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Finestre
fotografiche su Liguria e Toscana |
Comunicazione e tecnica
nella
fotografia digitale |
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IL DIGITALE HA CAMBIATO LA FOTOGRAFIA ? |
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Dal punto di vista artistico e
creativo l'introduzione della tecnica digitale nel mondo della
fotografia non ha prodotto cambiamenti significativi. Come spesso
ricordato dal grande fotografo tedesco, naturalizzato americano, Andreas Feininger,
(scomparso nel 1999), "..al fotografo animato
dall'ispirazione non importa assolutamente che tipo di fotocamera
usa, ma solo il risultato finale, la fotografia che può ottenere...e
anche se non perfettamente padrone della tecnica, con l'invenzione
personale sarà in grado di |
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esprimersi chiaramente con i mezzi a
disposizione in modo da comunicare agli altri le sue esperienze e le
sue sensazioni."
In ambito sociale e nel mondo della
comunicazione, la fotografia digitale ha invece rivoluzionato non
solo il mercato dell'immagine ma anche la nostra vita. Oggi la
fotografia è diventata un fenomeno di massa, una presenza
insostituibile nella nostra vita, un'abitudine quotidiana come il caffè o il cappuccino alla mattina. |
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| La Via
Francigena |
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D'altronde le case costruttrici di
apparecchiature fotografiche fanno profitti sulla vendita di
prodotti destinati al mercato di uso comune e non certo a quello
professionale. La maggior parte delle fotografie (molti milioni) che
ogni giorno vengono scattate nel mondo sono ad appannaggio di
fotografi dilettanti
ovvero amatoriali.
Perciò le attrezzature digitali vengono rinnovate e
implementate molto velocemente, per stare davanti alla concorrenza e mantenere alto il giro delle vendite.
Infatti la molla che ci fa
acquistare è sovente l'illusione di avere un prodotto sempre più affidabile,
sempre più tecnologicamente avanzato, per essere al top e scattare
delle foto sempre più belle.
Purtroppo la realtà è spesso amaramente diversa... |
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Il
digitale ci vuole tutti fotografi... |
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Comunque, tramite la fotografia digitale di uso
comune,
ognuno di noi porta quasi sempre a casa delle buone immagini, di qualità
mediamente superiore
a quella ottenibile con i rullini fotografici. |
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Campionato Italiano Rafting 2010 |
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E' assodato che, attualmente, ogni macchina digitale in commercio,
anche la più semplice del mercato, consente di scattare discrete
fotografie in qualsiasi condizione di luce e di tempo. Una compatta
digitale è di gran lunga migliore di una compatta a pellicola.
Quindi una manna per
tutti.
Si imposta la fotocamera in completo automatismo e...chi la sbaglia più
una fotografia ? E poi, con le memory card opzionali, si può scattare all'infinito e scegliere
solo le foto più belle: un
paradiso !
La fotografia digitale ci ha resi tutti fotografi. La macchina
fotografica e la videocamera ce le abbiamo anche nel cellulare. Siamo "costretti"
a scattare fotografie anche quando non lo vogliamo.
L'uso intensivo di queste tecnologie produce lati positivi: pensate,
per esempio, ad un incidente stradale dove la vostra autovettura
riporta dei danni e voi avete ragione. |
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Quasi nessuno,un tempo, girava con
la fotocamera al seguito.
Bastava una minima controversia ed erano discussioni a non finire.
Per non intralciare il traffico si spostavano i veicoli e si
modificava la scena del sinistro. Oggi, passato il primo momento di
spavento, basta tirare fuori dalla tasca il cellulare e fotografare: luogo,
veicoli, feriti, testimoni. |
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| Panorama
invernale di S.Stefano di Magra |
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Quelle immagini saranno il
passaporto per un corretto risarcimento dei danni che avete subito.
In caso di eclatanti fatti di cronaca, foto e video raccolti da passanti
col cellulare o fotocamere digitali permettono un'informazione
giornalistica più completa e spesso sono di vitale importanza alle forze
dell'ordine per le ndagini in merito a quello che è accaduto.
Nel mondo
fotografico sono già stati allestiti mostre e concorsi relativi a fotografie
scattate col telefono cellulare.
Purtroppo c'è anche il rovescio della medaglia: questa esasperazione dell'immagine sta già portando inevitabilmente |
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| Il
cantante Ron |
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ad alcuni eccessi che trovano sfogo soprattutto
sulla rete. Filmati e foto riguardanti reati, bravate, goliardate, disagio sociale, in
violazione della privacy e delle leggi a tutela dei minori ecc. ecc., sono
quotidianamente scaricate su portali specializzati, e tengono banco sui
media.
