Logo del sito "Tolte dal Cassetto"

Finestre fotografiche su Liguria e Toscana

Genova

HOME PAGE

PHOTO MAGAZINE

SITE GALLERY

INFO/CREDITS

LINKS/MAIL

SITEMAP

 

Solita vena ironica per il settimanale "Guerin Sportivo" del 13 giugno 1950 - Ugo Koblet vince il Giro d'Italia davanti a Gino Bartali. Lo svizzero fu il primo straniero nell'albo d'oro della corsa

PRIMA PAGINA

<<

 Archivio di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri

 

FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO

Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Close Up

Elementi urbani
e particolarità

Il Porto antico
La "Piazza sul
Mediterraneo", area
ristrutturata per le
Colombiadi del 1992

Elenco puntato - Il Porto Antico

Un menù interno a
questa pagina consente
di accedere a immagini
e informazioni sui
seguenti argomenti:
- La Bolla
- Il Bigo
- Il galeone Neptune
- Via Balbi
- Giro Turistico
- Simboli Urbani
- Tradizioni del mare

 

Via XX Settembre
L'antica Via Giulia.
Strada elegante e
spaziosa, al primo posto
nel cuore dei Genovesi

Elenco puntato - Via XX Settembre

Un menù interno a
questa pagina consente
di accedere a immagini
e informazioni sui
seguenti argomenti:
- La casa di Colombo
- Porta Soprana
- Teatro Carlo Felice
- Corte Lambruschini
- Castello d'Albertis
- Piazza della Vittoria

 

Centri d'interesse
Palazzi, chiese, musei,
biblioteche, gallerie,
che testimoniano la
ricchezza artistica e
culturale della città

Elenco puntato - Centri d'interesse culturale

Questa pagina contiene
immagini e informazioni
sui seguenti argomenti:
- Casa di Colombo
- Biblioteca Univers.
- Duomo S. Lorenzo
- I Forti
- Galleria Mazzini
- Palazzo Bianco
- Palazzo Ducale
- Palazzo Rosso
- Palazzo S. Giorgio
- Chiesa di S. Matteo

 

Il dialetto genovese
Un menù interno a
questa pagina consente
di avere informazioni
sui seguenti argomenti:
- Origini e influenze
- La pronuncia
- Mini Dizionario
- Ma se ghe penso
- Proverbi
- Filastrocche
- Modi di dire

Elenco puntato - Il dialetto genovese

Funicolari e Ferrovia
La città vista dall'alto

Elenco puntato - Funicolari e Ferrovia

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
 alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
 la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
 in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

 A Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
 Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
 e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

 La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati...

 
 
 

Genova
sotto esame per
avere l'Expo 1992

Sotto una pioggia a tratti torrenziale Genova ha ospitato la seconda giornata della commissione del BIE (Bureau International des Expositions) incaricata di istruire la pratica di richiesta, da parte del capoluogo ligure, di una mostra specializzata in occasione delle Colombiane. Come è noto, Siviglia avrà l'esposizione universale nel 1992, mentre è ancora in lizza Chicago, che non ha ritirato la sua candidatura.
Ieri Jacques Sol Roland presidente del BIE, Marìe Hélène Defrène, segretaria generale, Enric Belfrange presidente della commissione e addetto commerciale all'ambasciata svedese a Parigi e lo statunitense Edward Tatge, insieme ai rappresentanti "di casa", il ministro plenipotenziario Patrizio Schmidlin e Achilli Vinci Giacchi dell'ambasciata italiana nella capitale francese sono giunti in mattinata da Camogli, che li ospita in questo soggiorno, per gli impegni di lavoro che hanno preso il via ancora nello splendido Museo di Sant'Agostino. All'esame le relazioni tecniche del prof. Gaetano Ferro, preside della facoltà di scienze politiche, e dell'arch. Renzo Piano, autore del progetto di sistemazione del porto vecchio e in particolare dell'area espositiva. Quest'ultimo, spostandosi da un plastico all'altro, da un progetto ad un grafico, ha illustrato alla delegazione molto attenta i suoi studi sulla mostra, di cui ha voluto sottolineare le dimensioni ridotte, che non la pongono assolutamente in concorrenza con Siviglia: 15.000 metri coperti, nelle aree del porto franco, e 17.000 all'aperto. Un insieme coerente di opere che mira a recuperare il centro storico (il più grande d'Europa) e a riavvicinare la città al mare. Una "piazza delle feste" sarà destinata a manifestazioni di danza, musica e teatro, mentre una passeggiata (prosecuzione di piazza Banchi) si spingerà nel mare per 150 metri. Naturalmente i progetti di Piano riguardano la viabilità, l'ospitalità alberghiera, strutture e servizi, ma soprattutto, come filosofia generale, mirano a recuperare la città vecchia e il mare.
I componenti della commissione hanno visitato il Tesoro di San Lorenzo e sono stati anche ospiti a Palazzo Tursi per un concerto eseguito sul violino di Paganini. Ma il punto centrale della giornata è stato sicuramente l'incontro a porte chiuse avvenuto in Sant'Agostino dove i delegati del BIE hanno posto precisi interrogativi e accennato alle esigenze e alle preoccupazioni del loro organismo. In primo luogo hanno voluto rassicurazioni sull'assenza di disaccordi con la Spagna e con Siviglia. Preoccupazioni anche per l'aspetto finanziario: più esposizioni in contemporanea significano esborso di forti somme da parte degli Stati per la partecipazione. Gli amministratori sono comunque fiduciosi perché l'Expo genovese è specialistica, occupa poche migliaia di metri quadrati e dura tre mesi. Si punta tutto sulla qualità, rinunciando a priori alla grandezza. Genova vuole la sua internazionalità: il genovese Colombo unì i due mondi, la sua patria ha il diritto di celebrarlo con il riconoscimento ufficiale di tutte le nazioni.
La decisione definitiva del BIE
è attesa per giugno...

