Il Palinuro è una "Goletta Armata" di tre alberi più il
bompresso, con scafo in acciaio chiodato. L'albero di trinchetto
è a vele quadre mentre quelli di maestra e mezzana sono a vele
auriche e il bompresso è armato con i fiocchi. Originariamente
era un'unità navale francese, varata nel 1934 nei Cantieri
Navali di Nantes con il nome di "Comandant Louis Richard". Fino
all'inizio della seconda Guerra Mondiale fu utilizzata da una
società privata francese per la pesca ed il commercio del
merluzzo nei Banchi di Terranova. Divenne di proprietà della
Marina Militare Italiana nel 1950, quando fu acquistata per
sostituire la nave scuola Cristoforo Colombo (gemella della
Vespucci), consegnata ai russi quale risarcimento dei danni di
guerra. Dal 16 luglio 1955 fu impiegata per addestrare gli
allievi provenienti dalle scuole Sottufficiali di Venezia,
Portoferraio, La Maddalena e Taranto. Palinuro, nella mitologia,
era il timoniere di Enea, sacrificato per la salvezza del popolo
troiano. La superficie velica è di circa 1000 mq e l'altezza
degli alberi varia dai 30 ai 35 metri. Nel 2006 la Palinuro ha
partecipato alla missione "Un mare di archivi" che ha portato in
giro per la penisola preziosi documenti della cartografia
nautica e nel giugno 2007 ha fatto da supporto al raduno delle
vele latine nella rada delle Grazie (Golfo della Spezia) ed i
suoi marinai hanno dato sfoggio di grande abilità nella
realizzazione di nodi marinareschi. |