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  Il padiglione "S" della Fiera di Genova durante "Euroflora 2006"

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 Archivio di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri

 

FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO

Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Close Up

Elementi urbani
e particolarità

Il Porto antico
La "Piazza sul
Mediterraneo", area
ristrutturata per le
Colombiadi del 1992

Elenco puntato - Il Porto Antico

Un menù interno a
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di accedere a immagini
e informazioni sui
seguenti argomenti:
- La Bolla
- Il Bigo
- Il galeone Neptune
- Via Balbi
- Giro Turistico
- Simboli Urbani
- Tradizioni del mare

 

Via XX Settembre
L'antica Via Giulia.
Strada elegante e
spaziosa, al primo posto
nel cuore dei Genovesi

Elenco puntato - Via XX Settembre

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seguenti argomenti:
- La casa di Colombo
- Porta Soprana
- Teatro Carlo Felice
- Corte Lambruschini
- Castello d'Albertis
- Piazza della Vittoria

 

GENOVA - Fermata del bus in Via Milano - Visibili il Matitone e la Chiesa di San Teodoro

Centri d'interesse
Palazzi, chiese, musei,
biblioteche, gallerie,
che testimoniano la
ricchezza artistica e
culturale della città

Elenco puntato - Centri d'interesse culturale

Questa pagina contiene
immagini e informazioni
sui seguenti argomenti:
- Casa di Colombo
- Biblioteca Univers.
- Duomo S. Lorenzo
- I Forti
- Galleria Mazzini
- Palazzo Bianco
- Palazzo Ducale
- Palazzo Rosso
- Palazzo S. Giorgio
- Chiesa di S. Matteo

 

Genova - Artista di strada in San Lorenzo

L'arte di strada
Mimi, clown, acrobati
per il divertimento
di grandi e piccini

Elenco puntato - L'arte di strada

Il dialetto genovese
Un menù interno a
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sui seguenti argomenti:
- Origini e influenze
- La pronuncia
- Mini Dizionario
- Ma se ghe penso
- Proverbi
- Filastrocche
- Modi di dire

Elenco puntato - Il dialetto genovese

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
 alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
 la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
 in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

 A Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
 Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
 e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati... 

 
 
 
 
Genova Titolo di testa - Genova (3)   (3)

La perla del Mediterraneo

 

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Zeneize, il dialetto

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Genova di notte. Ben visibile la basilica di Santa Maria Assunta (Carignano), opera dell'architetto Galeazzo Alessi, eretta per volontà testamentarie di Bendinello Sauli. I lavori terminarono nel 1602. Ha pianta a croce greca. La facciata è stata completata nel '700 dallo scultore Giovanni Baretta.

Euroflora

Ogni 5 anni Genova si trasforma per una settimana nel più bel giardino del mondo. Nata nel 1966 ed organizzata dall'Ente Fiera del capoluogo ligure, costituisce l'espressione ufficiale della floricoltura italiana, riconosciuta in tutte le parti del mondo grazie  all' AIPH (Association  Internationale des Producter de l'Horticolture).

Titolo testo - La Letteratura (Literature) a Genova La letteratura   Literature

Poco inclini per natura alla poesia ed alle divagazioni letterarie, i genovesi furono spinti ad impugnare la penna per lasciare ai posteri memoria della storia e delle glorie della loro patria. Dal Caffaro, a Jacopo da Varagine, al Giustiniani la più antica storia di Genova ha trovato preziosi ed illuminati cronisti. Descriveva in latino la Genova del 1100 Caffaro di Rustico di Ciaschifellone, ora Castrofino,(1080-1164) che fu il più antico degli storici genovesi e celebre uomo di stato. Illustre capitano, si distinse nelle guerre di Licia, in quella contro i Pisani (1126) e nella conquista dell'Isola di Maiorca. Eletto otto volte console, fu ambasciatore della Repubblica presso il Barbarossa e partecipò alle crociate. I suoi "Annali di Genova", scritti in latino medievale, furono inseriti dal Muratori nella sua grande raccolta "Rerum Italicarum Scriptores".
Da ricordare anche le scritture agiografiche o moraleggianti del domenicano Jacopo da Varagine (Varazze), come la "Legenda aurea", che diventò testo di cristiana edificazione, diffuso in tutto l'Occidente, tradotto nelle varie lingue volgari ed edito svariate volte tra i secoli XV e XVII.
Jacopo da Varazze nacque tra il 1228 e il 1230 nella cittadina in provincia di Savona e morì a Genova il 14 luglio 1298. Nel 1244 diventò domenicano e si distinse per lo zelo con cui insegnava teologia. Dal 1292 operò in Genova, sede vescovile che aveva rifiutato una prima volta nel 1288.
Nel Trecento troviamo esempi di poesia religiosa e vari documenti legati alla storia della Repubblica.
Il Cinquecento, in Liguria, è il secolo della poesia al femminile. Un letterato romano, Girolamo Ruscelli, in una lettera del 1552, fa un elenco di poetesse genovesi (23) e savonesi (6). La più leggiadra sicuramente fu Argentina Pallavicini, che onorò della sua amicizia Pietro l'Aretino, al punto da ricoprirlo di doni, ricambiati nel 1533 con la dedicatoria della commedia "Il marescalco".
Brillante poeta del Seicento fu Gian Giacomo Cavalli, autore della "Cittàra Zeneize" (in dialetto).
Il XVII secolo regala anche ai liguri il loro maggiore poeta, Gabriello Chiabrera (1552 - 1637), nato a Savona, morto a Genova, rinnovatore della metrica classica, autore di poemi eroici, di opere drammatiche, di componimenti sacri e profani, più noto per i suoi versi in toscano, di stampo antimarinista.
La prosa genovese del Seicento annovera tra le sue fila molti autori di "romanzi" in lingua, come Anton Giulio Brignole Sale, uomo politico, affarista, ambasciatore, patrono dell'Accademia degli Addormentati; Gio Ambrogio De Marini; Luca Assarino (avventuroso editore del "Sincero", la più antica gazzetta italiana); il sestrese Bernardo Morando, commerciante-scrittore, Francesco Fulvio Frugoni, autore della satira barocca "Il cane di Diogene".

