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Strade, piste ciclabili e bellezze naturali della Lunigiana Storica
 
CANALE LUNENSE - La pista ciclabile scorre nel bosco tra Sarzana e S.Stefano Magra
 
La Lunigiana Storica è un territorio che, ai tempi della dominazione romana, originava dall'unione di alcune aree geografiche che oggi corrispondono grossomodo a: costa ligure spezzina, Val di Vara, Lunigiana (attuale), Val di Magra, prima costa toscana fino a
Marina di Pietrasanta, Garfagnana. Questo comprensorio, dominato dalle maestose Alpi Apuane, era abitato dai Liguri Apuani, un popolo forte e bellicoso che sempre si oppose al potere di Roma tanto da essere oggetto di una
●  Manuale del cicloturista
●  Strade e piste ciclabili
●  Itinerari
deportazione di massa nel Sannio (circa 40.000 persone). Attualmente, se si eccettuano gli agglomerati cittadini, il territorio non è densamente popolato e il traffico delle strade principali, anche quando diventa intenso, rimane pur sempre sopportabile. Le quattro arterie maggiori sono la Statale n. 1 Aurelia, la Statale n. 62 del Passo della Cisa, la Statale n. 63 del Passo del Cerreto, la Strada Regionale n. 445 della Garfagnana sulle quali transita un buon numero di veicoli anche durante i giorni festivi, principalmente dovuto alle gite fuoriporta.

Le strade provinciali e comunali hanno tutta un'altra storia perché i mezzi a motore circolanti sono veramente pochi. Territori principe in questo senso sono la Val di Vara e l'alta Garfagnana dove si viaggia per chilometri senza incontrare anima viva. Bene anche in Lunigiana e Val di Magra; meno bene i vialoni a mare e vie parallele lungo la costa toscana che, nelle ore serali, sopportano sempre un discreto traffico di rientro e lunghe code dovute ai tanti semafori. Nelle zone di mare, soprattutto in estate, la situazione è abbastanza caotica.

In questo panorama decisamente positivo chi vuol praticare del cicloturismo non ha che l'imbarazzo della scelta. I percorsi che si possono compiere sono tantissimi; il territorio è ricco di storia e di bellezze naturali, basti pensare alla Lunigiana che in Italia ha la più alta concentrazione di castelli medievali, alla Garfagnana con i suoi laghi artificiali, al marmo delle Alpi Apuane, alle spiagge lungo le coste.

Nel fare questo dovremo però considerare che le strade completamente pianeggianti sono decisamente poche quindi bisognerà avere un certo grado di fitness per affrontare tanti tratti in salita. Comunque il gioco vale la candela...
 
 Il ciclismo nel sito
Prime corse e campioni Giorni epici al Giro d'Italia Storia del Tour de France
Imprese di Fausto Coppi Il Giro della Lunigiana Pista ciclabile sul Lunense
 
Per il momento non approfondiremo il tema piste ciclabili che, ove esistono, sono molto spesso degli itinerari ciclo-pedonali. E anche quando sono dedicate esclusivamente alle due ruote i pedoni vi circolano ugualmente. Questo significa che un ciclista deve tenere una velocità molto bassa e segnalare spesso la sua presenza con avvisatori acustici. Questi percorsi sono perciò adatti a persone che in bici si spostano poco più velocemente che a piedi, non certo a coloro che adoperano un mezzo da corsa o ai cicloturisti che in una giornata compiono un lungo tragitto e quindi hanno necessità di viaggiare spediti per rispettare tempi prefissati.

Però non si può non spendere due parole su alcuni tratti ciclabili che sono stati degli investimenti pubblici azzeccati. Per esempio è utilissima la pista che alla Spezia scorre parallela a Viale Italia e consente di spostarsi da una parte all'altra della città evitando il traffico urbano abbastanza intenso. In quel punto vale la pena di perdere qualche minuto per viaggiare più rilassati e più sicuri.
Lo stesso dicasi per il percorso lungomare che consente di by-passare la città di Viareggio quando si intende raggiungere Torre del Lago, prestando però molta attenzione ai pedoni, a chi utilizza i pattini a rotelle o skate-board. Siamo un poco oltre la Lunigiana storica, è vero, ma, ogni tanto, è giusto concederci anche qualche "licenza poetica"...

