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Archivio
di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri |
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FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO |
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GENOVA
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Il capoluogo
della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"... |
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EUROFLORA |
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In
primavera, ogni 5 anni,
alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo... |
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VIA FRANCIGENA |
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Col Giubileo
del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
in segno di pentimento... |
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Eventi, iniziative,
studi |
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La Brina e
San Caprasio |
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Ciclismo e iniziative nazionali |
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Cammina
Cammina e AIVF |
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La VF nella Valle del Paglia |
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Artisti a Pietrasanta |
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Javier Marín
Cavalli e cavalieri, volti umani che rotolano sul terreno per
simboleggiare il crollo delle ideologie. |
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Stefano Bombardieri
"The Animals' Countdown", ovvero l'allarme ecologico lanciato da
monumentali e possenti animali. |
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Studio prospettico su
AES+F Angels - Demons
Quattro sculture monumentali nere e lucide giganteggiano in
mezzo a Piazza Duomo. Sono opere in resina e poliuretano degli
artisti Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich, Evegeny Sviatsky e
Vladimir Friedkes, un collettivo di artisti russi facente parte
del percorso espositivo "From Russia with love".... |
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Da Aulla a Sarzana |
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Il sentiero di Monte
Borghi attraversati, strade secondarie, vista sul crocevia per
Santiago de Compostela |
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Il sentiero di Valle
Nella pagina anche informazioni
su chi erano i pellegrini,
come viaggiavano,
come erano vestiti...
Fotografie di località
e moderni viandanti... |
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AULLA - 25 OTTOBRE
2011 L'ESONDAZIONE DEL MAGRA COLPISCE ANCHE L'ABBAZIA DI SAN
CAPRASIO E IL SUO MUSEO
Molti pellegrini si mettono subito in moto per liberare i
locali dal fango e dall'acqua. Testimonianze di vicinanza
giungono anche dal Canada e dagli Stati Uniti.
Passato il primo momento critico, il
prof. Riccardo Boggi (Funzionario settore Cultura del Comune di
Aulla, responsabile del Museo) ha informato AIVF che tutti i
reperti sepolti dal fango sono stati recuperati e
posti in salvo. L'Abbazia ora si muoverà per reperire fondi
necessari ad un nuovo allestimento. |
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PARCO
DEL MAGRA |
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A
Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il
territorio
eco-certificato più esteso d'Europa... |
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LA VAL DI MAGRA |
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Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti
per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio... |
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LA VAL DI VARA |
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La "Valle
dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa... |
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LA LUNIGIANA |
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La "Terra
della Luna", in
Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente
conservati...
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La Via Francigena |
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Eventi, iniziative, studi lungo il tratto
liguria-toscana (1) |
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Studi archeologici presso il Castello della Brina |
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Importanti ricerche archeologiche
vengono compiute su quelli che sono i resti del
Castello della Brina, posizionato sul sentiero di
monte della Via Francigena, tra
Ponzano Superiore, frazione del comune di
S.Stefano di Magra e
Falcinello, frazione del comune di
Sarzana. La riapertura degli antichi sentieri della
Francigena,iniziata nel 1997 ad opera del
CAI di Sarzana, aveva fatto riscoprire
questo storico insediamento che era abbandonato e nascosto dalla
folta sterpaglia. Gli studenti del dipartimento di
Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa,
con la supervisione ed il sostegno della
Soprintendenza Ligure ai Beni Archeologici,
con la loro paziente opera di scavo e ripulitura,
nel 2009 hanno riportato alla luce preziosi resti. |
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Il castello
sarebbe stato edificato per ben tre volte nel corso dei
secoli. Agli inizi del 1300 la parte superiore nobiliare
fu abbattuta per mettere la parola fine alle
controversie fra il vescovo conte di Luni e la famiglia
Malaspina. Nella parte sud del castello sono state
rinvenute mura perimetrali che fanno pensare ad una
guarnigione militare, esistita molto probabilmente per
tutto il secolo successivo.