Di questo però si occupano, giustamente, le autorità
competenti..... |
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Un uso corretto delle tecnologie a nostra disposizione... |
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Dal punto di vista squisitamente
tecnico una fotocamera digitale è certamente più versatile e precisa di
quella a pellicola.
Prendiamo come esempio un fatto coreograficamente bellissimo che tutti
possono
vedere in occasione di eventi mediatici di un certo rilievo:una
cerimonia di apertura o chiusura di un' Olimpiade, un concerto musicale in un'arena o stadio,
solitamente in notturna.
Tutte quelle migliaia di lampi di flash che
partono dagli spalti sono le nostre fotocamere digitali in completo
automatismo...... |
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Sicuramente un'inutile spreco di batterie, ma le foto saranno
comunque accettabili dal punto di vista cromatico e della visibilità.
Questo caso limite (ma molto significativo) serve per far capire che la
fotografia digitale è una vera rivoluzione per le immagini di tutti i
giorni, della famiglia, degli amici, del gatto, della fidanzata.......
Se quelle fotografie allo stadio, in notturna, fossero state scattate con
una fotocamera compatta a pellicola, non ne sarebbe venuta una sola!
Invece, grazie alla nostra fotocamera digitale, qualunque essa sia,
pur sbagliando impostazione, qualcosa abbiamo sicuramente portato a casa. |
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| Il
cantante Morgan |
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Fotografare in digitale è per
tutti molto più semplice, più pratico e consente risultati immediati
e migliori.
Se questa non la chiamate rivoluzione, come volete altrimenti definirla ?
Però tutto questo ci dice che, tecnicamente, la fotografia elettronica è
molto più complessa della fotografia ad emulsione e che dobbiamo
sforzarci di utilizzare al meglio ciò che la tecnologia ci mette a
disposizione.... |
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La fotografia digitale è
più complessa di quella tradizionale? |
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In effetti è proprio così. La fotografia digitale è semplice ma
complessa allo stesso tempo.
Semplice perchè usando una fotocamera od un cellulare in completo automatismo otterremo
delle indimenticabili fotografie, ma complessa perchè usando tutti i
programmi a disposizione quelle foto cambierebbero volto. La differenza sta tutta qua. |
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| Il
Golfo dei Poeti all'imbrunire |
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Non è poco......
Questa considerazione non deve però indurre, chi scatta fotografie, a
prestare troppa attenzione alle caratteristiche tecniche della fotocamera
in suo possesso.
L'esasperazione tecnica non porta automaticamente a scattare delle ottime
immagini, anzi, in alcuni casi è un'abitudine dannosa che distrae dalla
fotografia creatiiva |
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| Il Premio
Bancarella |
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e artistica.
Morale: se prendo in considerazione tutte le diavolerie tecniche che ho a
disposizione nella mia fotocamera digitale, rischio di andare in paranoia
e di non fotografare al meglio. |
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Ciò non toglie che se la mia macchina fotografica prevede un
programma specifico per la foto notturna, con tempi molto lenti, questo all'occasione va usato
perchè le fotografie risulteranno migliori.
E se la scena da fotografare è molto distante (nell'esempio dalle tribune al campo di
gioco), devo sforzarmi di eliminare il flash che non serve a niente e consuma batterie. |
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La vera rivoluzione digitale |
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Alla luce di quanto sopra, quali sono gli
aspetti innovativi che
rendono più versatile una fotocamera digitale e che hanno costituito un
vero miglioramento tecnico nei confronti di una macchina fotografica a
rullini ?
Ritengo che, per ora, siano solamente tre: latitudine di posa (gamma
dinamica) dei sensori
CCD o CMOS, mediamente superiore a quella delle
pellicole; il bilanciamento del bianco, ovvero la possibilità di
scegliere il programma di temperatura colore più adatto alle varie
situazioni; il numero di scatti a disposizione (praticamente illimitato) e
lo spazio per l'archiviazione delle immagini.
Detto così può sembrare molto complesso, ma in realtà non lo è
affatto. |
La latitudine di posa ovvero la gamma dinamica |
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Con le pellicole tradizionali è estremamente difficile, in
particolari condizioni di luce, poter distinguere nitidamente gli oggetti
illuminati da quelli in ombra.
Questo significa che, per esempio, in una giornata estiva soleggiata,
trovandoci a fotografare una scena a metà fotogramma in pieno sole e
l'altra in ombra, molto probabilmente dovremmo scegliere di esporre o per
il chiaro o per lo scuro. In ogni caso, esponendo per il chiaro, i
particolari in ombra non sarebbero distinguibili e viceversa, esponendo
per lo scuro, la scena soleggiata risulterebbe notevolmente sovresposta e
piattamente bianca.
Cioè la pellicola non riesce a compensare adeguatamente le notevoli
differenze di stop tra la parte al sole e la parte in ombra, |
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come fa invece l'occhio umano.
