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Archivio
di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri |
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FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO |
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GENOVA
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Il capoluogo
della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"... |
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EUROFLORA |
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In
primavera, ogni 5 anni,
alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo... |
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VIA FRANCIGENA |
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Col Giubileo
del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
in segno di pentimento... |
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PARCO
DEL MAGRA |
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A
Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il
territorio
eco-certificato più esteso d'Europa... |
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LA VAL DI MAGRA |
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Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti
per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio... |
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LA VAL DI VARA |
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La "Valle
dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa... |
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LA LUNIGIANA |
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La "Terra
della Luna", in
Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente
conservati...
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Close Up |
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Il
territorio: fotografie,
economia, turismo,
arte e gastronomia |
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Ferrovia Aulla-Lucca
Il fascino dei
treni d'epoca
e delle locomotive a vapore |
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Ferrovia Pontremolese
Una linea di
vitale importanza
per La Spezia e la Lunigiana |
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Il Premio Bancarella
Sintesi di una
passione
per il libro che dura a
Pontremoli da oltre 5 secoli.
Storia di stampatori e librai.
Primati culturali della Lunigiana |
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Disfida degli arcieri
A Fivizzano la rievocazione di
una competizione avvenuta
nel 1572 e tramandata
da Frate Tommaso |
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La Festa del Libro
A Montereggio di Mulazzo
tutte le piazze e le strade
sono intitolate ad un editore... |
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Castelli in Lunigiana
In Italia, la
Lunigiana possiede
la più alta concentrazione
di antichi castelli... |
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Il Giro della Lunigiana
Corsa ciclistica
internazionale
per la categoria juniores |
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Segnaletica di
sentieri e rifugi
CAI del Parco Alpi Apuane |
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La "Peonia
Officinalis" |
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Conosciute anche
con l'appellativo di "rose
senza spine",
le peonie sono note fin dall'antichità per le loro proprietà
medicinali e per la loro straordinaria bellezza.
Per tali caratteristiche molte specie sono delle autentiche
rarità e in certi casi corrono addirittura il pericolo di
estinguersi.
Le peonie si adattano bene agli ambienti montani. Sulle Alpi
Apuane nasce la "peonia
officinalis",
specie rara e protetta, dalle splendide fioriture color porpora.
A Fivizzano, l'Orto
Botanico dei Frignoli
ospita peonie autoctone e specie esotiche provenienti da altri
paesi
d'Europa,
Asia,
Africa
e
America,
provvedendo a conservare molte entità minacciate.
Al Centro dei Frignoli le peonie fioriscono in genere nel
mese di maggio. Il Parco offre inoltre una vasta collezione di
erbe spontanee per uso alimentare, rintracciabili sulle
Alpi Apuane,
sull'Appennino
Tosco-Emiliano
e nella
Lunigiana. |
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Le Alpi Apuane
Home |
Monumento
geologico
unico al mondo |
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Alpi Apuane (2)
Michelangelo a Carrara
La Biennale di Scultura
Cava dei Fantiscritti
Lizzatura storica |
Alpi Apuane (3)
Il Marmo di Luni
Gabriele D'Annunzio
nella valle di Colonnata
Accademia di Belle Arti
Il Monolite del 1928 |
Alpi Apuane (4)
Pian della
Fioba
La Ferrovia Marmifera
Quando i Cavatori di Carrara salvarono il sito egiziano
di Abu Simbel
Ritrovamento di minerali rari e/o sconosciuti
Bandiera USA da record
realizzata in marmo |
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Sono
stati consultati:
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Storia dell'insediamento in Lunigiana
ALTA VALLE AULELLA
a cura di
Isabella Ferrando Cabona
Elisabetta Crusi
SAGEP EDITRICE |
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Dal Magra al Serchio
di Romano Bavastro
SOCIETA' EDITRICE APUANA |
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Le Alpi Apuane, "monumento geologico" unico al mondo |
L'esplorazione alpinistica delle Apuane inizia nel 1868
ad opera dell'ing. Giordano. Il primo rifugio per gli
alpinisti, l'"Aronte"
fu realizzato nel 1902 ad opera delle sezioni liguri del
CAI. Oggi sono numerosi e tutti bene attrezzati. Il più
alto si trova a 1642 m di altitudine, sul Monte
Cavallo a sud del Passo della Focolaccia.