Gli scavi degli studenti pisani, resi possibili anche
grazie all'impegno degli
assessorati alla cultura dei comuni di S.Stefano di
Magra e Sarzana, hanno consentito di
riportare alla luce le fondamenta della torre, le stanze
signorili dove alloggiava il vescovo conte di Luni
(proprietario del castello) e la porta principale del
maniero.
Il Castello della Brina si trova in vicinanza di Ponzano
Superiore, |
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toponimo
romano, dovuto, secondo alcuni al console Caio
Pontio Ligo (letteralmente Ponzano significa "podere
di Ponzio") secondo altri al "Fundum
Pontianum" delle tavole velleiate. Non
c'è ancora una conferma sulla presenza stabile dei
romani in queste località, ma gli archeologi impegnati
nei lavori hanno ritrovato anche alcune monete
sicuramente risalenti all'epoca della dominazione
capitolina dell'antica Luni.
Estate 2010: gli
archeologi dell'Università di
Pisa e Cagliari hanno ripreso a scavare con
la fondata speranza di rinvenire altri preziosi reperti.
Questo nuovo ciclo di lavori e studi, che avrà anche una
funzione didattica per studenti e laureandi, verrà
completato in otto settimane (termine previsto
11-09-2010) e servirà soprattutto per rinvenire tracce
del sistema urbanistico posto all'esterno delle mura e
ripulire l'area circostante l'insediamento medievale, in
modo da avere una più esatta topografia del sito.
E' iniziato infatti l'iter per l'approvazione di un
progetto che mira a rendere accessibile l'area. Una
volta esecutivo, lo stesso beneficerà di
finanziamenti (350.000 euro) reperiti grazie
all'asse 4 Por Liguria.
I resti del Castello della Brina (andato distrutto dopo
aspre lotte tra il vescovo di Luni e i Malaspina) sono
attualmente gli unici in Lunigiana ad essere oggetto di
così importanti studi e lavoro di ricerca. Il processo
di valorizzazione, affidato alla società "Itinerari
Culturali", sarà attuato con un concorso
di intenti tra i comuni di Santo Stefano Magra e
Sarzana, Provincia della Spezia, Soprintendenza Ligure
ai beni archeologici, Università di Pisa e CAI di
Sarzana (che avrà un ruolo fondamentale nella
manutenzione del sito e dei sentieri di accesso).
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Da Canterbury ad Aulla in omaggio di San Caprasio |
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Ad agosto
2007 sono arrivati ad Aulla, provenienti da
Canterbury, una quarantina di ciclisti che hanno
inteso rendere omaggio a San Caprasio
ripercorrendo con le due ruote un buon tratto della Via
Francigena, per primo descritto in
modo certo dall'arcivescovo Sigerico nel |
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suo prezioso
diario. Prima di partire i ciclisti hanno
ricevuto la benedizione da parte del
decano della cattedrale di Canterbury.
L'abbazia di San Caprasio era una delle più importanti
della Lunigiana, una tappa quasi obbligata lungo le vie
di pellegrinaggio. Oggi ospita la tomba del santo ed un
complesso museale.
I lavori di restauro sono stati completati grazie ad un
finanziamento della Regione Toscana, pari
a 150.000 euro.
Oggetto del recupero il chiostro e l'area prospicente la
pieve, trasformata in un verde giardino dove trovano
posto le piante della
Bibbia. La
Soprintendenza ai Monumenti ha invece
provveduto al restauro della torre campanaria. |
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Grazie a
contribuiti privati, è stato predisposto nel museo un
monetiere che cataloga i denari provenienti dalle borse
dei pellegrini.
Per apprezzare appieno l''abbazia e il territorio
circostante è stato pubblicato, nell'ambito del progetto
<Cammini d'Europa>
l'opuscolo "La
Strada dei Pellegrini, San Caprasio patrono della Via
Francigena". Il
volume è tradotto anche in lingua inglese ed ha ricevuto
il patrocinio della Regione Toscana e dell'Unione
Europea. |
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Aulla porta dell'Ecomuseo del fiume Magra |
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Un gruppo di
studio di cui fanno parte l'arch. Bruno Pucciarelli,
l'arch. Rafael Nanti, l'arch. Francesca
Calamita, l'ing. Claudia Ferrari sta
elaborando un progetto per la realizzazione di un
Ecomuseo che vede Aulla come porta d'ingresso.
