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"Il Tirreno" del 05-06-1946 - Tramite referendum, sorge la Repubblica Italiana per volontà del popolo

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Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
 alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
 la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
 in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

 A Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
 Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
 e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati... 

 
 
 
 
Via XX Settembre  Titolo di testa - Via XX Settembre

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Nel 2004

 

Capitale
Europea
della Cultura

 

European
Capital
of Culture

 

GENOVA - Via XX Settembre con Ponte Monumentale
DA VEDERE
P.zza della Vittoria
Castello D'Albertis
Teatro Carlo Felice
Vico Ponticello
Corte Lambruschini
 
VIA
XX SETTEMBRE

Blocco Notes

Blocco Notes - Argomento: Via XX Settembre  VIA XX SETTEMBRE

La via dello "struscio" e delle "vasche" è al primo posto nel cuore dei genovesi.
Origina dall'unione della Strada Felice col Vico del Vento, così chiamato per la tramontana che vi si incanalava da Piazza San Domenico, l'attuale Piazza De Ferrari. Tale unione diede vita alla Via Giulia che aveva una superficie complessiva di 2178 metri quadrati. Il nome derivava dal patrizio Giulio della Torre che, nel 1628, presentò un progetto per renderla carrozzabile e consentire ai nobili del tempo di raggiungere le loro residenze estive in Albaro, Marassi, Terralba, Sturla e Quarto con più facilità.
I lavori cominciarono nel 1642 e comportarono l'abbattimento di numerosi edifici. I proprietari delle demolende botteghe di panissaroti, farinatari et venditori di torte (i più contrari alle modifiche) ricevettero una buonuscita per il risarcimento del danno patito.
La Via Giulia dai quattro Canti di Portoria saliva per quasi tutto il suo percorso, per sorpassare la catena collinosa che univa il colle di Piccapietra a quello di Morcento e ridiscendere, per un breve tratto nei pressi di San Domenico, fino all'angolo del palazzo dell'Accademia. A fianco del palazzo dell'Accademia, la Via Giulia era attraversata da un arco di grande altezza che sorreggeva la conduttura dell'Acquedotto Civico, che portava l'acqua a Sarzano ed a Castello.
Dal lato della Chiesa di Santo Stefano (dove trovavasi la famosa Porta dell'Olivella che immetteva all'Acquasola) ed in direzione della Crosa delle Brignoline (anticamente detta Crosa Larga - dal 1856 prese il nome di Via Galata), passati i quattro Canti di Portoria, entrava sotto le Porte degli Archi, oggi sostituite dal Ponte Monumentale. Dopo le Porte degli Archi la strada era chiamata Via della Consolazione fino a Porta Pila, posta dove sbocca l'attuale Via XX Settembre.
Nel '700 fu richiesto un ulteriore allargamento. Le opere di ampliamento, approvate dal Governo nel 1717, furono completate nel 1755 a causa delle numerosissime liti dei cittadini interessati dal provvedimento.
Nell'800 il traffico veicolare aumentò a tal punto che la Via Giulia era di nuovo insufficiente. Il Re Sabaudo nel 1840 firmò un nuovo decreto di allargamento che però rimase inapplicato fino al 1897, sempre a causa dei reclami dei proprietari di edifici e terreni espropriati.
In epoca moderna, negli anni a cavallo tra l'ottocento ed il novecento, Genova "cambiò d'abito". Si instaurò cioè un processo di rivoluzione urbanistica che coinvolse molte strade cittadine, tra le quali via XX Settembre, che, in breve tempo divenne per i genovesi motivo d'orgoglio campanilistico. Una guida turistica di Genova datata 1902 così recitava: "
...nessun'altra città italiana può vantare una via così spaziosa ed aristocratica..". A causa dei nuovi lavori, che la resero così come è visibile attualmente, furono ulteriormente espropriati circa 600 esercizi commerciali e 400 tra appartamenti, fondi e cantine. La valutazione globale del costo dell'opera ammonta a circa 500 milioni degli attuali Euro. Per gli inizi del novecento era una cifra faraonica, e ciò testimonia l'amore dei genovesi per la propria città e pone in evidenza il patrimonio di inestimabile valore che la strada racchiude. Un consorzio di ditte si sta occupando oggi del suo recupero architettonico. Due guerre mondiali, lavori senza piani urbanistici adeguati, l'azione dello smog causato dall'intenso traffico veicolare hanno lasciato il segno soprattutto su portici e facciate. A giugno, nel pieno delle celebrazioni di Genova 2004 Capitale Europea della Cultura, via XX Settembre celebrerà il centenario della sua realizzazione in tutto il suo rinnovato splendore.
Centri d'interesse principali: Il Ponte Monumentale (nella foto), utilizzato dal 1949 come sacrario dei caduti nella guerra di liberazione; la chiesa di Santo Stefano; la chiesa di nostra Signora della Consolazione, edificata tra il 1681 ed il 1706 da Simone Cantone, mentre la facciata (1864) è opera di Carlo Biale.

Immagine della trafficata Via XX Settembre degli anni '80

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