Da "Il Secolo XIX" del 18 aprile 1986

Esposizione Colombo 1992
Columbus International Exhibition 1992

Porto Antico

 

COLOMBIADI 1992 - Mappa delle ristrutturazioni al Porto Antico. Cliccando sulla piantina si accede alla pagina con fotografie caratteristiche del luogo

Genova Home

Genova (4)

Il Porto Antico

Il Bigo

C.Colombo

Genova La Perla

Titolo testo - Celebrazioni del 500° anniversario della scoperta dell'America  Celebrazioni del 500° anniversario della scoperta dell'America

Qui sopra una piantina dell'area del Porto Antico ristrutturata. Il cuore della città cambiò radicalmente per fare posto ai padiglioni dell'Expo, la vetrina internazionale che aprì i battenti il 15 maggio 1992 in onore del genovese più famoso del mondo. Gru e cantieri dappertutto nel vecchio porto per allestire una grande piazza futuribile "La Piazza sul Mediterraneo", con l'acquario più grande del mondo (all'epoca) appoggiato sul Ponte Spinola, il "Bigo" (ascensore panoramico sorretto da imponenti alberi e cavi metallici) capace di portare 65 turisti alla volta ad un'altezza di

GENOVA EXPO 1992 - Gigantografia del Dornier  DO X, l'idrovolante che negli anni '30 collegava Genova a New York, appena arrivato nella città statunitense COLOMBIADI 1992 - Esposizione Internazionale Cristoforo Colombo: "La nave e il mare".
Elenco puntato - Il Dornier  Il Dornier DO X, l'idrovolante che negli anni '30 collegava Genova a New York e simboli de "La nave e il mare"

45 metri e far godere lo stupendo panorama della città, una rete di ristorazione interna e altri luoghi di ritrovo e ricettività turistica.
Accanto alla zona fieristica, nella parte più esterna dei Magazzini del Cotone fu costruito un Palazzo dei Congressi. Nello specchio d'acqua antistante la piazza venne allestito un porticciolo turistico. Le "
Colombiadi" furono anche un "pretesto" per recuperare aree e restaurare palazzi del centro storico che si affacciano alle spalle dello scalo genovese.
Un "make up" urbanistico e culturale gestito dall'"
Ente Colombo", società nata dalla collaborazione tra la Regione Liguria, la Provincia e il Comune di Genova, la Camera di Commercio e il Consorzio

COLOMBIADI 1992 - La mascotte "Gatto Cristoforo"

Autonomo del Porto di Genova. Per le opere edilizie e la promozione pubblicitaria vennero stanziati finanziamenti statali per quasi 600 miliardi di lire.
All'epoca era necessario un rilancio dell'immagine del capoluogo ligure in campo turistico e non solo. Genova viveva infatti da tempo una crisi difficile, con  un  tasso di  disoccupazione del 10%, ventimila prepensionamenti nei 10 anni precedenti l'evento e l'irrisolto problema dei  lavoratori  portuali  che  costava  allo Stato circa 1.000 miliardi di lire l'anno.

