LA LUNIGIANA |
Terra
della Luna
e dei castelli |
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Storia,
eventi, comunicazioni, arte e cultura |
E' una terra di confine, situata tra la Liguria e l'Emilia,
che si estende oltre le Alpi Apuane e che ha conservato
intatta nei secoli la sua identità storica e culturale. Nel medioevo questa regione fu terra di grande importanza
strategica, vitale chiave di volta dei transiti fra il Nord
e la penisola, essendo attraversata dalla Via
Francigena o Romea, la
più importante arteria per Roma.
Luni (Luna - toponimo
preesistente alla conquista romana)
originariamente era situata sul mare, da cui ora le rovine
distano circa 2 Km, ai margini settentrionali dell'area di
espansione etrusca, in una zona già abitata in epoca
protostorica. Dal 177a.c fu centro di un'importante colonia
romana, punto strategico nella lotta contro i Liguri.
Luni scomparve dalla storia nel XIII° secolo, dopo che i
saccheggi di Longobardi e Normanni (IX e X
sec.), il progressivo interramento del suo porto dovuto alle
piene del fiume Magra, le alluvioni e la malaria ne
causarono la definitiva decadenza e l'abbandono da parte
delle popolazioni. Già nel 1204 la sede vescovile, simbolo di potere
religioso, politico ed economico era stata trasferita nella
vicina Sarzana,
che da allora aveva iniziato il suo ciclo di egemonia.
La Lunigiana corrisponde in larga misura al
territorio municipale romano ovvero a quello della diocesi
cristiana di Luni. L'area geografica coincide con il
bacino del fiume
Magra; metà Toscana
e metà Liguria.
Dal punto di vista culturale e linguistico, cioè in quello
che conserva delle sue matrici preromane, il territorio è
ben più vasto e si approssima alle attuali Province di
Massa Carrara e La Spezia, a parte del Comune di Pietrasanta,
all'alta Garfagnana e all'alta
Val di Taro.
Ancora oggi, si possono incontrare ovunque i
segni della passata ed intensa civiltà, perfettamente
conservati in questo affascinante territorio
pre-appenninico.
Le Alpi Apuane, nella loro globalità, sono un
monumento geologico unico e di rara bellezza. Candide anche
nella bella stagione per le cave di marmo più
importanti del mondo, sfruttate ormai da 2000 anni. Non a
caso Michelangelo Buonarroti (1475 - 1564) venne
personalmente a Carrara per cercarsi il marmo
necessario alle sue opere immortali.
Di notevole importanza culturale, rimangono tuttora a Luni i
resti dell'anfiteatro e
del porto, ed i vari reperti degli scavi sono
catalogati nel museo archeologico.
Il Castello
del Piagnaro a Pontremoli ospita
il museo delle statue stele,
idoli di pietra che risalgono al 2000 a.c., ancora
misteriosi testimoni del tempo che fù..
Portati dalla passione per la natura, si possono
ripercorrere sentieri antichi e riscoprire borghi
storici sopiti tra la terra ed il cielo.....
Tra il X e XIV secolo la Lunigiana è stata teatro di lotte
egemoniche, soprattutto tra la maggiore feudalità laica,
rappresentata dai Malaspina,
e quella religiosa del vescovo di Luni (poi di Sarzana).
Il fiume Magra divideva geograficamente il dominio
malaspiniano in due parti: sulla sponda destra lo
"Spino Secco" e su quella sinistra lo
"Spino Fiorito".
In questa terra di transito merci i pedaggi
costituivano una grossa fonte di ricchezza. I
Malaspina facevano pagare molto salato gli
attraversamenti del loro territorio e talvolta
arrivavano ad assaltare essi stessi le carovane,
comportandosi come briganti di strada.
Il castello di Villafranca dei Malaspina fu infatti
chiamato Malnido per i pedaggi da rapina
e le ruberie da loro direttamente operate sui mercanti
che transitavano dal Passo della Cisa.
I castelli che rimangono oggi a testimonianza di quel
periodo sono più di 150. Davvero si può dire che non ci sia città, paese o
piccolo borgo di questo lembo di terra toscana che non sia
dominato da una torre o da un castello. Ed inoltre
fortificazioni di ogni genere, pievi romaniche e chiesette
di campagna, pregevoli ville e palazzi. Ma questa aspra contesa del territorio ha fatto sì che
anche in tempi moderni la Lunigiana sia rimasta frammentata
in diverse parti politiche ed amministrative.
Geograficamente ben collocata, questa terra sta diventando
una zona ricercata, vuoi per la qualità della vita,
vuoi per l'indotto economico tutto teso a riscoprire
l'ambiente e le risorse della natura.
