segue:
Cenni
Storici
...Nel 1252 il vescovo di Luni cede Pignone alla potente
famiglia dei Fieschi di Lavagna. L'imperatore Arrigo VII di
Lussemburgo soggiorna a Pignone nel 1312, quando era in viaggio
verso Roma per essere inoronato tale.
Nel '500 furono create tre porte di accesso al borgo
fortificato. Oggi sopravvive solo quella posta all'inizio del
Ponte Vecchio, singolare costruzione ad unica arcata risalente
all'anno 1000, che è uno dei simboli più conosciuti del comune
della Val di Vara.
Durante il periodo napoleonico la sede comunale viene trasferita
nel vicino borgo di Casale ma, con l’avvento del regno sabaudo,
riportata a Pignone.
La loggia che domina Piazza Marconi, è ricostruzione
seicentesca della preesistente, collocata con ogni probabilità
nelle vicinanze. E’ documentato che sotto la loggia nell’aprile
del 1465 i pignonesi giurarono fedeltà al Duca di Milano
Francesco Sforza. |
Prodotti tipici e enogastronomia
Nell'Atlante della Regione Liguria che cataloga i prodotti
tipici della terra e di trasformazione sono stati inseriti, dal
2003 al 2004, la salsiccia di Pignone, il pan di patate, la
cipolla di Pignone, la patata di Pignone, il granturco cd.
dell’asciutto e cinque varietà di fagiolo. Vengono denominati
tradizionali quei prodotti agroalimentari i cui metodi di
lavorazione, ovvero conservazione, risultano consolidati nel
tempo secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore
ai venticinque anni così come previsto dal Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali.
Nell’ultimo fine settimana di agosto ha luogo a Pignone la
mostra – mercato dei prodotti tipici denominata “Gli Orti di
Pignone” durante la quale sono in vendita immancabilmente patate
e fagioli, e alla quale si riferiscono queste immagini. |