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E' l'unità navale più anziana in servizio della Marina
Militare Italiana. Nel 2011 compirà ottantanni, essendo
stata varata il 22 febbraio 1931 presso il Regio Cantiere
Navale di Castellamare di Stabia. Lo scafo in acciaio misura
circa 83 metri (lunghezza complessiva, compreso il
bompresso, poco più di 100m) ed è del tipo a tre ponti
principali, continui da prora a poppa, più vari ponti
parziali. Possiede tre alberi verticali (trinchetto di 50m.,
maestra di 54 m. e mezzana di 43m), dotati di pennoni e vele
quadre, più il bompresso sporgente a prora. La velatura
totale è di circa 2600 mq. Il veliero s'ispira a modelli
ottocenteschi e lo scafo è dipinto di nero con due fasce
bianche in corrispondenza dei ponti di batteria e corridoio,
tipico progetto delle linee di cannoni dei vascelli di
antica memoria. Ha una larghezza massima di 15,5 metri, un
pescaggio di circa 7 metri ed un dislocamento di 4100
tonnellate. Con la propulsione a motore diesel-elettrico può
raggiungere i 12 nodi, con un'autonomia di 5450 miglia
marine. La polena, realizzata in bronzo dorato, rappresenta
Amerigo Vespucci, da cui prende il nome. Segni
caratteristici della nave sono i fregi di prora e l'arabesco
di poppa, in legno e ricoperti di foglia d'oro zecchino.
L'equipaggio della Vespucci è composto da 278 membri, di cui
16 ufficiali, 72 sottufficiali e 190 sottocapi e comuni,
suddiviso nei vari servizi operativi, logistici,
amministrativi e sanitari. Il veliero viene periodicamente
sottoposto a cure conservative presso l'Arsenale Militare
della Spezia, ma la sua immagine è maggiormente legata alla
città di Livorno dove parte la campagna di addestramento
degli Allievi Ufficiali. In questo periodo le unità a bordo
salgono a 480. Nella storia della Vespucci resta famosa la
risalita e la discesa del Tamigi, effettuata nel 1968 dal
Comandante Foschini, un'impresa che stupì il mondo intero.
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