GENOVA EXPO 1992 - Modello di nave tartaruga (Kobukson), inventata nel 1592 dall'ammiraglio coreano Yi Sun-Shin. Questa fu la prima imbarcazione da guerra, corazzata in ferro, della storia

Gatto Cristoforo La "nave tartaruga"

L'esposizione internazionale "Cristoforo Colombo: la nave e il mare", durata 3 mesi, ospitò più di 40 tra Paesi e organizzazioni. A tema il rapporto dell'uomo con il mare nei suoi risvolti economici, scientifici e tecnologici. Una storia della navigazione, uno studio della vita dell'uomo sul mare, con contenuti che hanno spaziato da Colombo alla tecnologia più avanzata, dalla nave come mezzo di scambi commerciali alla sua funzione di veicolo turistico.
Celebrazioni in onore del marinaio genovese si svolsero anche a Boston, signorile metropoli dell'East Coast, cuore storico e culturale degli Stati  Uniti  d'America. Durante il Festival del Porto (dall'1 al 5 luglio) vennero organizzati numerosi concerti musicali, esibizioni, spettacoli. Dieci giorni dopo centinaia di imbarcazioni approdarono nel porto della città da tutto il mondo, per uno spettacolare raduno. Anche a Siviglia, nella cui cattedrale sono contenute le spoglie del grande navigatore, l'avvenimento fu occasione per grandi solennità (vedi pubblicità Siviglia Expo '92).

GENOVA EXPO 1992 - Planisfero delle profondità marine, ovvero come si presenterebbe la superficie terrestre senza l'acqua degli oceani GENOVA EXPO 1992 - Modello di veliero russo GENOVA EXPO 1992 - Modello di nave fenicia GENOVA EXPO 1992 - Bambole artigianali giapponesi
Elenco puntato - Immagini dal "Columbus International Exhibition - La nave e il mare"  Immagini dal "Columbus International Exhibition 1992 - La nave e il mare"
E nel 1892, per il 400° anniversario, cosa venne organizzato?

Le feste colombiane del 1892 celebrarono il 4° centenario della scoperta dell'America e attirarono su Genova gli occhi del mondo. Anche allora il successo fu grande: moltissime nazioni manifestarono la loro stima e amicizia per l'Italia inviando le loro navi da guerra in porto, per una straordinaria adunata. Tra le più importanti e vaste manifestazioni di Colombo 1892 si possono anche ricordare: un immenso recinto in Piazza di Francia, con mostre, locali pubblici, divertimenti; la visita dei Reali d'Italia; l'inaugurazione del Castello Raggio, il varo di una nave.
A Palazzo Reale i Sovrani esternarono al sindaco di Genova, barone Podestà, la loro più viva soddisfazione per la straordinaria accoglienza e per le imponenti dimostrazioni di affetto ricevute dalla cittadinanza, tanto nell'entrata in porto, quanto nel percorso veramente trionfale dal ponte di

GENOVA - La darsena del porto in una fotografia di inizio '900
sbarco al palazzo di Via Balbi.
Lo spettacolo fu grandioso, imponente ed inaspettato: nella sola Piazza Carlo Felice e Via Roma ci saranno state per lo meno 40.000 persone, pigiate, strette come tante acciughe e nell'assoluta impossibilità di fare un passo avanti. Le carrozze erano chiuse da questa "morsa vivente" e nonostante le preghiere e gli scongiuri dei vetturini, era quasi impossibile procedere innanzi.
Altrettanto accadeva in Via Sellai per le vetture dirette al Carlo Felice, nella discesa di Via Roma e in principio di

