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Archivio
di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri |
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FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO |
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GENOVA
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Il capoluogo
della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"... |
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EUROFLORA |
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In
primavera, ogni 5 anni,
alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo... |
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VIA FRANCIGENA |
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Col Giubileo
del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
in segno di pentimento... |
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PARCO
DEL MAGRA |
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A
Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il
territorio
eco-certificato più esteso d'Europa... |
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LA VAL DI MAGRA |
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Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti
per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio... |
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LA VAL DI VARA |
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La "Valle
dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa... |
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LA LUNIGIANA |
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La "Terra
della Luna", in
Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente
conservati...
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La Via Francigena |
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Eventi, iniziative, studi lungo il tratto
liguria-toscana (4) |
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Pietrasanta
città d'arte, città nobile dal 1841 |
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Note storiche e
urbanistica |
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Cavalli e
cavalieri di Javier Marín |
Javier Marín e' nato a Uruapan,
Michoacán (Mexico) nel 1962. Ha studiato dal
1980 al 1983 presso la Scuola Nazionale di Arti
Visive (Accademia di San Carlo) dell'Università
Nazionale Autonoma del Messico a Città del
Messico dove vive e lavora. Inizialmente era
interessato più alla pittura e all'incisoria. In
seguito il suo lavoro artistico si è spostato
verso la scultura in terracotta, resina e
bronzo. La sua materia privilegiata è la resina,
che mescola con semi di amaranto, carne secca,
petali di fiori, foglie di tabacco. I suoi
cavalli e cavalieri trasmettono il doppio
messaggio di potere e perdono, come "conquistadores"
in attesa di una battaglia o difensori di una
città inerme. Alcune sue sculture di volti
umani, poste rotolanti sul terreno,
rappresentano il crollo naturale ed inevitabile
delle ideologie. Staccate dal corpo acquistano
una natura mortale e non più ostile.
Javier Marín ha al suo attivo più di 50 mostre
personali. Le sue opere erano già conosciute in
Italia perchè nel 2003 aveva partecipato alla
50° Biennale d'Arte di Venezia. Nel 2007 la sua
prima presenza a Pietrasanta dove alcuni suoi
lavori erano stati esposti presso la locale
Galleria d'Arte Barbara Paci. La sua arte è
stata già presentata in istituzioni culturali e
spazi pubblici di grande importanza in America
Latina, Stati Uniti ed Europa.
L'evento pietrasantino è stato organizzato
dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione
con la Galleria Barbara Paci ed il contributo
critico di Antonio Paolucci, direttore dei Musei
Vaticani di Roma. |
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Fotografie ©
2008 GIOVANNI MENCARINI |
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Nota: per motivi di
impaginazione le miniature non restituiscono le
prospettive originali di edifici e opere
presenti. E' consigliabile cliccare sulle
immagini per ingrandirle. |
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Pietrasanta fu fondata dai Lucchesi agli inizi del XIII
secolo, nelle vicinanze della Fortezza dei signori di
Sala, per costituire un caposaldo militare ai confini
fra i municipi di Pisa e Luni contro i visconti della
Versilia. In epoca medievale, il territorio della
cittadina della Versilia era posto ai confini della
Lunigiana. La Lunigiana Storica infatti, verso sud,
comprendeva anche la Garfagnana e la pianura costiera ai
piedi delle Alpi Apuane, fino appunto a Pietrasanta.
Nella frazione Valdicastello, il 27 luglio 1835, nacque
il poeta Giosuè Carducci, al quale fu assegnato, nel
1906, il Premio Nobel per la letteratura. La sua casa
natale è stata dichiarata monumento nazionale.
Un'altro illustre "figlio" di Pietrasanta è lo scolopio
Padre Eugenio Barsanti che inventò il motore a scoppio
insieme al lucchese Felice Matteucci.
La città è considerata il capoluogo storico della
Versilia e la capitale della lavorazione artistica del
marmo. Rinomate anche le spiagge della sua marina, che
ne fanno oggi un comune con spiccata vocazione
turistica.
A Pietrasanta soggiornò anche il grande Michelangelo
Buonarroti, mentre scieglieva i marmi per le sue opere
nelle vicine cave.
La città è permeata di interessanti esempi di
architettura religiosa, civile e militare.
Dalla Rocca di Sala si domina tutta Piazza Duomo, sulla
quale si affacciano i principali monumenti cittadini.
Una piazza degna di una grande città, al cui centro
spicca la Collegiata di San Martino o "Duomo" (XIV
secolo) e il suo caratteristico campanile che non è
stato rivestito di marmo. Sullo stesso lato della piazza
si trova il cinquecentesco "Palazzo Moroni", sede
dell'archivio storico comunale e del Museo Archeologico Versiliese intitolato a
Bruno Antonucci e la Torre delle
Ore.
Lato monte di Piazza Duomo trovasi la chiesa sconsacrata
di Sant'Agostino (XIV secolo), con la facciata spartita
in tre grandi arcate. L'edificio ospita il centro
culturale "Luigi Russo" e il Museo dei Bozzetti. Il lato
mare della piazza è chiuso dalla "Rocchetta Arrighina",
fatta costruire nel 1324 da Castruccio Castracani.
A Pietrasanta, città d'arte, città nobile dal 1841, la
grande tradizione artigiana si è mantenuta viva nei
laboratori del marmo, nelle aziende specializzate nel
settore del mosaico artistico e nelle numerose fonderie
d'arte. Numerosi sono gli artisti italiani e stranieri,
che hanno scelto Pietrasanta per promuovere il loro
lavoro. Primo fra tutti l'artista spagnolo Fernando
Botero, il cui laboratorio si trova nei pressi della
Rocca di Sala e il suo caratteristico panciuto "Guerriero"
(donato alla città) da il benvenuto a chi si appresta ad
entrare nel centro storico.
Ad inizio millennio Piazza Duomo a Pietrasanta ospitò
una indimenticabile personale di Botero. Nell'estate
2008, altra monumentale esposizione grazie all'artista
messicano Javier Marín che ha portato in Versilia
cavalli e cavalieri, i suoi volti ideologici e le sue
ruote di corpi umani simbolo di tutte le inutili guerre
combattute dall'uomo. |
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Altre immagini di Piazza Duomo
e della mostra |
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Fonti:
Press
Release Undo.net - "Dal Magra al Serchio" di
R.Bavastro |
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