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LAVORI IN CORSO

Alla fine dell''800, il progetto di costruzione della ferrovia Pontremolese prevedeva un singolo binario ad eccezione della Galleria del Borgallo e del tratto fra Grondola-Guinadi e Pontremoli con i quali viene tuttora attraversata la parte più impervia dell'Appennino, con pendenze che arrivano al 25 per mille.
I cantieri, aperti dal 1981 ad oggi hanno già proceduto al raddoppio di alcuni tratti. A dicembre 2005 è entrato in funzione il tratto
Chiesaccia (Villafranca) - Santo Stefano di Magra, con un tracciato che è totalmente diverso da quello a binario unico esistente (ormai abbandonato). Questo ha tagliato fuori la storica stazione di Aulla, che è però rimasta in servizio per ulteriori due anni solo per la linea secondaria Aulla-Lucca.
Oggi anche la strada ferrata che collega la Lunigiana con la Lucchesia fa capo alla modernissima stazione di
Aulla-Lunigiana, che si trova in una zona decentrata ma,

 Ferrovia Pontremolese - Lavori all'imboccatura artificiale della galleria Serena. In primo piano il binario unico dismesso del vecchio tratto verso Aulla

Lavori per la nuova linea tra S.Stefano Magra e Chiesaccia
di Villafranca

previsionalmente, ad alto sviluppo abitativo.
Il nuovo progetto della Pontremolese ha mandato "in pensione" anche il tratto a binario unico fra
Sarzana e Santo Stefano di Magra perchè tutto il traffico verso la costa tirrenica si svolge lungo il nuovo viadotto che collega la Parma - La Spezia alla La Spezia - Pisa
Alcuni pensano di poter utilizzare il binario dismesso tra Aulla e Sarzana per farvi transitare una
metropolitana leggera, in modo da alleggerire il traffico sulla statale della Cisa, altri di trasformare la massicciata in una pista ciclabile, come è già avvenuto nel ponente ligure.
A Santo Stefano Magra la stazione è completamente automatizzata ed è stato creato uno grande scalo merci a cui fa capo il porto della Spezia.
Santo Stefano di Magra è collegato ad Aulla tramite la
galleria Serena, lunga 7.014 metri, realizzata prima del 1998 e costata 75 milioni di euro.
Rimane da ultimare, entro il 2009, il raddoppio della tratta
Solignano - Fornovo, dove sono state utilizzate delle nuovissime tecnologie (circa 165 milioni di Euro). Il progetto finale della Pontremolese è però stato bloccato nel 2008. La Corte dei Conti ha imposto uno stop all'opera facendo sue alcune riserve del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (mancata programmazione economica dell'intervento da parte del Governo). Ad ottobre 2008 la Regione Liguria ha lanciato un appello al Governo affinché vengano previsti stanziamenti per elaborare e appaltare il raddoppio Fornovo - Parma, il raddoppio

LA FERROVIA PARMA - LA SPEZIA  (Pontremolese)

La linea Pontremolese è una tratta ferroviaria che collega i poli urbani della Spezia e Parma, attraversando un'area geografica (Val di Taro e Lunigiana) che costituisce l'hinterland gravitazionale delle due città stesse.
Storicamente la tratta ha esaltato il suo ruolo sociale, ponendosi come fattore deterrente contro l'esodo di molte popolazioni dei territori di montagna attraversati.
In origine la ferrovia Parma - La Spezia era lunga 120 Km.
Ferrovia Pontremolese: interno della galleria Serena in costruzione Ferrovia Pontremolese: tratto artificiale della galleria Serena in costruzione (lato Santo Stefano di Magra)

S.Stefano di Magra: la galleria Serena in costruzione (a sinistra l'imboccatura naturale)

I lavori per la sua costruzione iniziarono nell'ottobre del 1880 e durarono quattordici anni. La posa in opera della nuova strada ferrata venne suddivisa in 15 tronchi. Il primo tronco ad essere appaltato fu quello tra Parma e Fornovo, completato ed entrato in esercizio nel luglio del 1883. L' ultimo tronco ad essere appaltato fu quello tra le stazioni di Vezzano Ligure e La Spezia Centrale, che coincideva con il raddoppio della linea Ligure. La stazione di Vezzano Ligure era già in esercizio durante i lavori perché costruita alcuni anni prima e facente parte anche della linea Spezia - Pisa. In località Prati, la linea Pontremolese confluiva(sce) nel tratto di strada ferrata che attraversava la costa ligure e tirrenica.
Ill treno regionale 11912 appena arrivato al binario due della stazione di Aulla-Lunigiana. In coda l'automotrice elettrica ALe 642-020