Altri rifugi molto conosciuti sono il "Donegani"
situato a Orto di Donna (quota 1250 m. slm), il "Città
di Massa"
al
Pian della Fioba,
il "Pania"
posto nel Gruppo delle Panie a 1600 m.
Attualmente si contano circa 750 Km di sentieri
segnalati a cura di un apposito comitato intersezionale.
Nel 1881 fu scalata per la prima volta la Pania della
Croce, nel 1883 il
Pisanino
e l'Alto di Sella, nel 1884 la
Penna di Sumbra.
Anche gli speleologi trovano nelle Alpi Apuane luoghi
fantastici per le loro esplorazioni. Le grotte
conosciute sono al momento circa 200. La prima ad essere
esplorata fu la "Grotta
del vento"
di
Fornovolasco. Nel
1783, anch'essa tra le prime, fu sviscerata nelle sue
caratteristiche geologiche la "Grotta
del Foròlio",
identificabile con il Tanone di Carrara.
Nel 1913 fu pubblicata la prima guida completa di grotte
ed antri della catena montuosa toscana.
Una grotta di enorme importanza dal punto di vista
paleontologico e paleoetnologico è la "Tecchia
di Equi",
posta a quota 300 m., dislivello 4 m., lunghezza 31,
sulla sinistra della Valle di Fagli, a pochi minuti di
cammino da
Equi Terme.
Vi furono trovati manufatti di epoca paleolitica e
neolitica e ossa di leone speleo, di orso speleo e di
varie specie di uccelli ormai estinte.
Tuttora una delle grotte più visitate è quella di
Torano (Monte Sagro, quota 180 m., dislivello
36, lunghezza qualche centinaio di metri, che fu anche
tra quelle esplorate per prime. Si compone di più sale e
gallerie, una delle quali termina in un laghetto.
Tra le maggiori e più ardue da percorrersi è la "Tana
dell'Orso selvatico",
sul versante nord-est del
Corchia, a quota 1150, dislivello 318, lunghezza
1330. L'esplorazione fu completata in 17 anni, a partire
dal 1912.
Sulle Alpi Apuane si trova anche il pozzo più profondo
del mondo. Si tratta dell' "Abisso
Enrico Revel"
(Vetricia), posto a quota 1543, dislivello 316
m., lunghezza 40 m., che anche la "Guida
ai monti d'Italia"
segnala come di difficilissimo accesso. |
Come si vedono le Alpi Apuane
dall' Alta Via dei Monti Liguri |
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FAQ
- Perché si chiamano Alpi Apuane? |
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R - Le Alpi Apuane sono l'"ornamento" più
singolare e prezioso della Provincia di
Massa Carrara, un biglietto da visita di
grande prestigio in campo naturalistico,
anche a livello internazionale. Il loro nome
deriva dall'antico popolo che le abitò in
epoca preromanica: i Liguri-Apuani.
I reperti scritti in lingua latina
narrano di una popolazione forte e bellicosa,
ardita fino a spingersi in incursioni in
territorio pisano e bolognese, indomita di
fronte alla colonizzazione dei legionari
romani. Viveva in selve e rifugi montani,
coltivava la vite e il frumento, era legata
alla propria terra e al ricordo dei padri.
Fin dall'età del ferro, i Liguri-Apuani, pur
avendo modi di abitare ed usanze religiose
comuni con le altre |
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tribù liguri,
presentavano una peculiarità culturale
originale: il culto di divinità antropomorfe
scolpite nella pietra, le
Statue-Stele,
di cui oggi rimangono circa 50 reperti,
custoditi in vari musei sparsi sul
territorio.
