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OTTOBRE 1963 - "Il Telegrafo" di Livorno in prima pagina si chiede se il disastro del Vajont potesse essere evitato

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 Archivio di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri

 

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SUL TERRITORIO

Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
 alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
 la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
 in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

 A Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
 Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
 e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati... 

 
 
 
 
EVENTI OTTOBRE 2011
Nubifragio in Liguria e Toscana

25 Ottobre 2011

Un evento atmosferico di eccezionale portata si è verificato nella giornata di martedì 25 ottobre 2011 nel Levante ligure e nell'alta Toscana.
In pratica è successo che una perturbazione di origine atlantica, in transito sul territorio, abbia visto il suo passaggio rallentato da una corrente di aria fredda continentale generata dall'alta pressione. Come conseguenza le precipitazioni, che altrimenti sarebbero state più diradate, in alcune aree dello Spezzino e della Lunigiana hanno raggiunto concentrazioni tali da originare una vera e propria apocalisse. Canali, torrenti e fiumi si sono gonfiati fino all'inverosimile, dando luogo

Inferno di acqua e fango
ad un'ondata di piena che ha seminato morte e distruzione. A causa dell'alluvione hanno perso la vita 14 persone.
Sul litorale spezzino, la zona più colpita è quella delle Cinqueterre, ed in particolare hanno subito i maggiori danni i paesi di Monterosso e Vernazza.
In Val di Vara sono stati sommersi da acqua e fango soprattutto i borghi di Pignone, Rocchetta, Zignago, Brugnato e Borghetto. In questi ultimi il grado di distruzione è veramente elevato e parecchie famiglie hanno perduto tutto quello che avevano.
La Via Aurelia oltre Padivarma è stata interessata da numerose frane e smottamenti e la viabilità resterà modificata per molti anni a venire.
PIGNONE - Distruzione e fango dappertutto
Grafica di segnalazione fotografie  Fotografie di alcune località interessate dal disastro
    Grafica elenco puntato Lunigiana  Grafica elenco puntato Val di Vara  Grafica elenco puntato Val di Magra
     Grafica elenco puntato Crollato il Ponte della Colombiera Grafica elenco puntato Crollato il ponte di Stadano
     Grafica elenco puntato Crollato il Ponte di Mulazzo Grafica elenco puntato Altre piene e alluvioni del fiume Magra
In Lunigiana, in poche ore, sono caduti la bellezza di 350 millimetri di pioggia, che hanno causato un innalzamento record del livello del fiume Magra. Le stime indicano che la pioggia caduta su tutta l'area del Magra è stata di circa 370 milioni di metri cubi, il doppio della capacità del lago del Vajont.
Situazioni veramente drammatiche si sono registrate nei comuni di Mulazzo e Aulla dove il Magra ha superato tutti gli argini, invadendo strade, piazze, terreni coltivati e capannoni sede di attività produttive. La città di Aulla è stata sommersa da una valanga d'acqua e fango alta circa 6 metri. L'acqua è arrivata fino al primo piano del palazzo comunale mentre in un noto supermercato, aperto in una zona vicina all'argine del fiume, i clienti sono rimasti intrappolati dall'acqua e sono stati salvati per miracolo. Nelle tre vie parallele che collegano il casello autostradale al Quartiere Matteotti questo "tsnumami terrestre" ha travolto tutto quanto ha trovato sulla sua strada. Nell'evento disastroso sono state danneggiate più di 400 autovetture.
L'emergenza era iniziata intorno alle 14,30 con l'esondazione del torrente Verde a Pontremoli. Da quel momento è stato tutto un susseguirsi di crolli di ponti, frane, smottamenti, allagamenti, blackout di linee elettriche, telefoniche e reti del gas.
In tilt anche i ponti radio che consentono alle squadre della protezione civile di tenersi in contatto per coordinare i soccorsi. Una vera e propria ecatombe...
Grafica di segnalazione link  Il ciclo delle precipitazioni alterato dalle variazioni climatiche
In Val di Magra, l'esondazione del fiume ha causato problemi a tutti i comuni. Particolarmente colpiti i territori di S.Stefano Magra, Arcola e Ameglia dove le frazioni di Bocca di Magra e Fiumaretta sono finite per l'ennesima volta sott'acqua.
Centinaia di case sono state evacuate, molta gente si è salvata salendo sui tetti delle proprie abitazioni. Nel sarzanese i soccorritori hanno dovuto fare uso di gommoni per trarre in salvo alcuni abitanti delle frazioni di Battifollo e Bradiola.
L'ondata di piena è stata così devastante che i ponti di Mulazzo (di tipo Bailey installato per far fronte all'emergenza di una precedente alluvione) e Stadano, nonché quello a campata mobile della Colombiera (parzialmente ricostruito nei primi mesi del 2010) sono crollati sotto la furia delle acque. Si stima che il volume d'acqua transitato alla foce del Magra è stato di 150 milioni di metri cubi, trenta volte superiore al regime normale.
Anche le autostrade A12 Sestri Levante-Livorno (dove un camionista  è rimasto intrappolato per 5 ore nel suo mezzo investito da tonnellate di terra e sassi) e A15 Parma-La Spezia sono rimaste chiuse per parecchi giorni. Lo stesso dicasi per la ferrovia La Spezia-Genova, interrotta all'altezza di Vernazza a causa di una frana.
Al termine di questa apocalisse sono rimasti i drammi umani delle famiglie che hanno avuto lutti, di quelle che hanno perso tutti i loro averi, le ferite al territorio.
Sono innumerevoli le problematiche legate alle aziende rase al suolo che si riflettono inevitabilmente sull'economia locale e sui posti di lavoro. Intere coltivazioni agricole sono andate perdute, la viabilità resterà modificata per anni...
Per una prima emergenza di questa tragedia, impossibile da descrivere nella sua completezza, il Governo ha stanziato fondi per 65 milioni di euro, ma il bilancio finale è stato stimato in un miliardo di euro...
Come se non bastasse, il 4 novembre 2011 a Genova l'esondazione del Rio Fereggiano causava una disastrosa alluvione che metteva in ginocchio la parte orientale della città...
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