La nuova stazione di Aulla - Lunigiana dove fa capo anche la Ferrovia Aulla - Lucca

Le maggiori difficoltà furono incontrate nel tratto tra Borgotaro e Guinadi, per via della galleria di valico dell'Appennino lunga 7972 metri. I lavori appaltati nel settembre 1882 furono ultimati nell'aprile 1894 e il primo agosto dello stesso anno venne inaugurata l'intera linea. Nel 1888, durante i lavori del 13° lotto, fu invece costruita ex-novo, a circa un chilometro dal centro storico, la stazione di Santo Stefano di Magra. In questo tratto di ferrovia che terminava a Fornola fu anche scavata la galleria omonima.
Il quattordicesimo tronco unì poi Fornola a Vezzano Ligure.
Per coordinare tutte le unità lavorative della ferrovia Pontremolese fu costituita nel 1879 un'apposita Direzione Tecnica Governativa che iniziò ad operare prima a Genova e poi a Parma.

La linea La Spezia - Parma fu gestita fino al 1905 dalla Rete Mediterranea ed in seguito passò sotto la diretta dipendenza dello Stato Italiano. I convogli in servizio venivano trainati da una locomotrice ordinaria per linee di montagna da 8 ruote accoppiate. Nel 1927 il Ministero dei Trasporti, con un decreto del

Località Chiesaccia di Villafranca - Il treno regionale 23381 transita sulla linea Pontremolese immersa nel verde della Lunigiana. In alto il borgo storico di Lusuolo

28 dicembre, stabilì l'elettrificazione della Pontremolese.
I lavori furono

La Pontremolese in
località Chiesaccia di
Villafranca. Il alto il
 borgo storico di Lusuolo

completati in 6 anni e dal 1933 venne introdotta in servizio la nuova locomotrice elettrica E 636 che fece servizio ai treni viaggiatori fino alla fine degli anni '80, per poi essere destinata, ancora per qualche tempo, solo al traffico merci. La ferrovia Parma - La Spezia ha da sempre rappresentato uno strumento indispensabile di comunicazione, una struttura funzionale alle economie della Lunigiana, della Val di Magra, del Taro e del Parmense che venivano poste a contatto superando quella barriera appenninica che le rendeva troppo lontane. La costruzione e l'esercizio della linea ferroviaria Pontremolese hanno contribuito a sostenere il successivo sviluppo industriale della Provincia della Spezia e del suo scalo matittimo, completato con la Prima Guerra Mondiale.
Ferrovia Parma - La Spezia: il marciapiede e il parco binari della stazione di Santo Stefano di Magra dopo una copiosa nevicata ( foto degli anni '60)

La stazione di
S.Stefano di Magra.
A sinistra in una foto
d'epoca, a destra il
parco binari attuale

Ferrovia Parma - La Spezia: l'attuale stazione di Santo Stefano di Magra
Nell'intervallo fra le due guerre mondiali, il progresso tecnico e l'elettrificazione consentirono un'ulteriore sviluppo del servizio passeggeri, visto anche in chiave turistica per la costa ligure-tirrenica.
L'esigenza di un potenziamento della linea ferroviaria La Spezia - Parma (raddoppio integrale del suo percorso) si è imposta con forza dopo il periodo della ricostruzione seguito alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
L'organizzazione stradale e ferroviaria si dimostrò infatti ben presto
Il treno d'epoca del 1° maggio 2010 in transito alla stazione di La Spezia Migliarina e diretto alle Fornaci di Barga