Per limitare questo inconveniente si utilizzano pellicole più sensibili,
cioè ad alto numero di ISO. Anche stampare su carta meno contrastata per
equilibrare i toni può essere di aiuto. I risultati sono migliori ma
non eccezionali.
Gli attuali sensori CCD o CMOS impiegati nelle fotocamere digitali (senza tirare in ballo la tecnologia HDR, che
è un'elaborazione estrema dell'immagine) compensano mediamente in modo
migliore delle
pellicole in commercio.
Si comportano cioè in modo simile all'occhio umano. I particolari
sono maggiormente distinguibili, sia in chiaro che in ombra. La fotografia che ne esce
rispecchia meglio la nostra visione delle cose.
Qui a fianco, potete trovare una fotografia che
testimonia l'estrema compensazione del digitale.
Osservando la
"testa coricata" di Javier Marin (tutte e due le immagini
sono ingrandibili), si può notare che parte di Piazza
Duomo a Pietrasanta era in ombra.
Un'immagine così, con una fotocamera a pellicola, non era
ottenibile. Praticamente |
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"spara" solo la
facciata in marmo bianco del Duomo (la casa costruttrice della mia fotocamera per i miracoli
si attrezzerà !).
In quella giornata ci sono stati momenti nei quali transitavano in
cielo delle nuvole molto cupe. Quando il sole filtrava attraverso di
esse, il contrasto tra le zone in ombra e quelle illuminate era
molto marcato. Ma il sensore della macchina fotografica digitale si
è comportato sempre in modo egregio.
Chi pertanto usa una fotocamera digitale e per motivi artistici e/o creativi vuole mantenere un alto contrasto
nella scena, deve essere a conoscenza.di questo particolare e
comportarsi di conseguenza. |
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La temperatura colore |
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A meno che non si fotografasse
in bianconero, nelle nostre fotografie a stampa trovavamo spesso delle scene con colori strani, con persone che
sembravano provenire da Marte o dalla Luna, dato che la loro carnagione
aveva
un colorito insolito.
Quelli erano e sono gli effetti della temperatura colore sugli scatti che abbiamo
effettuato.
Il più grande difetto che le pellicole tradizionali abbiano mai avuto.
Vediamo di cosa si tratta in breve.
Le pellicole per uso comune hanno una taratura particolare che
corrisponde alla luce bianca.
La luce bianca è quella che si riscontra in una giornata estiva, a
mezzogiorno, quando il sole è a picco sulle nostre teste ed in cielo non
ci sono nuvole. Essa corrisponde a circa 5.600 gradi Kelvin e,
paradossalmente, è la luce più brutta, intensa e piatta di cui un fotografo possa
disporre (a meno che non intenda usarla per scopi creativi ed artistici).
Anche la luce artificiale di un flash ha la stessa temperatura colore.
E quella, mediamente, è la luce utilizzata nella maggior parte delle
fotografie che vengono scattate per uso quotidiano.
Qui cominciano i guai perchè durante il giorno la temperatura colore
cambia. Nelle prime ore mattutine la luce è abbastanza fredda, sui 7.000 /
8.000 gradi Kelvin, cioè tende all'ultravioletto (colore azzurro). Al
tramonto i colori assumono una tonalità più calda, verso il giallo/arancio e la
temperatura della luce è di circa 3.000 / 3.500 gradi Kelvin. A lume di
candela si può arrivare a 2.000 gradi Kelvin, cioè la luce tende verso
l'arancio/rosso.
Non solo: se nelle ore centrali del giorno ci sono nuvole che velano il
cielo, a seconda della loro intensità, la temperatura colore si alza e
tende di nuovo verso l'azzurrino dell'ultravioletto. Lo stesso dicasi per
le fotografie fatte durante una giornata soleggiata, ma scattate
all'ombra. Al mare o in montagna i raggi UV abbondano e virano
sull'azzurro le nostre immagini.
Ecco spiegato in breve il motivo per cui, in assenza di filtri correttivi, le stampe potevano avere quei
colori strani.
La fotografia digitale ha spazzato via questo handicap dovuto alla
taratura media dei rullini fotografici ad uso comune. Il bilanciamento
del bianco può essere automatico, cioè in ogni situazione di luce, sia
essa artificiale che naturale, la fotocamera riconosce la luce bianca e di
conseguenza adegua tutti gli altri colori per far si che il risultato
finale presenti un'ottimale fedeltà cromatica. Il risultato non sarà la
perfezione della visione dell'occhio umano ne avrà l'accuratezza della
taratura manuale, ma le immagini risulteranno piacevolmente gradevoli.
