ponte/viadotto di Pieve San Lorenzo stanno subendo un consolidamento per evitare l'azione erosiva del torrente sottostante.
Ad ottobre 2011 lo scalo merci è ormai pronto per l'inaugurazione e l'operatività (vedi foto sopra).

Organismi consultati  Sono stati consultati:  Associazione Industriali Massa Carrara  -  Provincia di Lucca  -  Stampa locale
Negli anni '80 iniziano ad essere organizzati i primi treni d'epoca. Tante feste, tanti personaggi, tanti ricordi...
SUL TRENO SONO IN MOLTI E LA VAPORIERA IN SALITA NON CE LA FA

Alla partenza dalla stazione centrale della Spezia c'era anche la banda musicale dell'EPT e una gran folla di curiosi. Una partenza festosa, con i viaggiatori affacciati ai finestrini e tanti fazzoletti svolazzanti. Tra i viaggiatori molti turisti, persone venute dai maggiori centri dell'Italia settentrionale, e perfino degli stranieri. Parecchi si sono rassegnati a restare a terra perché il treno storico che doveva attraversare la Lunigiana e la Garfagnana era al completo, segnava il tutto esaurito da diversi giorni. Diversi familiari dei viaggiatori hanno perciò accompagnato il convoglio con le loro autovetture, aspettandolo nelle stazioni intermedie, ai passaggi a livello, a Castelnuovo Garfagnana  dove era fissato il pranzo. L'organizzazione  è stata perfetta, anche

FERROVIA AULLA-LUCCA - Treno d'epoca a Gragnola (ponte sull'Aulella). Sulla sommità della collina il restaurato Castello dell'Aquila

grazie alla collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato.
Un viaggio attraverso una campagna ridente, uno sferragliamento su vecchi binari, accompagnato da fischi e dense sbuffate di vapore. Sul treno, che taluni hanno definito "il treno della nostalgia" non poteva mancare una folta rappresentanza di anziani ferrovieri, di vecchi macchinisti che certamente hanno rivissuto i tempi in cui, sulla linea La Spezia-Aulla-Lucca, conducevano le gloriose vaporiere.
Alla stazione di Aulla un'altra banda musicale ed uno stuolo di ragazze con i costumi locali che hanno  offerto  fiori e  sorrisi  ai  viaggiatori.  Altre

accoglienze festose nelle stazioni di tappa. Un momento di suspence quando la vetusta vaporiera, una «740» di settant'anni fa, ha preso ad ansimare per l'accentuata pendenza della linea. Si chiedeva troppo da lei e così, tra Gragnola e Piazza al Serchio, si è reso necessario aiutarla con un locomotore diesel. Ma non è stato un momento inglorioso. I vecchi ferrovieri ricordano che sulla linea Aulla-Lucca venivano impiegati anche due o tre locomotori per superarne i dislivelli, specialmente nel periodo invernale quando il ghiaccio rendeva scivolosi i binari.
Protagonisti della "Svaporata", insieme alla vecchia «740», sono stati anche i «musi neri» (così venivano chiamati i macchinisti del vapore) e per un certo tratto era sul treno anche il capo-ufficio del materiale a trazione, giunto appositamente da Firenze. Nei pressi del Ponte del Diavolo il convoglio era atteso da un centinaio di fotografi, pronti ad immortalare l'evento.
Dopo una sosta a Lucca e a Viareggio, il treno è rientrato sbuffando alla Spezia: tutti erano soddisfatti, anche se stanchi e con qualche sbaffo nero sulle gote...

Da "la Nazione" del 10 settembre 1985 - Il viaggio era organizzato dal "Gruppo Tirreno dei modellisti ferroviari ed
amatori delle ferrovie" - Hanno partecipato i macchinisti del vapore Albericci, Battaglia, Bruno e Mauri, coadiuvati
dai capi deposito Spinesi e Ricciardi.
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