LA LUNIGIANA |
Ferrovia Aulla-Lucca |
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VICENDE STORICHE
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I primi progetti della ferrovia Lucca - Aulla risalgono al 1850, quando si pensava di
collegare Lucca a Reggio Emilia. Solo nel 1879 la strada
ferrata fu ufficialmente inserita nell'elenco delle ferrovie
complementari ed ammessa ad usufruire di contributi statali.
Il progetto redatto dal servizio delle nuove costruzioni
ferroviarie del Ministero dei Lavori Pubblici si trascinò
stancamente. Nel 1894 il treno a vapore collegava solamente
Lucca a Ponte a Moriano (9 Km di tragitto). Undici anni dopo,
sempre dietro insistenti proteste della cittadinanza, i
chilometri costruiti erano aumentati di poco. Finalmente, a
maggio del 1911, un convoglio inaugurò il tratto Castelnuovo
Garfagnana - Lucca (46 Km). Ma per arrivare ad Aulla mancavano
ancora 43 Km e molti anni di lavoro. L'intera tratta venne
ultimata dopo altri 45 anni, in periodi diversi e in relazione alle disponibilità
di bilancio del Governo Italiano.
La Ferrovia Aulla - Lucca venne ufficialmente aperta al
pubblico il 21 Marzo del 1959. Tutti i paesi attraversati dal
tronco ferroviario organizzarono grandi festeggiamenti ed alla
cerimonia presenziò in forma ufficiale il Presidente della
Repubblica Italiana On.
Giovanni Gronchi.
L'euforia degli abitanti della Valle del Lucido, del Tassonaro,
dell'Alta Garfagnana era giustificata da molti fattori. Le
zone attraversate sono ricche di bellezze paesaggistiche ma
molto impervie da raggiungere perchè collocate
sui rilievi montuosi tra le Alpi Apuane e gli Appennini (in
passato molti centri erano raggiungibili solo con mulattiere): la
ferrovia Lucca - Aulla aveva quindi posto fine ad un "cronico isolamento"
delle popolazioni locali. I lavori erano stati di una lentezza
esasperante e, più volte, le difficoltà di bilancio avevano
minacciato arrestarli del tutto. La linea ferrata Aulla - Lucca
avrebbe sicuramente apportato notevoli benefici economici,
sociali e turistici sia alla
Lunigiana che alla Garfagnana.
Tra i rappresentanti dello Stato Maggiore dell'Esercito,
uomini insigni del Parlamento o della vita nazionale,
studiosi, industriali che si adoperarono per la costruzione
della ferrovia, un ricordo particolare va indubbiamente all'
Ing. Carlo Tonelli, persona di lungimiranti idee politiche ed
economiche, pioniere dello stabilimento termale di
Equi
Terme. |
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Fotografie,
arte,
turismo, economia e gastronomia
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Viadotto
di Pieve San Lorenzo. Sullo sfondo il borgo di Antognano
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Passaggio
a livello
di Monzone (strada per Carrara) e i monti della Valle del
Lucido. |
Rometta di
Fivizzano: treno
su viadotto ad
archi in muratura.
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Video & foto di treni con ponti, viadotti,
gallerie... |
| LA
FERROVIA AULLA - LUCCA (oggi) |
E' una linea secondaria, non elettrificata, che attraversa parte
della Lunigiana e tutta la
Garfagnana con un tragitto di circa 90 Km. Un tratto
ferroviario a binario unico, con una piattaforma larga circa 5
metri, che pone in comunicazione
Aulla
(principale centro economico e cuore della Lunigiana) con la
Lucchesia.
A testimonianza della complessità orografica del territorio
attraversato, il tragitto vede la presenza di 33 fra ponti e
viadotti e 31 gallerie. A Piazza al Serchio un monumento ricorda
i caduti sul lavoro della
Galleria del Lupacino
(vedi note colonna a fianco).
Il movimento passeggeri sfiora le 3.000 unità quotidiane e in
virtù dell'aumento costante avvenuto negli ultimi anni la ferrovia Aulla - Lucca è stata inserita nel piano di
rafforzamento previsto da
RFI. Fra il 2003 e il 2004
sono stati investiti 7,5 milioni di Euro in interventi di |
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Il vapore come fonte di energia e le prime locomotive |
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Dall'antichità fino a tutto il Medioevo, sia nello
sfruttamento delle ricchezze del suolo, sia nella
costruzione di edifici, di strade, di ponti ecc., le
popolazioni più civilizzate adoperarono meccanismi
che si basavano sulla forza del vento e dell'acqua
oltrechè, naturalmente, su quella degli animali.
