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Già
nel 981, secondo un Diploma di Ottone II, Santo Stefano
Magra ha la caratteristica di borgo mercantile
sottoposto alla giurisdizione del Vescovo di Luni.
Più tardi, Federico I Barbarossa (1185) lo
confermerà come "burgum cum mercatu, banno,
iustitia, districtu, piscationibus". |
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La prima attestazione dell'esistenza del Comune di S.Stefano
Magra, come ci ricorda F.Bonatti, risale al 12
maggio 1202 quando nel lodo arbitrale pronunciato da
Truffa da Castello ed Uberto di Parente oltre al
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Vescovo ed ai Malaspina, giurano pace anche "consules,
milites et populus" di Santo Stefano di Magra.
Nel 1235 la comunità santostefanese acquisisce
collettivamente la cittadinanza sarzanese dietro
concessione di "una casa ante strada romea, retro
Carcandula" come residenza simbolica dell'intera
comunità. |
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Nel 1321 la comunità di S.Stefano Magra giura fedeltà
a Castruccio Castracani,
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divenuto Visconte
del
Comitato Lunense e difensore del comune di Sarzana.
Nel 1421, caduta Genova nelle mani di Filippo Maria
Visconti, Ludovico Campofregoso riceve pacificamente
dallo stesso duca di Milano la signoria di Sarzana e
Sarzanello che comprende, tra gli altri, anche i
castelli di Santo Stefano Magra.
Nel 1468 S.Stefano Magra, riconosciuto borgo fortificato
e baluardo importante su di un guado significativo del
fiume Magra, passa al Ducato di Milano che vi
istituisce una podesteria.
Nel 1478, essendosi la Repubblica di Genova liberata
del dominio milanese ed avendo la stessa patteggiato
con Sisto IV contro Firenze, pretendendo in cambio
Livorno, Sarzana e Sarzanello, ottiene grazie
all'aiuto dei sarzanesi, i terreni vallivi, in
particolare il borgo di Santo Stefano Magra che
passa dal dominio sforzesco a quello genovese.
Ormai S.Stefano Magra è un borgo
subalterno della
vicina Sarzana, conosce |
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anni di sviluppo economico e sociale, ma subisce anche l'imposizione di nuove
tasse.
Nella
seconda metà del 1600 il borgo riprende vivacità
ed i suoi abitanti si oppongono al progetto
della Repubblica di Genova di deviare il corso
della Magra nel Golfo per il recupero di circa
15 chilometri di territorio che verrebbe
sottratto alla furia del fiume.
Alla fine del 1700, Santo Stefano Magra definisce
proficui rapporti di collaborazione col governo
francese, attraverso l'Amministrazione Centrale
di Spezia, detta anche di Porto Venere. |
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Comincia il graduale passaggio dalla
amministrazione Genovese a quella di
Napoleone, che si concretizzerà con
l'annessione della Liguria all'Impero
d'oltralpe.
L'annessione alla Francia porta conseguenze |
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economiche e sociali assai rilevanti. Prevalgono
gli interessi industriali e commerciali su
quelli agricoli che provocano lo spostamento del
centro di gravità della Lunigiana da Sarzana a
Spezia, cioè dalla campagna alla costa.
A S.Stefano Magra viene istituito un giudice di
pace. Il borgo fa parte del Circondario di
Sarzana.
Il Congresso di Vienna nel dicembre 1814
consegna la Liguria sotto il dominio sabaudo.
Con Regio Editto 1818, 1 novembre, viene
costituita la Provincia di Levante, con sede a
La Spezia. Santo Stefano Magra è aggregato, come Ponzano
Superiore, al mandamento di
Sarzana.
La vita politica locale è praticamente
sottomessa alle esigenze sabaude. Il controllo
sugli atti della comunità spetterà d'ora in
avanti all'intendente provinciale... |
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| Bibliografia |
"SANTO
STEFANO"
un paese, un territorio,
le sue
memorie storiche.
- edito dal COMUNE
di Santo Stefano di Magra.
- Autori:
prof.ri EMILIA PETACCO e GIORGIO
NERI |
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Immagini
dalla
"Rievocazione
di un antico mercato sulla Via
Francigena" - S.STEFANO di MAGRA,
agosto 2007 |
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