La promozione a livello nazionale ed internazionale della
Lunigiana come destinazione turistica è demandata dal 1993
al Consorzio Lunigiana Turistica che
provvede a segnalare gli aspetti più importanti di questa
natura incontaminata da vivere.
La Lunigiana è una terra da scoprire lentamente, attraverso
itinerari culturali e paesaggistici inconsueti, da
percorrere in auto, in
treno, in bicicletta, a cavallo ed
anche a
piedi.
Non è raro, infatti, incontrare tra gli estesi boschi
di castagno o sulle cime aguzze dei monti i caprioli,
gli scoiattoli i falchi e le aquile reali..... |
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| Per
la Lunigiana sono stati consultati: |
| Spazio Aperto
Lunigiana - Il Secolo XIX |
|
Città da Scoprire - Touring Club Italiano |
| Musei
d'Italia - Touring Club Italiano |
| Dal Magra
al Serchio di Romano Bavastro - S. Ed. Apuana |
| Guida
Turistico-Storica e Urbanistica di Equi Terme dell'Arch.
Orlando Grigolini - Grafiche Sanguinetti |
| Virgoletta
e i suoi portali di Adriana G. Hollet -
Stabilimento Tipografico Fabbiani |
|
Il
Leonardo - Almanacco popolare |
| La
Ferrovia Pontremolese - Zolesi Editore |
|
Lunigiana
Ignota di Carlo Caselli - Forni Editore (BO) |
|
Il sito ufficiale
del Premio Bancarella |
|
Ritorno
a una vecchia città di Piero Torriti - Ed.
Canale |
|
Album
delle Apuane di Giorgio Batini - Ed. La
Nazione |
|
1886/1986 - Cento anni de "Il Secolo XIX" |
|
Chi siamo - Supplemento de "Il Tirreno" |
|
Apicoltura - G.Canestrini/V.Asprea - U.HOEPLI
Editore |
|
Ufficio stampa del Comune di Bagnone |
|
La mia
terra - Il Secolo XIX |
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Il
Territorio |
La
Morfologia |
I
Liguri Apuani |
La
Val di Magra |
La
Val di Vara |
Le
Alpi Apuane |
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Miele DOP e Apicoltura |
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Fivizzano |
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La
"Disfida degli
arcieri di terra
e di corte" |
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Prodotti naturali di bosco e
sottobosco |
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Antiche ricette e piatti tipici |
Le
Pievi
romaniche,
del periodo medievale, costituiscono esempi artistici
molto rilevanti del territorio lunigianese. Anticamente le pievi avevano
competenza esclusiva per la somministrazione dei
sacramenti e per la sepoltura, non essendo tale prerogativa
riconosciuta a cappelle, basiliche e monasteri. Di
solito le pievi sono composte da un corpo principale a
una o tre navate sul quale si appoggiano le absidi,
anch'esse solidalmente da una a tre. Tra le più
famose si citano: l'Abbazia di San Caprasio
ad Aulla,
risalente al 1100,; San Pietro di Offiano, ai confini
con la Garfagnana; San Paolo di Vendaso, tra Fivizzano
ed il Passo del Cerreto; S.Stefano di Sorano
a
Filattiera; Sant'Ippolito e
Cassiano a Bagnone; Sant'Andrea
di Castello, tra Ceparana e Padivarma. |
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La
Via
Francigena |
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Le FAQ sulla Lunigiana |
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D - Qual'è il capoluogo della
Lunigiana ?
R - La Lunigiana non è costituita a livello
politico-istituzionale e pertanto non ha
capoluogo.
E' solamente un'area geografica, come le
Langhe, il Mugello, la
Ciociaria etc.
Il suo territorio è rappresentato da quella
che è la punta estrema della Toscana, verso
nord, in Provincia di Massa, dalle Alpi
Apuane in poi. I suoi principali centri
urbani sono Aulla, Pontremoli e Fivizzano.
Chi proviene da fuori tende spesso a
posizionare in "Lunigiana" anche altri
comuni che non si trovano propriamente in
quel comprensorio attuale (soprattutto
quelli della Val di Magra) o bellezze
geologiche uniche al mondo come le Alpi
Apuane. Questo non è, di per sé, un errore in quanto la
"Lunigiana
Storica", abitata dai bellicosi
Liguri-Apuani, partiva da Marina di
Pietrasanta e abbracciava tutto il litorale
fino alla Provincia della Spezia.
Nell'interno ne facevano parte anche
l'attuale Garfagnana, La Val di Vara, La Val
di Magra. L'antica Luni si trovava in Val di
Magra. I suoi resti oggi fanno parte
del comune di Ortonovo.
Sono partite recentemente alcune iniziative
per far conoscere e riaffermare l'unità
culturale e storica di questa terra,
coinvolgendo soprattutto le giovani
generazioni.