Treno a vapore per Barga del 01-05-2010 in transito alla stazione di La Spezia Migliarina.
(video nella pagina dedicata ai treni d'epoca)

insufficiente a reggere il decollo produttivo dei poli industriali - portuali liguri e tirrenici ed il fiorente sviluppo economico delle regioni nord occidentali. Già nel 1959 gli studi per il Piano Regolatore del Porto della Spezia prevedevano un potenziamento della Pontremolese connesso allo sviluppo del traffico mercantile. Ma soprattutto negli anni '70 si intensificarono i progetti e gli interessamenti volti ad instaurare quel clima favorevole a che la Parma - Spezia venisse assunta nei piani di sviluppo delle Ferrovie dello Stato.
Il raddoppio della linea Pontremolese ed il suo potenziamento
Parco binari dismesso della stazione storica di Aulla (lato sud). Visibile la confluenza con la vecchia linea Aulla-Lucca e l'impianto per rifornire d'acqua le locomotive a vapore Caseggiato e parco binari della dismessa stazione storica di Aulla. Un area che potrebbe essere riqualificata con una metropolitana leggera verso Sarzana La linea dismessa presso la stazione di Terrarossa-Tresana, oggi riqualificata come sede della Protezione Civile e del Gruppo Alpini L'attuale stazione di Villafranca-Bagnone, operativa sul tratto dove la vecchia linea e quella nuova si compenetrano

Linea Parma-La Spezia: tratti dismessi, stazioni storiche e integrazioni col nuovo tracciato

Chiesaccia - Pontremoli - Berceto, la nuova galleria di valico Pontremoli - Berceto, a completamento dell'asse ferroviario.
L'attivazione del tunnel di valico tra Fornovo e Parma concluderebbe l'ultima fase di realizzazione dell'opera.

Foto d'epoca del locomotore E426-454 nei pressi di un passaggio a livello

Convoglio trainato
dal locomotore
E426-454

Grazie al nuovo e veloce collegamento con Parma il porto della Spezia fruirebbe di una connessione con il Corridoio 1, il Tibre (Tirreno - Brennero) che collega Berlino a Palermo.

 Stazione di Vezzano Ligure: il treno d'epoca del 17-04-2010 per le Cinqueterre rientra a Lucca trainato da un locomotore elettrico tipo E625

Treno d'epoca
Monterosso-Lucca
del 17-04-2010

Grafica chiusura testo Grafica chiusura testo Grafica chiusura testo 

Fotografie ©
GIOVANNI MENCARINI

vennero riconosciuti come prioritari dalla Xa Commissione della Camera dei Deputati e perciò inseriti nel piano integrativo dei tratti ferroviari FF.SS. in corso di elaborazione, approvato con la legge n° 17 del 1981.
I lavori per il raddoppio della Pontremolese sono tuttora in corso, tra mille difficoltà, con nubi che si addensano all'orizzonte ogni qual volta si rende necessario reperire nuovi finanziamenti per completare i vari lotti dell'opera...
AGGIORNAMENTI SULL'EVOLVERSI DELLA SITUAZIONE
Ottobre 2008
Il Ministero dei Lavori Pubblici ha confermato il reperimento di risorse finanziarie per la progettazione della nuova galleria di valico della linea Pontremolese. I fondi previsti ammontano a 48 milioni di euro. Entro dicembre, la pratica sarà sottoposta al Cipe per la preparazione delle schede per la Corte dei Conti. La decisione segue quella già annunciata per il finanziamento del traforo del Brennero, opera in stretto collegamento con quella della Pontremolese per i traffici dei porti della costa tirrenica.
(fonte QN - La Nazione)
Dicembre 2009 - Gennaio 2010
Il Cipe, con la sua delibera del 29 dicembre 2009, ha dato il via definitivo al piano di bozza per il raddoppio completo della linea Pontremolese (costo complessivo dell'opera 2,3 miliardi di euro).
La legge finanziaria 2010, approvata dal Parlamento, assegna 55 milioni di euro per il progetto della  galleria di valico fra Berceto e Pontremoli (circa 20 Km) e il tratto della linea fra Chiesaccia di Villafranca e Pontremoli.
Con l’approvazione del progetto definitivo vengono messi a disposizione anche i 234,6 milioni di euro necessari per la realizzazione del lotto compreso tra Parma e Vicofertile.
Sulla base di alcune simulazioni di marcia si prevede che, una volta che la nuova linea entrerà in funzione, avverrà una riduzione dei tempi di percorrenza del 25% e un incremento delle prestazioni del 65%.
Il Governo sta procedendo alla sottoscrizione degli accordi con le parti interessate, anche se passerà ancora molta acqua sotto i ponti prima che si possa vedere l'inizio dei lavori.
La realizzazione del tunnel dovrebbero iniziare entro due anni.
La chiusura dei cantieri è invece prevista per il 2021, salvo imprevisti...
(fonte Ufficio Stampa Comune di Parma)

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