Piazza Fontane Marose dove era stato completamente sospeso, da tutte le parti, ogni servizio di tram e omnibus.
Il porto risplendeva, dardeggiando grandi fasci di luce sull'infinito piano del mare. Tutte le navi delle squadre, tutti i piroscafi, tutti i bastimenti erano festosamente illuminati. Dalle più grandi corazzate degli enormi fari di luce elettrica, a sbalzi, a sprazzi, inondarono di luce vivissima i punti più stupendi della città.
Trattandosi di festeggiare il quarto centenario di quel grande navigatore italiano di Liguria, non era fuor di luogo escogitare qualcosa di esclusivo, che suscitasse meraviglia nei visitatori.
La ditta vinicola Quarone, Gaiato e Comp. di Torino si inventò per la Colombiana 1892 l'"Uovo di Colombo".
Trattavasi di una costruzione, appunto a forma di uovo, alta circa 26 metri e posta sulla vasta tavola-terrazzo di 500 mq. di superficie, situata sulla spianata del Bisagno, nel Parco dell'Esposizione. L'interno era adibito a ristorante, benissimo aerato ed illuminato da 16 finestre ed un lucernario. Internamente l'"Uovo Ristorante" era suddiviso in 4 piani, ai quali si accedeva con una comoda e larga scala in legno. Le quattro sale di ristorazione erano state egregiamente colorate dal pittore Rizzola di Torino ed ornate altresì di pregiati specchiere e quadri.

Titolo paragrafo - Com'era il porto di Genova negli anni dopo la Prima Guerra Mondiale Com'era il porto di Genova negli anni dopo la Prima Guerra Mondiale.

Negli anni del dopoguerra 1915-18, il porto di Genova era già il primo porto commerciale d'Italia e, per il traffico di navi e il movimento delle merci, poteva essere considerato anche il primo del Mediterraneo. Tutta l'Italia Settentrionale, la Svizzera e la Germania Meridionale, avevano il loro sbocco naturale a Genova. Perciò tutto il loro traffico si riversava in questo porto che acquistava sempre maggiore importanza.
La zona portuale era divisa in avamporto e porto con la darsena. All'avamporto, Molo Duca di Galliera, si ormeggiavano i piroscafi in attesa di accosto, le navi da guerra, quelle a lungo disarmo, nonchè quelle cariche di infiammabili ed esplosivi; mentre quelle in demolizione, allestimento e riparazione si attaccavano ai moli terranei.
Il Molo Nuovo era stato progettato nel Seicento dall'arch. De Mari. Questa ragguardevole realizzazione tecnica aveva due funzioni: potenziare la ricettività portuale e rendere lo scalo genovese più sicuro contro le tempeste che fino a quel momento avevano, a più riprese, gravemente danneggiato le sue strutture. Liberata la rada dalla furia del vento, venne creato il "porto franco"  per far fronte alle sempre crescenti esigenze di aree, proporzionali al dilatarsi dei volumi dei traffici e degli insediamenti urbani oltre la tradizionale cinta murria. In questo modo si voleva anche rintuzzare la pericolosa concorrenza di Livorno e Marsiglia.
La forma portuale rimase nel tempo quella iniziale, sia pure con le inevitabili modifiche e ristrutturazioni operate per necessità. A cavallo fra Ottocento e Novecento si progettarono e realizzarono nuove opere portuali: vennero costituiti i Magazzini Generali del Molo Vecchio e il silos cerealicolo alla Calata Santa Limbania; furono installati gli elevatori per lo scarico dei carboni al Ponte Paleocapa. Risale al periodo fra il 1903 e 1922 l'installazione di 21 elevatori elettrici per lo sbarco dei carboni ai ponti Assereto e Caracciolo.
Il porto propriamente detto, si componeva di sporgenze chiamate ponti e di calate fra i ponti, che dal  Molo  Vecchio  andavano  fino al  Ponte  Paleocapa. Il Molo Vecchio risale al XIII° secolo ed inizialmente era solo un robusto terrapieno che saldava numerose catene di scogli. L'opera venne poi completata ed irrobustita da Marino Boccanegra nel 1283, mediante la costruzione di solide murature.

Il porto di Genova aveva una superficie acquea di 94 Km², con fondale di 9 metri in media, che si manteneva pressoché costante per la mancanza di sbocchi di fiumi.
Una parte, dal Ponte Assereto al Paleocapa, era destinata appunto allo scarico dei carboni minerali effettuato, oltre che a spalla con coffe dai "camalli" (antica consuetudine), anche per mezzo di 25 macchine automatiche, che potevano sbarcare complessivamente una media di 800 tonnellate all'ora.
Lo sbarco dei cereali veniva fatto al Ponte Parodi, per mezzo dei silos, aventi una capienza di 45 mila tonnellate e che tramite aspiratori potevano sbarcare 450 tonnellate l'ora, lavorando a 6 diverse partite.
Il petrolio e la nafta erano riposte in due grandi serbatoi con capacità di 6.800 m³, con modernissime condutture per lo sbarco e l'imbarco.