Ritratto di Goffredo Mameli (Genova 1827 - Roma 1849)

Il Settecento è il trionfo della galanteria e del teatro che trova spazio sui molti e splendidi palcoscenici privati di villa. Studiosi dai molteplici interessi popolano i salotti tra dame e cicisbei. Qualche nome: Agostino Lomellini, Raffaello Soprani.
L'Ottocento risorgimentale decolla invece sulle strofe di Goffredo Mameli, patriota e poeta, autore di Fratelli d'Italia - Inno Nazionale Italiano.
Forse non tutti sanno che il nostro Inno Nazionale venne cantato per la prima volta proprio a Genova nel 1847, quando una folla ininterrotta diede vita ad un corteo di oltre cinque chilometri, dalla Spianata dell'Acquasola al Santuario di Oregina, durante la festa  patriottica  per  ricordare  la  cacciata  degli austriaci dalla città.

Monumento equestre a Giuseppe Garibaldi davanti al Teatro Carlo Felice
 Goffredo Mameli  Monumento a G.Garibaldi

GOFFREDO MAMELI, nato a Genova il 5 settembre 1827, dal marchese Mameli e dalla contessa Adele Zoagli, cominciò presto a scrivere versi, ma dopo l'inno che lo rese famoso diventò soldato della patria. Nel 1848 formò la squadra dei volontari Genovesi che mossero in soccorso dei Lombardi e ne fu eletto capitano. Rimase in prima linea per tutta la guerra d'indipendenza.
A Genova compose l'Inno Militare, musicato da Verdi e divenne fervido seguace di Garibaldi quando l'eroe dei due mondi entrò in città il 26 settembre 1848.
Caduta Milano, impugnò nuovamente la spada e corse a Roma a sostenere la Repubblica (1849). Nel conflitto del 3 giugno a Villa Pamphilj, sul Gianicolo, fu ferito ad una gamba, che gli venne amputata per l'insorgere di una cancrena. Le cure risultarono comunque vane e il giovane Mameli morirà a Roma il 6 luglio 1849, a soli 22 anni, e resterà l'anima della gioventù eroica, il poeta della Giovine Italia. Là è tuttora sepolto; i genovesi non sono ancora riusciti a riportare le sue ceneri nella città natia.
Giuseppe Garibaldi, il 13 giugno del 1864, scrisse da Caprera una lettera alla madre del giovane eroe, che gli aveva mandato un ritratto del figlio: "Contessa carissima, io vi scrivo cogli occhi umidi, perché non posso pensare a quel vostro valoroso figlio senza commuovermi... Si, madre dell'eroico mio fratello d'armi, egli fu ferito al mio lato ed io contemplai con ammirazione le sembianze gentili e freddamente intredipe del giovine guerriero italiano, morente per la più bella delle cause. Voi che imprimeste la Vostra immagine in quella bell'anima permettete ch'io deponga sulla Vostra mano un bacio d'amore".
La stesura originale dell' "Inno di Mameli" è conservata presso il Museo del Risorgimento e Istituto Mazziniano in Via Lomellini, che contiene un vasto archivio ed una biblioteca storica che illustrano la storia ligure e nazionale dal XVIII secolo all'Unità d'Italia, con particolare attenzione al periodo compreso tra il 1746 e l'età di Balilla e Roma Capitale.
Della corrente del "realismo dialettale" fa parte Martin Piaggio (1774-1843), di cui esce nel 1829 l' Esopo Zeneize.
MARTIN PIAGGIO era amato da tutta Genova per il suo carattere bonario e per la sua genuina semplicità. Con la sua poesia declamava i fatti di Genova; era un cronista civile e garbato, non privo tuttavia, quando lo voleva, di una certa capacità satirica. Come scrive il Donaver, le composizioni poetiche del Piaggio erano "qualche volta anche melanconiche, un pò strascicate, ma in genere curate con garbo e gusto d'arte" . Scrisse anche di teatro. ma i suoi "storici" o "critici" mai lo hanno detto, anche perchè non si trattava di una produzione che lo attraeva come la poesia. Molte sue commedie vennero rappresentate al teatro "Campetto", sito nella omonima piazza, anche se permane qualche dubbio sulla loro effettiva paternità.
La poesia dialettale ebbe nell'epoca moderna un grande risveglio per merito anche di Don Gazzo, al quale si deve la traduzione in genovese della "Divina Commedia"; del Bacigalupo che tradusse in stile eroicomico parte dell'"Eneide" e del Malinverni che seppe fermare in versi dialettali la caratteristica vita genovese nei suoi diversi aspetti e le sfumature più delicate della sua anima poetica.