Nell'aprile 2017 è stato aperto in Val di Magra un itinerario ciclo-pedonale di 21 km che scorre sulle sponde del Canale Lunense, una via d'acqua artificiale che parte da Caprigliola (Lunigiana) ed arriva fino a Luni. Questa pista in terra battuta fa parte della rete ciclabile ligure (RCL), una serie di percorsi in parte in sede propria, in parte su viabilità a basso traffico, riconoscibili attraverso un logo e la segnaletica appositamente dedicata. In questo modo la Liguria è collegata alla rete ciclabile italiana (Bicitalia) ed a quella europea (EuroVelo 5) che comprende una rete di itinerari ciclistici che sono utilizzati sia per i lunghi spostamenti internazionali sia per la mobilità locale sostenibile. Il percorso di EuroVelo 5 si ispira alla direttrice di pellegrinaggio medievale nota come Via Francigena o Romea ed inizia nei pressi di Londra per terminare a Brindisi, nel Sud dell'Italia.
Pregi e criticità di questo impianto sono meglio evidenziati in una pagina di questo sito appositamente dedicata e raggiungibile attraverso l'ultimo dei link soprastanti.

Sotto il poggio di S.Stefano la pista del Lunense si collega, in vari punti, con i percorsi ciclabili che sono presenti nella piana alluvionale del fiume Magra, attraverso i quali si può arrivare fino a Sarzana. Si pedala lungo strade poderali, immersi nella natura fluviale, costeggiando anche laghetti artificiali originati dalle escavazioni di sabbia. Purtroppo per noi il fondo stradale è molto sconnesso perché costituito da ciottoli di fiume, più o meno grandi, e quindi bisogna viaggiare con prudenza per evitare di cadere rovinosamente. Per affrontare questi percorsi lungo il Magra sarebbe preferibile utilizzare una MTB full-suspended.
 
Gamma di percorsi cicloturistici per pedalare al mare, in collina e in montagna
 
ALPI APUANE - La strada sterrata che conduce alla Cava Romana
 
Nella Lunigiana Storica sono presenti molti dei principali ambienti naturali ovvero fiumi e torrenti, laghi, mare, pianure, colline e montagne. In un territorio così variegato chi vuole pedalare all'aria aperta ha a disposizione un numero elevato di percorsi tra i quali poter scegliere quelli più adatti alle proprie necessità, ovvero al proprio grado di fitness. Un neofita può cominciare dalle strade di pianura per poi magari finire sulle Apuane e salire lungo le strade del marmo con una pendenza superiore al 18%.
Sulle Apuane, a Campocecina, ci si trova a circa 1.200 metri d'altezza ma nel contempo si può dominare tutta la costa e l'ambiente marino sottostante per svariati chilometri: scusate se è poco...
Chi è appassionato del fuoristrada troverà di che divertirsi nel percorrere i moltissimi tratti ciclabili posti lungo i fiumi Magra e Vara, oppure il tratto finale dell'Alta Via dei Monti Liguri che origina da Ventimiglia e scorre lungo lo spartiacque principale della catena alpino-appenninica che separa la costa mediterranea dalla Pianura Padana.
 
