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Archivio
di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri |
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FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO |
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LA LUNIGIANA |
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La "Terra
della Luna", in
Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente
conservati...
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Close Up |
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Il territorio:
fotografie,
economia, turismo,
arte e gastronomia |
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Comuni, località (1)
Villafranca,
Fosdinovo e
Filattiera |
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Comuni, località (2)
Pontremoli,
Aulla e
Tresana |
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Comuni, località (3)
Podenzana,
Mulazzo e
Licciana Nardi |
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Comuni, località (4)
Fivizzano e
Equi Terme
L'acqua termale di Equi |
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Comuni, località (5)
Casola in
Lunigiana
L'Alta Valle Aulella
Il Museo del Territorio |
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Comuni, località (6)
Zeri e le sue
valli
Bagnone e
Comano |
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La Lunigiana
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Dal
punto di vista geografico il territorio lunigianese si
realizza compiutamente negli interi bacini dei fiumi
Magra e Vara, oggi sottoposti ad un
unico ente di tutela e controllo. Ha come limiti naturali i
rilievi montuosi apuani ed appenninici che lo separano dal
versante tirrenico, dalla Pianura Padana e dalla fascia
costiera. Le acque di fiumi e torrenti sono tributarie del
Mar Ligure.
Le Alpi Apuane forniscono quella preziosa risorsa
naturale che è il marmo bianco.
Le cave di Carrara, uno dei più importanti centri
mondiali per la lavorazione e il commercio del marmo, hanno
restituito nei secoli questo unico e pregiatissimo elemento
nel quale sono state scolpite opere artistiche di valore
inestimabile.
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Monumento al "Buscaiol" |
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La posizione d'incontro tra la Liguria, la Toscana e
l'Emilia ha fatto della Lunigiana una terra di transito e
commercio.
La Statale n° 62 della Cisa, l'autostrada A15 (Parma-mare) e la
ferrovia "Pontremolese"
(Parma - Spezia) collegano la fascia tirrenica ed il Sud Italia con
la Pianura Padana ed il Nord dell'Europa.
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La valle dell'Aulella sotto la neve
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Il solco vallivo della
Val di Vara permette di evitare le
asperità della costa ligure e di collegare il territorio alla
Provincia di
Genova attraverso il Passo del Bracco
e l'autostrada A12 (Sestri Levante-Livorno). Tramite il valico
di Cento Croci si raggiunge
Piacenza e l'Emilia.
Verso la Toscana si apre la
Valle dell'Aulella attraverso la quale si
arriva al Passo dei Carpinelli che mette in
comunicazione la Lunigiana con la Valle del Serchio e la
Provincia di Lucca.
Risalendo il corso del Rosaro, la Statale del Cerreto introduce
nel Reggiano.Nel Medioevo la Lunigiana fu al centro di
fiorenti commerci marittimi e terrestri, rappresentando la
cerniera tra |
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le grandi città toscane Pisa e Lucca ed i centri
mercantili della
Valle Padana. Le merci in transito per le due strade più
importanti la Romea (o di Monte Bardone - Passo della Cisa o
Francigena) e l'Aurelia garantivano un
considerevole giro d'affari. La quantità delle voci tariffate
presuppone anche la presenza di servizi attrezzati per la sosta ed
il ristoro.
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Nei secoli XII e XIII i prodotti in circolazione per il
territorio lunigianese sono generi alimentari, animali
domestici, metalli, materiali da costruzione, tessuti e
vasellame di diversa provenienza.
Cinque secoli fa iniziò il fenomeno dei commercianti e
librai ambulanti che accogliendo la tradizione editoriale
dell'Alta
Val di Magra esportarono la cultura
del libro in Europa e nel mondo, ripercorrendo le strade
delle merci di tutti i tempi. (vedi
Premio Bancarella a Pontremoli)
Morfologicamente il territorio lunigianese è prevalentemente
montuoso o collinare e si presta allo sviluppo di quelle
attività venatorie e silvo-pastorali che dovettero essere
essenziali nel passato per quelle popolazioni che non
possedevano ancora i mezzi adeguati per trasformare
l'ambiente.
Unite a boschi di castagno ed ai prodotti del sottobosco,
ancora oggi esse costituiscono un'importante fonte di
reddito per gli abitanti delle alte quote.
La temperatura mite e la discreta piovosità rendono prospera
l'agricoltura a carattere intensivo. Ampiamente diffusi
anche la vite e l'olivo, che
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Pontremoli città del libro |
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occupano buona parte della fascia collinare e le cui coltivazioni si
estendono in situazioni particolarmente favorevoli fino ai 600 metri
sul livello del mare.
Nei centri del fondovalle si è andata invece sviluppando una piccola
e media industria mobiliera e meccanica, comunque insufficiente a
contenere l'emigrazione che ha toccato punte assai alte nel secondo
dopoguerra.
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