Negli anni '50 e '60 l'aggettivo più usato per indicare le
modifiche alle caratteristiche di un'autovettura era "truccato".
In Italia erano gli anni in cui gli accessori sportivi dell'Abarth
davano la possibilità a molti automobilisti di ritagliarsi
un'auto a misura delle proprie esigenze.
Oggi la nazione di riferimento è la Germania, dove leggi molto
permissive consentono lo sviluppo di questo fenomeno
costruttivo, ormai di massa.
Anche gli Inglesi sono maestri nel modificare artigianalmente
qualunque elemento dell'auto, usando i propri garage come delle
autofficine. In Francia e Spagna le trasformazioni riguardano
soprattutto l'estetica dei modelli, utilizzando kit in libera
vendita o pezzi e fanaleria di altre vetture.
Nella Penisola il fenomeno è in netta crescita dopo uno stallo
negli anni '70, ma ostacolato da una legislazione poco
permissiva che richiede il nulla osta delle case costruttrici
per omologare le modifiche. |