Caratteristiche primarie degli itinerari presi in considerazione
I link a fondo pagina rimandano ad alcuni itinerari di un certo fascino, su strade per la maggior parte asfaltate, con tratti in salita non proibitivi, la cui pendenza media si aggira attorno ad un 7%. Ove venga superata questa percentuale o siano presenti altre caratteristiche particolari, di volta in volta, ne verrà data menzione nel testo.
Va comunque segnalato che nella pratica dell'attività cicloturistica le abilità specifiche e le preparazioni fisico-tecniche sono le più varie e questo rende il grado di difficoltà dei percorsi un fattore quanto mai soggettivo. Si possono riscontrare soggetti che non hanno particolare domestichezza con le strade sterrate e quindi viaggiano esclusivamente su comode strade asfaltate. Sui nostri spostamenti hanno inoltre molta influenza le condizioni meteorologiche, che sono spesso legate al variare delle stagioni. Un itinerario può risultare più leggero se percorso in primavera piuttosto che durante la calura estiva.
Nella descrizione si è cercato di evidenziare quegli elementi essenziali e maggiormente utili al posizionamento, evitando il più possibile di menzionare oggetti o strutture che possono subire modifiche nel corso del tempo per opera dell'uomo o per cause naturali. Qualora il percorso non abbia carattere di circolarità è stato programmato in modo da ridurre al minimo tratti di andata e ritorno speculari, così da abbracciare un più vasto territorio. Ovviamente le direzioni destra e sinistra sono riferite al senso di marcia.
La moderata escursione termica del comprensorio costiero e il fatto che gli inverni, in generale, stiano diventando sempre più miti fanno si che alcuni di questi itinerari pianeggianti o collinari possano essere compiuti tutto l'anno. Da novembre ad aprile per salire ad alte quote è necessario indossare indumenti termici perché il freddo è intenso.
Non è comunque piacevole dover fare uno spuntino sudati, a zero gradi (pur se in pieno sole) e, magari, circondati dalla neve. Lo stress fisico, anche se sopportabile, ci farebbe perdere quello spirito di divertimento che è tipico del cicloturista.
Al contrario le Cinque Terre, il Golfo dei Poeti e altre rinomate località della prima costa toscana, che in estate sono certamente più adatte ai bagni di mare ( visto l'affollamento dovuto ai vacanzieri), nelle limpide e relativamente fredde giornate invernali offrono invece atmosfere e panorami particolari.
Purtroppo, causa carenza di manutenzione, lo stato del manto stradale di parecchie arterie asfaltate lascia veramente a desiderare e stride se rapportato alle bellezze dei territori che vengono attraversati. Ogni tanto ci si mettono anche i fenomeni meteorologici estremi a procurare danni a strade, ponti ed altre infrastrutture con la conseguenza che la viabilità ordinaria viene interrotta o modificata. Vedasi quanto accaduto nell'ottobre 2011 e 2018.
L'unica (amara) consolazione sta nel fatto che questo accade un po' in tutta la Penisola.
Al momento, per motivi logistici e pratici, come base di partenza si fa sempre riferimento a S.Stefano di Magra, ma ciascuno potrà scegliere di iniziare il viaggio da una qualsiasi altra località attraversata. Cartina alla mano, sarà anche facile mettere in atto delle piccole modifiche per meglio adattare gli itinerari alle proprie esigenze. Nei percorsi in tutto od in parte circolari se qualcuno intendesse viaggiare in senso contrario a quello indicato (nulla lo vieta) dovrà mettere in conto che il grado di difficoltà potrebbe aumentare o diminuire, a seconda dei casi.
Fatte salve tutte le opzioni di cui sopra, l'intendimento primario di queste pedalate rimane sempre quello di toccare il maggior numero di località ed ambienti naturali che presentano un elevato grado di interesse turistico e culturale.
I link di colore blu presenti in queste note e nella descrizione degli itinerari rimandano ad altre pagine con informazioni sulle zone attraversate, quelli di colore verde aprono una sezione fotografica. Puntando il mouse sul link avrete una breve descrizione dell'argomento o dell'immagine che state per aprire (in un'altra finestra).
Alcune delle fotografie che corredano questa sezione del sito possono essere ulteriormente ingrandite cliccandoci sopra. Puntando il mouse sulle immagini appare una breve descrizione dei luoghi interessati.
 
Legenda degli itinerari:
PERCORSO LC3-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Ponte del Ramello, Memola, Pignone, Cinque Terre, Golfo della Spezia, La Spezia, Buonviaggio, Bottagna, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 83)
PERCORSO LM4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Gassano, Gragnola, Casola in Lunigiana, Passo dei Carpinelli, Piazza al Serchio, Lago di Gramolazzo, Ugliancaldo, Gragnola, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 102)
PERCORSO LM4-N002 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Terrarossa, Villafranca in Lunigiana, Arpiola, Ponte Teglia, SS Annunziata, Pontremoli, Grondola, Passo del Brattello. Nel tornare indietro, da Pontremoli si percorre la SS 62 della Cisa attraversando Filattiera, Villafranca, Terrarossa, Aulla prima di far ritorno a S.Stefano di Magra (km totali 103)
PERCORSO LM5-N001 ●  S.Stefano di Magra, Aulla, Monti, Licciana Nardi, Tavernelle, Passo del Lagastrello, Rigoso. Nel tornare indietro da Monti di Licciana si percorre la SP 55 che passa per Costamala ed arriva al Masero di Terrarossa. Per raggiungere il centro storico di Aulla si utilizza la ciclabile della Via Francigena e poi si rientra a S.Stefano di Magra (Km totali 85)
PERCORSO MC4-N001 ●  S.Stefano di Magra, Sarzana, Ponte della Budella, Carignano, Passo del Cucco, Ceserano, Fivizzano, Castello della Verrucola, Fivizzano, Posara, Moncigoli, Soliera, Rometta, Serricciolo, Olivola, Quercia di Aulla, Aulla, S.Stefano di Magra (Km totali 76)
PERCORSO MC4-N002 ●  S.Stefano di Magra, Ceparana, Piano di Madrignano, Padivarma, Bracelli, Pignone, Casale di Pignone, Borghetto Vara, Termine di Roverano, Santuario di Roverano, Bivio per la Statale n. 566, Brugnato, Borghetto Vara, Padivarma, Piano di Madrignano, Piana Battolla, Pian di Follo, Ceparana, S.Stefano di Magra (Km totali 79)
PERCORSO CP2-N001 ●  S.Stefano di Magra, Ciclabile del Canale Lunense, Sarzana, Ponte della Budella, Via Falcinello, Via Lago, Via Cisa Vecchia, Ponzano Belaso, Zona Industriale di S.Stefano Magra, S.Stefano di Magra (Km totali 22)
 
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