I primi studi di una vetturetta che sostituisse nelle
famiglie italiane il ruolo dellla vespa risalgono al
1952 quando gli ingegneri della Fiat, capeggiati da
Dante Giacosa, iniziarono a mettere mano ai progetti
anteguerra per svilupparne di nuovi.
Nel Gennaio del 1956 fu deciso di dotare la nuova
vettura di soli 2 posti. Il disegno della carrozzeria,
eseguito da Bauhof, fu reso pił piacevole dall'ing.
Giacosa il quale pose mano anche all'irrobustimento
della struttura. La presentazione della nuova vettura
della Fiat avvenne nel luglio del 1957. Aveva appunto
una scocca portante, le sospensioni e lo sterzo erano
stati ripresi dalla 600. Il motore bicilindrico a 4
tempi era posto posteriormente, in un unico blocco con
il cambio. La cilindrata era di 479 cc.
La dotazione di serie povera, la bassa velocitą, la
struttura spartana ( i cristalli erano fissi e si
potevano aprire a compasso solo i due deflettori),
l'assenza di cromature e di copricerchi, determinarono
uno scarso successo iniziale.
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