Questo "modus operandi" era però estremamente
condizionato dagli eventi atmosferici: il vento
soffia quando vuole e l'acqua può mancare da un
momento all'altro e/o per lunghi periodi. Si era
pertanto affidati ciecamente alla sorte.
Iniziarono di conseguenza alcuni studi per dirigere
il lavoro secondo le proprie volontà. Si intravvide
allora la possibilità di utilizzare l'energia
prodotta dalla pressione dell'aria e dal vapore
acqueo, al posto di quella originante dall'acqua.
Già all'epoca del Rinascimento esistevano prototipi
di "macchine atmosferiche" basate sul
principio della pressione dell'aria.
L'inventore della "macchina a vapore" fu
invece James Watt (1736-1819) che, partendo
da quello stesso principio, |
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concepì un meccanismo in cui l'impulso del
movimento era dato dalla forza del vapore
stesso, regolata da mano umana. L'invenzione
del "condensatore" da parte del Watt
necessitò di pazienti ricerche, calcoli, esperimenti
e fu seguita da altri perfezionamenti che permisero
infine alla macchina di essere introdotta sul lavoro
e nei cicli industriali, dove naturalmente fu una
vera rivoluzione. I meccanismi in precedenza
azionati dalla forza muscolare dell'uomo e degli
animali furono quindi affidati a quella ben più
potente del vapore.
Il primo rudimentale prototipo di macchina a vapore
su binari trovò applicazione nell'industria
mineraria per trainare i carrelli pieni di carbone.
Fu inventato nel 1804 dall'inglese Richard
Trevithick e utilizzato nella miniera di
Pennydarren nel Galles.
Nel XIX° secolo gli effetti dell'impiego del vapore
si fecero sentire soprattutto sulle comunicazioni,
fino ad allora affidate ai cavalli (quelle per via
terrestre) e ai remi o alle vele (quelle sulle
superfici d'acqua).
La prime conseguenze ebbero come protagonisti il
treno e i battelli.
La prima locomotiva ("Blucher") si deve a George
Stephenson, che fin dal 1814 ebbe la brillante
idea di |
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La locomotiva a vapore "RENO-119", costruita nel
1872 venne usata per trainare i convogli
speciali del Presidente degli Stati Uniti Grant e del generale Sherman. Poi si ritrovò
protagonista di decine e decine di film
western che vennero girati in California.
Era infatti uno dei pezzi più rari e antichi
delle scenografie di Hollywood. Agli inizi
degli anni '70, per far fronte alla crisi
delle produzioni cinematografiche, la Metro
Goldwin Mayer fu costretta a cederla ad una
ditta di Los Angeles che la vendette poi a
privati collezionisti. |
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azionare un veicolo su ruote mediante la
forza del vapore. Nel 1825 il primo rudimentale
treno coprì la distanza fra Stockton e
Darlington, tra lo stupore di chi, abituato ai
viaggi in diligenza, assisteva alla sbuffante corsa
del "mostro di ferro".
George Stephenson nel 1829 progettò la "Rocket",
la prima vaporiera moderna. Nello stesso anno, anche
negli Stati Uniti, brillanti inventori cominciarono
ad accarezzare l'idea di costruire locomotive a
vapore.
Nacque perciò un prototipo rudimentale e di scarsa
potenza ad opera di Peter Cooper, destinato
alla "Baltimora & Ohio Railroad",
opera dei pionieri ferroviari americani Philip E.
Thomas e George Brown.
Le prime locomotive a vapore americane di una certa
importanza furono la "Best Friend"
(1830) e la "West Point" (1831).
La prima ferrovia italiana fu la "Napoli-Portici",
aperta il 3 ottobre 1839, alla presenza del re
Ferdinando di Borbone. Il treno inaugurale, che era
composto da una locomotiva a vapore di fabbricazione
inglese e otto carrozze, percorse i 7,25 Km del
tracciato in poco più di nove minuti, trasportando
circa 250 passeggeri tra due ali festanti di folla.
La sbuffante "Longridge & Co.",
costruita a Newcastle, aveva una potenza di 65
cavalli e poteva raggiungere una velocità massima di
circa 50 Km/ora. |
Testi consultati:
vedi pagina principale "La Lunigiana" |
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Purtroppo, come accade da sempre nel mondo del lavoro, durante
l'esecuzione del traforo della galleria del Valico di Lupacino
si verificarono 7 infortuni mortali.