Genova - Museo Luzzati a Porta Siberia - La porta delle fiabe Giovanni Ruffini, mazziniano esule, scrive in inglese Il dottor Antonio, racconto romantico, e Lorenzo Benoni, ambientato a Genova, romanzo parzialmente autobiografico.
Nel campo politico vanno ricordati Giuseppe Mazzini, la cui ardente e mistica prosa infiammò la gioventù italiana, mirando alla formazione di una coscienza nazionale; Giuseppe Cesare Abba, il cui libro "Da Quarto al Volturno", sollevò le " Noterelle di uno dei Mille" nel clima dell'epica. Tra gli scrittori di prosa degni di nota il Barrili dal periodare classico; il De Amicis, che legò il suo nome alla letteratura infantile, e Vincenzo Troya, insigne pedagogista. Va pure menzionato Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, la cui poesia melanconica e squisita tocca punti commoventi ed affascinanti insieme.
Col XX Secolo si affacciano alla ribalta nuovi scrittori. Tra essi  Luigi Arnaldo Vassallo, il popolare Gandolin, autore di brillanti commedie tra l'amaro ed il faceto, Camillo Sbarbaro, accorato cantore della Liguria ed Eugenio Montale (scomparso a Milano il 12 settembre 1981), premio Nobel per la letteratura nel 1975.
EUGENIO MONTALE - Nato a Genova il 12 ottobre 1896, Eugenio
Le fiabe di Luzzati

(soprannominato affettuosamente Eusebio) era l'ultimo di cinque figli. Anche il padre era ligure, di Monterosso, nelle Cinqueterre, dove i Montale avevano una casa, luogo dei ricordi infantili del poeta e che nella "geografia sentimentale" ha naturalmente sempre avuto una funzione importante.
Quello di Monterosso è infatti il paesaggio poetico degli "Ossi di Seppia" e di alcune liriche delle "Occasioni". Durante l'infanzia la salute di Montale fu cagionevole: dovette interrompere gli studi e proseguirli privatamente. Dal 1948, dopo essersi trasferito a Milano, diventò critico ed elzevirista del "Corriere della Sera" e critico musicale del "Corriere d'Informazione". Negli anni Sessanta, con l'ampliamento e la ristampa di una raccolta dei suoi articoli (Farfalla di Dinard) pubblicati sul giornale milanese, la fama di Montale varca i confini nazionali e le sue opere vengono tradotte nelle principali lingue europee, compreso quella serba, croata e russa.
Nel 1961 ricevette le lauree ad honorem dell'Università di Roma, Milano e Cambridge. L'anno seguente gli venne consegnato il "Premio Feltrinelli" dell'Accademia dei Lincei. Il 13 giugno 1967 venne nominato senatore a vita dal Presidente Saragat "per altissimi meriti nel campo letterario e artistico". Nel 1974 altra laurea "honoris causa" da parte dell'Università di Basilea e nel 1975 il "Premio Nobel", che gli viene assegnato anche per la sua coerenza di uomo intellettuale e di cultura, libero da condizionamenti politici e morali e dai mostri ideologici di una società massificata.
EMANUELE LUZZATI - Il 26 gennaio 2007 scompare a Genova Emanuele Luzzati (Genova 1921) il maestro scenografo e costumista, ma anche illustratore, scrittore, autore di cinema d'animazione e teatro. Tra i suoi lavori più di 500 sceneggiature e diversi libri dedicati all'infanzia. Allestì anche il Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi al Piccolo Teatro di Milano. I suoi disegni hanno impreziosito le pagine di libri per adulti (Divina Commedia) e per bambini (Favole dei Fratelli Grimm). Dal 1998, Porta Siberia a Genova è diventato il Museo permanente delle sue opere principali.
Tra i centri culturali genovesi di particolare interesse va anche citato il Museo Biblioteca dell'Attore (MBA), in Via IV Novembre, all'interno di Villetta Serra, un'istituzione dedicata allo studio dell'attore e delle arti sceniche dell'Otto-Novecento. Il museo contiene un vasto archivio storico e migliaia di documenti iconografici; possiede una biblioteca specializzata in teatro e cinema di circa 40.000 volumi, che ne fanno uno dei centri studi più importanti ed attivi d'Italia.

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Capitale Europea della Cultura nel 2004  -  European Capital of Culture in 2004

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