Nell'ambito di questa iniziativa e per rivitalizzare il
centro storico cittadino è stata organizzata domenica
21 agosto 2011 una passeggiata culturale tra
storia, poesie e leggende, per far prendere
consapevolezza alla popolazione del significato dei
luoghi. Alle ore 10.00 i partecipanti si sono radunati
in Piazza Garibaldi per poi spostarsi lungo le vie
cittadine, che sono state accuratamente raccontate e
spiegate dagli organizzatori dell'evento. Alle 11.30 ha
avuto luogo una visita guidata al
Museo di San Caprasio.
Al termine della mattinata e del lungo cammino, i
convenuti sono stati rifocillati con torte e prodotti
tipici locali.
La passeggiata culturale si inquadra nel dibattito per
“AULLA SOGLIA DELL’ECOMUSEO”, inserito nel
progetto dell’ECOMUSEO DEL FIUME MAGRA, verso il
quale l’Associazione che si è costituita ha elaborato e
sta attivando la proposta. Questo studio fa parte di due
ricerche metodologiche avviate con l’Università
di Firenze e con l’Università
di Roma 3, facoltà di Architettura.
Il percorso ideato, si inserisce in una nuova visione
del territorio e del suo utilizzo e della sua
valorizzazione attraverso un processo di progettazione
partecipata. L’idea è quella di attivare una procedura
partecipativa nell’ambito territoriale dell’ANPIL
(Aree naturali protette di interesse locale) nel
territorio di Aulla e scaturisce dalla necessità di
organizzare tale area e di farla riusufruire ai
cittadini. Il centro storico di Aulla, inserito nell’ANPIL,
fa parte di un territorio più vasto, caratterizzato da
pregi ambientali e storico architettonici e
naturalistici che dovranno essere valorizzati
all’interno del percorso e successivo processo
decisionale individuato nell’ECOMUSEO DEL FIUME MAGRA. |
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SETTEMBRE 2011
- L'Ecomuseo del fiume Magra è stato presentato, giovedì
15, durante il convegno "Progettare con il sole"
- a cura dell'Associazione Architettura & Geobiolgia
- Studi Integrati - tenutosi nella Sala "A" della
Fortezza Umberto I° all'Isola Palmaria, nell'ambito
della "Seconda Conferenza Internazionale
sull'Ambiente" (
www.palmariaclima.it
). Altri temi trattati durante l'evento, che prendeva
in esame la sostenibilità ambientale e la lotta ai
cambiamenti climatici, sono stati l'autosufficienza
energetica, l'integrazione solare sugli impianti per il
riscaldamento domestico, la progettazione biofunzionale:
analisi geologica-geobiologica e bioclimatica del
territorio. |
Per maggiori informazioni contattare l'architetto Bruno
Pucciarelli - Via IV Novembre 3 - Pallerone
Fax 055-5609946 - Web:
www.pucciarellibruno.com
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L'ATVF e le Reti delle Antiche Zecche d'Italia |
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Martedì 30
novembre 2010, presso la
Fondazione Antica Zecca di
Lucca, si è tenuto un seminario dal tema: "Reti
delle Antiche Zecche d'Italia: dalla Toscana per l'Unità
d'Italia". L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione
Toscana delle Vie Francigene,
in occasione della Festa della
Toscana 2010 per il 150° anniversario dell'Unità
d'Italia e si proponeva di proseguire il
dialogo dell'incontro costitutivo dello scorso settembre
e di rafforzare la Rete in Toscana, rispondendo
all'esigenza condivisa dai Comuni sedi di antichi di
conii (le Zecche in Italia sono circa 300) di
realizzare interventi di promozione del territorio,
incentrati sulla moneta antica come importante veicolo
di storia e cultura. A seguito del convegno è stato
coniata per l'occasione la moneta commemorativa “Denaro
di Carlo Magno", primo euro della storia