E' pur vero che, nella fotografia artistica e/o creativa e/o
professionale, per mantenere e/o accentuare delle dominanti si può
continuare a scegliere manualmente il bilanciamento del bianco più adatto
alle proprie necessità. |
Il numero degli scatti a
disposizione e l'archiviazione delle fotografie |
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Ho lasciato per ultimi questo grandi vantaggi perchè non influenzano
direttamente la qualità tecnica od artistica di una fotografia.
Però con le memory card opzionali si possono aumentare gli scatti su una
scena, facendo delle forcelle espositive, cercando di catturare gli attimi
migliori. Insomma la sicurezza di non esaurire il rullino durante un
momento topico aiuta molto.
Soprattutto per i fotografi evoluti è un vantaggio non indifferente.
E l'archiviazione delle fotografie su un supporto digitale, e non fisico, ci
fa risparmiare notevolmente in termini di tempo e denaro. |
Quisquiglie e pinzillacchere (o
schitte, per dirla in
dialetto genovese) |
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Quelli sopra sono i veri progressi tecnici della fotografia digitale
rispetto a quella ad emulsione.
Tutto il resto sono quisquiglie e pinzillacchere, come direbbe Totò.
Infatti, pur assodato che la padronanza e la conoscenza delle |
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| Genova:
il Bigo di R.Piano |
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apparecchiature a nostra disposizione
sono fondamentali nel catturare delle immagini di ottima qualità,
esse da sole non possono farci vedere in termini fotografici.
La migliore fotocamera digitale al mondo non produce automaticamente le
migliori fotografie.
Avere a disposizione 2 milioni di pixel in più sul sensore della propria
fotocamera non modifica assolutamente l'aspetto tecnico di una foto. Si
ottiene solamente un'immagine più "pesante" e maggiormente
ingrandibile in fase di stampa o pubblicazione. Già 3 megapixel sono
sufficienti per stampare fotografie nelle dimensioni di un foglio A4
(circa 20x30 cm).
Scattare 15 foto al secondo invece di 5, non è una cosa indispensabile, a meno che non sia per usi strettamente
particolari e/o professionali. Ma anche in
quel caso l'aspetto umano e la capacità di ragionare in termini fotografici
potrebbero sopperire tranquillamente a questa "inferiorità".
costruttiva. E' inutile che io abbia a disposizione un obiettivo ultraluminoso ed
incisivo se devo fotografare in una giornata di nebbia. Sarebbe meglio il
contrario, per rendere maggiormente il senso dell'atmosfera ovattata. |
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Non si può certo visionare la qualità di una foto dal sempre più grande,
ma pur sempre minuscolo, schermo LCD presente sulle fotocamere.....Gli esempi potrebbero continuare all'infinito. |
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Un aspetto
particolare e piacevole della fotografia digitale |
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Piuttosto quello che ho potuto verificare personalmente è che la
fotografia digitale, in particolari condizioni di luce, accentua la
profondità di un'immagine e consente all'occhio umano di apprezzare
la "terza dimensione".
Possiamo avere cioè la sensazione di "entrare"
maggiormente dentro la scena
fotografata e, in alcuni casi, si riescono a distinguere nitidamente
i diversi piani di distanza sui quali sono posti gli oggetti o le
porzioni urbanistiche e paesaggistiche (come nelle immagini
televisive in HD). Purtroppo la compressione delle immagini per
adattarle al web limita questo effetto. Lo scatto qui a destra del fiume Magra nel periodo invernale, se
presentato a tutto schermo, consentirebbe di apprezzare appieno
questo aspetto piacevole. Comunque, pur con dimensioni non
eccessivamente grandi, il fenomeno è meno marcato ma non scompare. |
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Il fiume Magra in
inverno |
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In questa pagina, può
essere apprezzata questa particolarità anche nelle fotografie dell'arte di Javier Marín,
realizzate in Piazza Duomo a Pietrasanta.
Con il film e la stampa l'evidente sensazione di "profondità"
sarebbe stata solo una
pia illusione.
Da questo punto di vista la fotografia digitale mi piace molto di
più di quella tradizionale. |
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Morale della favola ? |
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Rifiutare a priori il progresso non è da persone intelligenti.
Utilizzare
invece correttamente ciò che la tecnologia ci mette a disposizione è la cosa più
saggia e produce, quasi
sempre, i migliori risultati con la soddisfazione di tutti.....
Voglio chiudere questo argomento con un'altra citazione del pensiero
di Andreas Feininger:
"La fotografia è uno strumento così vario di comunicazione visiva
che cercare di stabilire regole precise per fare "buone" fotografie
è ridicolo e insulso come dire ad un pittore in che modo si crea un
buon quadro..."
Ciascuno ne tragga le proprie conclusioni.
(GM - 02.07.2010) |
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Il Napoleon
Festival a Sarzana |
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Tolte
dal Cassetto
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