La Galleria del Lupacino è la più lunga dell'intera tratta,
con i suoi 7.515 metri, tutti in rettilineo, con una
pendenza massima di circa il 20 per mille. Separa tra loro le
stazioni di Piazza al Serchio e Minucciano. I lavori
iniziarono nel 1922 e terminarono ben 34 anni dopo, tra
innumerevoli difficoltà e sospensioni. Nel dicembre del 1956
l'ultimo diaframma di roccia che separava i due tronconi di
scavo venne fatto saltare alla presenza del Ministro dei
Lavori
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potenziamento, mentre la cifra per il 2005-2006 è ammontata a quasi 24
milioni di Euro, per
sottopassi, sostituzioni di travate metalliche e altre
dotazioni infrastrutturali. Nel 2007 messe a modulo di binari
e rinnovamenti di armamento hanno visto stanziamenti per oltre
5 milioni di Euro. Questo consente la circolazione di locomotori e carrozze più
grandi, affinché la ferrovia possa essere efficacemente
collegata alle linee principali per il nord e all'alta
velocità.
Allo stesso tempo i Comuni interessati lavorano al costante miglioramento
dell’integrazione gomma – rotaia e a tutti gli strumenti
necessari come l'ampliamento dei parcheggi e la
riqualificazione delle stazioni con l'inserimento di attività
istituzionali, per rendere più accessibile, vivibile e sicuro
l'ambiente ferroviario. |
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Lato sud della stazione di Aulla-Lunigiana
- Binari e galleria per il
collegamento con la linea Parma - La Spezia |
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Pubblici On. Romita e al Ministro dei Trasporti On.
Angelini.
La sua costruzione impiegò capitali per quasi 3 miliardi
delle vecchie lire. Complessivamente occorsero 674.000
giornate lavorative; vennero fatti scavi per 400.000 m3 e
rivestimenti in muratura per 150.000 m3.
I lavori del traforo furono preceduti da quelli dei due
tronconi di linea che ad essa fanno capo, per un migliore
approvvigionamento di materiali e macchinari occorrenti, con
centro operativo principale nella stazione di Minucciano.
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Littorine
degli anni '70 nella Valle del Lucido
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Treni d'epoca attraverso la linea La
Spezia - Pisa
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Viadotto
sul torrente Aulella nei pressi di Gragnola |
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Fotografie
© GIOVANNI
MENCARINI |
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Un nuovo raccordo collega oggi le linee
Parma - La Spezia e Aulla
- Lucca.
Grazie ad un investimento complessivo di 20 milioni di euro i
treni della ferrovia Lucca - Aulla partono ed arrivano dalla stazione
di Aulla-Lunigiana e non più da quella in centro
città,
completamente dismessa.
Sul
nuovo svincolo, lungo circa due chilometri, sono
presenti due gallerie di circa 650 metri ciascuna
collegate da un viadotto di 50 metri. Con questa nuova
opera la linea Lucca – Aulla confluisce direttamente sulla
costruenda Linea Pontremolese, senza che i passeggeri debbano
effettuare scomodi trasbordi in autobus o altri mezzi.
L’attivazione del
raccordo è stata l’occasione per riorganizzare gli
orari e le fermate (che in alcune stazioni sono state
aumentate di molto), migliorare (in alcuni casi) i tempi di
percorrenza della linea e ottimizzare le coincidenze con la
linea Parma - Spezia.
A differenza della Lunigiana, la ferrovia Aulla - Lucca in Garfagnana è
utilizzata prevalentemente da pendolari e studenti per
raggiungere i centri di Lucca e
Pisa. Maggiore è anche il
movimento passeggeri, per cui le corse quotidiane sono
leggermente più frequenti.
Per gli amanti della bicicletta, la maggior parte dei treni
prevede la possibilità di portarla appresso durante il
viaggio per poter poi esplorare il
territorio circostante le
stazioni.
Ogni tanto, gli amici del treno e della ferrovia rispolverano
dal Museo Nazionale
Trasporti della Spezia
un'anziana
ma arzilla vaporiera e se ne vanno in giro per vallate,
boschi, torrenti, viadotti..., tutti insieme
appassionatamente, su una linea senza tempo... |
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Dal marzo 2011, la Ferrovia Aulla-Lucca in missione
ambientale |
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Una delle problematiche territoriali più incidenti
in Alta Garfagnana e Lunigiana è sempre stata quella
relativa al trasporto su gomma dei prodotti della
lavorazione del marmo. Le strade percorse dai
pesanti autocarri sono quasi sempre collinari o
montagnose, molto anguste e piene di curve. Spesso
tagliano in due i centri storici di piccole frazioni
che sono quindi soggette a traffico elevato,
disagi ed inquinamento. Per non
parlare dello stato dell'asfalto, in molti punti
caratterizzato da un notevole degrado, con buche ed
avvallamenti che diventano ancora più pericolosi in
caso di pioggia. Negli ultimi anni, le comunità
locali hanno fatto sentire spesso la loro voce,
protestando |
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vibratamente contro questo stato di cose.