Più sotto potete avere informazioni su cosa
successe negli anni '20 e cosa è stato fatto
nel 2009. |
Nel 1930 Carlo Caselli
partì alla
scoperta della "Terra della Luna" |
|
"Domani
partirò dalla Spezia a tratto d'asino per iscoprire
la Lunigiana. Questa regione, sebbene nota da
secoli, ha lembi, perchè non toccati da comodi mezzi
di comunicazione, lontani da strade rotabili, ancora sconosciuti ed ignorati dai più. S'elevano colli fioriti d'ulivi, di viti e di |
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e di
pascoli odorosi, che nascondono
necropoli dell'età del bronzo;
s'ergono aspri e nudi monti con
cavità, che furono rifugio de' neolitici lunigianesi; s'incontrano fenomeni
fisici non ancora studiati, s'aggrappano casali e
villaggi con usanze che vanno scomparendo; affiorano
dal suolo coltivato vestigia della romanità,
nascoste dal passo dell'edera seguace; s'ammirano
mirabili quadri non ancora fissati da nessuna
tavolozza; vi sono isole esostoriche abitate da
giganti ancora ignorati dagli
studiosi. Vi sono tratti della
regione percorsi da sentieri,
che segnano strade per le |
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Gragnola di Fivizzano |
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quali
passò la nostra prima civiltà, si
stendono centri abitati con bisogni
ed aspirazioni non ben note a coloro
che fortemente vollero la Provincia
della Spezia. Per questa Lunigiana, che mai sarà scoperta dall'auto; per
questo lembo misterioso e suggestivo della regione,
partirò "pedibus calcantibus", pazientemente
percorrerò mulattiere e sentieri, sostando in ogni
punto eleoquente di memorie e di bellezze..."
Dalla lettera al giornale politico quotidiano "Il
Telegrafo"
del 27 luglio 1930 |
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Iniziative culturali |
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Il 2009 è l'anno che la Provincia della Spezia
dedica alla "Terra della Luna" affinché le giovani
generazioni conoscano e riaffermino l'unità
culturale della Lunigiana, riappropriandosi della
comune identità. La Provincia della Spezia venne
costituita il 23 settembre 1923 ma i suoi
confini inclusero solamente i territori del
circondario cittadino, non dando riscontro alle
richieste della terra di Lunigiana e creando, di
fatto, una provincia dimezzata, un corpo mutilato.
La definizione di quei confini non rispettò ne la
storia ne le tradizioni culturali della popolazione
lunigianese.
Nella lettera sopra, il "viandante" della
Lunigiana, Carlo Caselli, pone l'accento su quella
decisione, lasciando intendere che una maggiore
conoscenza dei bisogni e delle aspirazioni di centri
abitati minori avrebbe modificato il corso degli
eventi.
Secondo alcuni esperti, fu proprio la cultura a
spostare l'ago della bilancia durante l'elaborazione che contribuì
al progetto politico. |
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Ultime
variazioni il
23 aprile 2010 / Last changes on April 23rd 2010 |
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Prima Pagina |
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Grandi eventi
nazionali
ed internazionali
reportati da quotidiani
e riviste celebri |
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La Lunigiana |
Il territorio:
fotografie,
economia, turismo,
arte e gastronomia |
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Comuni, località (1)
Villafranca
Fosdinovo
Filattiera |
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Comuni, località (2)
Pontremoli
Aulla
Tresana |
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Comuni, località (3)
Podenzana
Mulazzo
Licciana Nardi |
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Comuni, località (4)
Fivizzano
Equi Terme
L'acqua termale di Equi |
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Comuni, località (5)
Casola in
Lunigiana
L'Alta Valle Aulella
Il Museo del Territorio |
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Comuni, località (6)
Zeri e le sue
valli
Bagnone
Comano |
 |
Le Alpi Apuane
"Monumento
geologico"
unico al mondo |
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Ferrovia Aulla-Lucca
Il fascino dei
treni
d'epoca e delle
locomotive a vapore |
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Ferrovia
Pontremolese
Una linea di
vitale
importanza per
La Spezia e la Lunigiana |
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Il Premio Bancarella
Sintesi di una
passione
per il libro che dura a
Pontremoli da oltre 5 secoli.
Storia di stampatori e librai.
Primati culturali della Lunigiana |
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Disfida degli arcieri
A Fivizzano la
rievocazione di una
competizione avvenuta
nel 1572 e tramandata
da Frate Tommaso |
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La Festa del Libro
A Montereggio di
Mulazzo tutte le piazze
e le strade sono
intitolate ad un editore... |
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Castelli in Lunigiana
In Italia, la
Lunigiana
possiede la più alta
concentrazione di
antichi castelli... |
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