con a retro “Festa della
Toscana” ed è stato proiettato in prima
visione il documentario di Stefano Vannelli sulla
giornata di Costituzione della Rete delle Antiche Zecche
d'Italia, svoltasi il 18 settembre a Pisa. |
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Benedetto
Stefani, Assessore ai Grandi eventi e congressistica del
Comune di Lucca, ha portato i saluti istituzionali
alla presenza di Giuliano Marchetti, magister
Fondazione Antica Zecca d'Italia, Andrea Cheli,
coordinatore Rete Antiche Zecche d'Italia, Sabrina
Busato, presidente Associazione Toscana delle Vie
Francigene, Graziano Gazzarri, Assessore al
turismo del Comune di Volterra, e ad alcuni
rappresentanti dei Comuni che hanno aderito alla Rete,
fra cui il delegato del Comune di Piombino e il
Principe di Seborga con una sua delegazione. |
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Dopo il
lancio della Rete a Volterra, il progetto è
cresciuto assieme alle adesioni da parte dei Comuni che
sono stati sede di antico conio, ma anche di Comuni
amici, che hanno sposato l'iniziativa e il progetto.
Oltre la trentina i Comuni aderenti, dodici dei quali
toscani e toscane le città che hanno ideato e voluto il
progetto: Pisa, con l'Associazione
Attuttambiente, segreteria
organizzativa e la parte operativa della Rete, il Comune
di Volterra, sede di rappresentanza, con la spinta
entusiasta dell'Assessore al Turismo Graziano Gazzarri e
Lucca, sede della Fondazione dell'Antica Zecca d'Italia,
un simbolo unico che, con i suoi 1150 anni di attività
monetaria ininterrotta, è una delle più longeve e ricche
di storia. |
L'Associazione Toscana delle Vie Francigene, per
bocca della presidente Sabrina Busato, ha ribadito la
volontà di mettere a disposizione della Rete il proprio
know-how basato sulla sinergia e sul fare rete tra i
comuni lungo la Via Francigena e ha voluto
sottolineare l'importanza che potrà avere la didattica
nelle future iniziative della Rete. Tra gli obiettivi
quello di portare la numismatica in piazza, far toccare
con mano la storia, con il conio della moneta in
pubblica piazza: attrarre giovani ma anche turisti che
si fermano nelle città che hanno questo patrimonio e
possono favorire l'economia locale. Il turista che porta
a casa la moneta porta con sé un pezzo del territorio,
la moneta ha un valore più alto rispetto a qualsiasi
altro gadget.
Graziano Gazzarri, Assessore al turismo del Comune di
Volterra, ha sottolineato come la Rete debba ora
crescere e strutturarsi grazie ai Comuni che vogliono
mettere nel proprio cartellone eventi legati alla moneta
e ha auspicato che altri comuni possano farvi il loro
ingresso ufficiale, mettendo a disposizione nuove
energie e idee. La Toscana può essere il nucleo di
partenza da incrementare per poi, nel prossimo futuro,
dare vita ad una struttura che sia a contatto col mondo
della scuola (esigenza importante per tutti i comuni),
al settore culturale e turistico, con mostre,
esposizioni, eventi, e al settore delle rievocazioni che
fa da contorno alle iniziative e le rende ancora più
ricche.
Andrea Cheli, coordinatore della Rete delle Antiche
Zecche d'Italia, ha anticipato i prossimi
appuntamenti della Rete: è in fase di organizzazione ad
aprile 2011, in Piazza dei Miracoli, Pisa, il primo
convegno nazionale delle Antiche Zecche d'Italia e a
giugno il primo festival storico pisano, che si svolgerà
presso il giardino Scotto e Bastione San Gallo. |
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Fonti:
La
Repubblica - QN Quotidiano Nazionale - Il Secolo XIX -
ATVF |
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