A partire dal marzo 2011, grazie alla
Ferrovia Aulla-Lucca, verrà messa la parola fine a
questa problematica ecologica e sociale. Entrerà
infatti in funzione lo scalo merci di Minucciano,
attraverso il quale il materiale derivato dai
ravaneti delle cave verrà instradato verso la
Pianura Padana attraverso 13 carri ferroviari,
ciascuno con 2 container. |
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I treni merci percorreranno la Ferrovia Aulla-Lucca
fino ad Aulla, per poi immettersi sulla linea
Pontremolese e
raggiungere Sassuolo, dove ha sede lo stabilimento
della Kerakol, l'industria che trasforma i residui
del marmo in malte e collanti per l'edilizia.
Tutto questo rimuoverà dal territorio il traffico di
circa 50 autoveicoli pesanti al giorno
(15.000 all'anno) che ora attraversano molti centri
abitati sulla direttrice Minucciano,
Casola, Aulla, Passo della Cisa.
Il costo complessivo dell'operazione è di
2.270.000 euro, ripartiti fra vari Enti Locali
(Regione Toscana - Province di Lucca e Massa Carrara
- Comunità Montane di Garfagnana e Lunigiana -
Comuni di Minucciano e Casola).
La maggior parte delle risorse sarà utilizzata per
adeguare la stazione ferroviaria di Minucciano-Pieve-Casola, che necessita di modifiche
tecnologiche e di nuovi binari (a cura di RFI),
nonchè di una gru necessaria a trasferire i
container sui carri ferroviari. La partenza
dei lavori è prevista per giugno 2010.
Questo rappresenta il primo passo per lo
sviluppo di forme di integrazione modale
ruota/rotaia, necessario all'allontanamento del
traffico dai centri urbani, in un'ottica di
innalzamento delle condizioni di sicurezza e di
salvaguardia dell'ambiente. Il potenziamento
della logistica del trasporto merci ha come
obiettivo primario la realizzazione di nuovi binari
di raccordo alle imprese, funzionali a spostare
significative quote di traffico merci dalla ruota
alla rotaia.
Alla data del 25-07-2010
si può riscontrare che è già iniziato un
consolidamento e potenziamento di ponti e
viadotti, che devono essere in grado di
sopportare un peso maggiore dovuto ai
convogli merci carichi di marmo che li
attraverseranno. Per esempio, il ponte a
travata metallica che nella foto in alto
viene attraversato dal treno d'epoca non
esiste più. E' stato sostituito da uno molto
più robusto, a doppia campata.
Questa maggiorazione delle strutture dovrebbe, di
riflesso, consentire anche il transito di convogli
passeggeri più moderni e confortevoli (e per questo
più pesanti), che manderebbero in pensione l'ormai
superato materiale rotabile del tipo ALn. |
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Sono stati consultati:
Associazione Industriali Massa Carrara -
Provincia di Lucca - Stampa locale |
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Prima Pagina |
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Grandi eventi
nazionali
ed internazionali
reportati da quotidiani
e riviste celebri |
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La Lunigiana |
Il territorio:
fotografie,
economia, turismo,
arte e gastronomia |
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Comuni, località (1)
Villafranca
Fosdinovo
Filattiera |
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Comuni, località (2)
Pontremoli
Aulla
Tresana |
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Comuni, località (3)
Podenzana
Mulazzo
Licciana Nardi |
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Comuni, località (4)
Fivizzano
Equi Terme
L'acqua termale di Equi |
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Comuni, località (5)
Casola in
Lunigiana
L'Alta Valle Aulella
Il Museo del Territorio |
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Comuni, località (6)
Zeri e le sue
valli
Bagnone
Comano |
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Le Alpi Apuane
"Monumento
geologico"
unico al mondo |
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Ferrovia
Pontremolese
Una linea di
vitale
importanza per
La Spezia e la Lunigiana |
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Il Premio Bancarella
Sintesi di una
passione
per il libro che dura a
Pontremoli da oltre 5 secoli.
Storia di stampatori e librai.
Primati culturali della Lunigiana |
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Disfida degli arcieri
A Fivizzano la
rievocazione di una
competizione avvenuta
nel 1572 e tramandata
da Frate Tommaso |
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La Festa del Libro
A Montereggio di
Mulazzo tutte le piazze
e le strade sono
intitolate ad un editore... |
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Castelli in Lunigiana
In Italia, la
Lunigiana
possiede la più alta
concentrazione di
antichi castelli... |
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Il Giro della Lunigiana
Corsa ciclistica
internazionale per
la
categoria juniores |
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