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Archivio
di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri |
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FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO |
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LA LUNIGIANA |
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La "Terra
della Luna", in
Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente
conservati...
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Close Up |
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Il territorio:
fotografie,
economia, turismo,
arte e gastronomia |
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Comuni, località (1)
Villafranca,
Fosdinovo e
Filattiera |
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Comuni, località (2)
Pontremoli,
Aulla e
Tresana |
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Comuni, località (3)
Podenzana,
Mulazzo e
Licciana Nardi |
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Comuni, località (4)
Fivizzano e
Equi Terme
L'acqua termale di Equi |
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Comuni, località (5)
Casola in
Lunigiana
L'Alta Valle Aulella
Il Museo del Territorio |
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Comuni, località (6)
Zeri e le sue
valli
Bagnone e
Comano |
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Le Alpi Apuane
"Monumento
geologico"
unico al mondo |
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Ferrovia Aulla-Lucca
Il fascino dei
treni d'epoca
e delle locomotive a vapore |
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Ferrovia Pontremolese
Una linea di
vitale importanza
per La Spezia e la Lunigiana |
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La Lunigiana
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Liguri Apuani
e
Statue Stele |
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segue da: La Morfologia
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Il nome di Lunigiana è una forma aggettivale derivata
dal latino "Luna", città sorta sul mare, presso
l'antica foce del
Magra, nel 177 a.C., su pretese
preesistenze etrusche mai suffragate da ritrovamenti
archeologici, ma certamente su un porto già usato.
Fu colonizzata con duemila cittadini romani, a
ciascuno dei quali vennero affidati 51 iugeri e mezzo di
terreno, pari in tutto a 257,50 Kmq. circa.
I confini antichi non sono precisamente documentabili,
ma possono essere presuntivamente dedotti
dall'ordinamento della Diocesi del
Vescovo di Luni, come appare nelle Bolle
Pontificie a partire dal 1148.
Pievi e cappelle della circoscrizione
ecclesiastico-territoriale, erede del municipio romano,
erano presumibilmente compresi entro i suoi stessi
limiti.
Dai Registri Vaticani si desume che l'estensione
della Diocesi coincide in modo pressochè totale con
l'unità geografica del bacino del Magra, che ha
pure tradizioni culturali omogenee.
In epoca preromana, le fonti scritte latine, parlano di
un popolo (quello dei Liguri Apuani), forte e
bellicoso, ardito fino a spingersi in incursioni in
territorio pisano e bolognese, indomito di fronte ai
vincitori.
Fin dall'età del ferro, le antiche |
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GRAGNOLA
- Mercato Medievale |
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popolazioni apuane pur avendo modi di abitare ed
usanze religiose comuni con le altre tribù liguri,
presentavano una peculiarità culturale originale: il
culto di divinità antropomorfe scolpite nella
pietra, le
Statue-Stele.
Ritrovamenti di simili reperti archeologici sono per
ora limitati all'attuale Lunigiana e alla Val di
Vara: nessun
altro territorio della Lunigiana Storica ha mai restituito opere
scultoree di tale fattezza.
Le
Statue-Stele ritrovate fino ad
oggi ammontano ad una cinquantina di esemplari che
possono essere fatti risalire ad un arco di tempo
che va dall'Eneolitico (2800-1800 anni
avanti Cristo) fino alle soglie della romanizzazione
(III
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- II secolo a.C.).
Al di fuori della fascia costiera non si trovano
invece tracce della colonizzazione romana. Si desume
pertanto che l'epopea repubblicana ed imperiale non
raggiunse l'entroterra di Luni.
Non si sarebbe pertanto verificata una vera e
propria assimilazione della cultura classica da
parte delle genti della Val di Magra, dove
la componente Apuana è rimasta preponderante.
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Pontremoli |
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Il culto delle Statue-Stele sembra che si
sia protratto fino all'VIII secolo, scontrandosi
tardivamente col cristianesimo, che ebbe, come è
noto, nelle strutture dell'Impero i primi centri di
irradiazione.
All'abbandono della romana Luni (evocata anche da
Dante Alighieri
nella Divina Commedia), causata
dall'interramento del suo porto e dall'infestazione
della malaria, la Lunigiana viene ad essere priva
della sua capitale.
Gli interessi economici e le importanti vie di
comunicazione spingono forze egemoniche esterne ad
influenzare la feudalità locale per il controllo del
territorio.
L'autonomia politica si spezza: la Repubblica di
Genova si espande in Val di
Vara (fine XIII secolo); il Ducato di Milano si
impadronisce di Pontremoli (1341), Carrara ed Avenza
(1343); la Repubblica di Firenze riceve la dedizione
della comunità di Albiano Magra,
Caprigliola e
Stadano, primo nucleo del
futuro capitanato toscano di
Fivizzano.
Ad ampliare questo spezzettamento territoriale ci si
mise anche il
Congresso di Vienna che decretò l'annessione
degli ex feudi al Ducato di Modena. Nel 1843
Pontremoli e l'Alta Valle del Magra sono uniti al
Ducato di Parma, mentre la media valle e le città di
Carrara e Massa formano una nuova provincia dello
Stato Estense.
Solo con la proclamazione del Regno d'Italia
la Lunigiana riacquista finalmente l'unità
politica...
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Maggio 2011 - La Lunigiana e l'Alto Sannio ricordano
i Liguri Apuani |
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Il Consorzio “Il Cigno” con
l'Istituzione per i Servizi Culturali
Spezzini, in collaborazione con altri
Enti e Istituzioni, hanno organizzato dal 15
al 17 maggio 2011 uno scambio culturale con
una Delegazione del Sannio in
occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
L'iniziativa, dal titolo “Progetto
didattico “LI.SA: Dalle terre di Lunigiana e
dell’Alto Sannio insieme nel ricordo dei
Liguri Apuani per l’Unità d’Italia”, ha
inteso realizzare uno degli obiettivi del
progetto scolastico “LI.SA", cioè lo studio
della storia dell’antica etnia ligure non
solo nel territorio lunigianese, ma anche in
quello beneventano dove furono deportati dai
Romani i Liguri Apuani durante l’età
repubblicana.
La manifestazione ha visto coinvolti gli
Istituti Comprensivi di Riccò del Golfo
e di Vezzano Ligure per la provincia
spezzina e l’Istituto Comprensivo e la
Direzione Didattica di Colle Sannita
per quella campana.
La delegazione del Sannio ha visitato il
Museo del Castello San Giorgio, dove era
previsto un concerto del Coro dei Liguri
Bebiani, ed è stata quindi accolta nella
sala consiliare del Comune di Vezzano Ligure
con le note del Corpo Musicale "G.Puccini".
Nell'ambito della "Giornata Nazionale
della Musica Popolare e Amatoriale", a
Vezzano Ligure si sono esibiti alcuni gruppi
folk.
Gli ospiti campani hanno fatto tappa anche a
Santo Stefano di Magra, mentre la
conclusione dello scambio culturale è
avvenuta nella sala consiliare del comune di
Fivizzano. |
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Fotografie
©
GIOVANNI MENCARINI |
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