Carta topografica del porto di Genova negli anni del dopoguerra 1915-18
Il porto di Genova negli anni Venti

L'arrivo e la partenza dei piroscafi che trasportavano passeggeri ed emigranti (ndr.) avveniva al Ponte dei Mille, esclusivamente riservato a questo scopo.
Tutte le calate e i ponti erano forniti complessivamente di un centinaio di gru idrauliche ed elettriche, per imbarco e sbarco di mercanzie, capaci di sollevare 1,5 tonnellate. Mentre in punti fissi c'erano gru idrauliche triple, per i grossi pesi.
Il porto di Genova era fornito di 3 bacini di carenaggio con annessi stabilimenti per la riparazione delle navi. Vi era pure unso scalo ferroviario a Santa Limbania, la cui stazione era posta in collegamento con la Stazione di Porta Principe, alla quale facevano capo tutte le linee ferroviarie che circondavano il porto per spingersi sulle calate e i ponti.

GENOVA - Lo yacht "Victoria and Albert" dei Sovrani d'Inghilterra mentre lascia il porto nel marzo del 1925
Il 20 marzo del 1925 i Reali d'Inghilterra giunsero a Genova in treno per imbarcarsi sul loro yacht "Victoria and Albert". Il passaggio avvenne in forma strettamente privata per le non buone condizioni di salute di Re Giorgio. Nella fotografia si vede il panfilo mentre sta lasciando il porto di Genova.
(archivio "Il Secolo XIX")

Caratteristica ed unica la "Lanterna", risalente al 1211, ma che accese i suoi lumi solo dal 1321. E' situata all'estremità del promontorio di San Benigno, con un'altezza dal livello del mare di 118,5 metri e di 76 metri dal livello della scogliera. Leggenda vuole che il costruttore della "Lanterna" sia stato buttato dall'alto della torre che egli stesso aveva costruito, perchè non ne potesse più progettare per altri porti, tanto era grandiosa per quei tempi.
Al Molo Vecchio e al Molo Nuovo vi erano fari di minore intensità visiva e colorati a seconda delle norme di marina.
A Genova facevano capo le linee con rotta per il Levante, per l'Estremo Oriente, per le Americhe, per il Nord Europa, nonché i servizi postali minori per la Sardegna.

GENOVA - Nel 1932 si svolsero i viaggi inaugurali dei transatlantici "Rex" e "Conte di Savoia" qui fotografati alla stazione marittima insieme al "Conte Grande"

In una fotografia del 1932, da sinistra i transatlantici "Rex", Conte di Savoia" e "Conte Grande" ormeggiati alla stazione marittima di Genova. Il 16 agosto del 1933 il "Rex" conquistò il "Nastro Azzurro", compiendo la più veloce traversata d'ogni tempo del Nord Atlantico, in 4 giorni, 13 ore e 50 minuti. (archivio "Il Secolo XIX")

Negli anni '20, chiuse le ferite della Prima Guerra Mondiale, il movimento delle merci si era assestato a circa 5 milioni di tonnellate; le navi in arrivo e partenza superavano le 7.500 unità, con un movimento di quasi 100.000 passeggeri, dei quali più di un 80% erano emigranti (ndr.).
Nonostante le difficoltà finanziarie, continuarono le opere di ampliamento dell'area portuale che in futuro avrebbe abbracciato anche la zona di Sampierdarena.
In corso di progettazione la Stazione Marittima al Ponte dei Mille, la cui necessità impellente era quanto mai sentita. I lavori di costruzione dello scalo passeggeri vennero poi ultimati nel 1930.
In quegli anni Genova, per l'importanza del suo porto, era sede di quasi tutte le Società di Navigazione Italiane e aveva molte rappresentanze di Compagnie estere.
Facevano scalo a Genova l'olandese "
Neederland" per l'Estremo Oriente, l'inglese "White Star Line", "Cunard", "Anchor Line", ed altre con traffici transoceanici...

    Elenco puntato - Per le fonti del testo vedere la pagina principale "Genova"  Fonti: vedi pagina principale "Genova Home"
TOLTE DAL CASSETTO - Finestre fotografiche su Liguria e Toscana
 
HOME PAGE

PHOTO MAGAZINE

SITE GALLERY

INFO/CREDITS

LINKS/MAIL

SITEMAP