Gli studi condotti in merito, collocano la
loro presenza in un arco temporale che va
dall'Eneolitico (2.800-1.800 a.C.) fino alle
soglie della romanizzazione (III° - II°
secolo a.C.). Nonostante la dominazione di
Roma, la componente culturale Apuana, nelle
genti della valle del Magra, rimase
preponderante fino all'VIII° secolo, quando
si scontrò tardivamente col cristianesimo
che aveva nelle strutture dell'Impero i
primi centri d'irradiazione. |
FAQ
- Perché Alpi Apuane e non Appennini? |
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R - Le Alpi Apuane fanno parte dell'area
sub-appenninica toscana ma la conformazione
geologica di questa catena di montagne da
loro diritto di appellarsi Alpi e non
Appennini.
Gli Appennini si caratterizzano per
avere un aspetto molto uniforme, con
le vette che raggiungono altezze decisamente
meno elevate rispetto a quelle alpine. Le
sommità sono in genere tondeggianti e le
pendici degradano verso il fondovalle in
modo molto tranquillo, senza eccessive
pendenze. Negli Appennini la roccia calcarea
è in genere mescolata con argille molli e
pertanto il terreno ha una minore
consistenza. In caso di forti piogge, è
facile che si possano verificare movimenti
franosi di vaste proporzioni. La vegetazione
degli Appennini, di solito, è più variegata
e importante di quella alpina. Anche il
clima risente dell'influsso del
Mediterraneo, a differenza delle Alpi,
decisamente più fredde e continentali.
Le Alpi Apuane originano da movimenti
tettonici del fondo marino e sono
prevalentemente costituite da roccia (vi si
estrae il notissimo marmo bianco, derivante
dalla metamorfizzazione di rocce calcaree
prive di impurità). I calcari risalgono al
periodo paleozoico (tra i 500 e i 250
milioni di anni fa) e al primo periodo
del mesozoico (tra i 250 e i 200 milioni di
anni fa). La morfologia e la litologia delle
Apuane sono quindi di tipo alpino. Le vette
delle montagne sono aguzze e le pareti molto
scoscese, con una vegetazione non
rigogliosa, anche se caratterizzata da una
grande varietà di endemismi.
Sono scalabili con difficoltà e anche le
bellissime caverne naturali (alcune indicate
sopra) presentano oggettivi pericoli di
esplorazione. Questi due fatti ne fanno uno
dei paradisi naturali per scalatori e
speleologi, che però spesso incorrono in
incidenti anche mortali.
Le Alpi Apuane presentano cime alte
quasi 2.000 metri, a pochi
chilometri dalla costa. Un colpo d'occhio
fantastico, un paesaggio costantemente
"innevato" a causa dei residui estrattivi
(ravaneti) provenienti dalle famosissime
cave.
La catena si estende per circa 60 Km, con
una larghezza media di 20, in un
comprensorio che va dalla Lunigiana alla
Garfagnana, parallelamente alla prima costa
toscana (Versilia). I monte più alto è il
Pisanino (1946 slm).
Venivano definite anche "Monti della Luna",
la colonia romana di Luni, dal cui porto i
blocchi di marmo bianco prendevano il mare
per contendere il primato al marmo greco di
Paro, per approdare in diversi centri del
Mediterraneo, per arricchire Roma di templi,
di fori, di anfiteatri, di terme, di archi
trionfali, di statue.
Nel corso del tempo, queste montagne hanno
visto la presenza anche di molte miniere per
l'estrazione di minerali. Oggi sono tutte
chiuse (l'ultima venne dismessa intorno agli
anni Novanta), perché i processi di
estrazione erano diventati antieconomici.
Gallerie e cunicoli, tuttora praticabili,
sono oggetto di studio da parte di geologi,
speleologi, paleontologi che ogni tanto vi
rinvengono specie minerali rare e/o
sconosciute (vedi
Alpi Apuane 4)
L'appellativo di "Alpi" venne attribuito
alla fine del '700, durante il
periodo della Repubblica Cisalpina.
Per la tutela del loro fragile equilibrio
ambientale, dovuto all'intensa attività
estrattiva e allo sfruttamento dei boschi, è
stato istituito nel 1985 il "Parco Regionale
delle Alpi Apuane", che copre una superficie
di 18.000 ettari ed interessa i territori di
16 comuni delle province di Massa-Carrara e
di Lucca. |
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Fotografie
©
GIOVANNI MENCARINI |
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