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Archivio
di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri |
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FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO |
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GENOVA
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Il capoluogo
della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"... |
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EUROFLORA |
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In
primavera, ogni 5 anni,
alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo... |
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VIA FRANCIGENA |
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Col Giubileo
del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
in segno di pentimento... |
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PARCO
DEL MAGRA |
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A
Gennaio 2008 il Parco Naturale Regionale del Magra è il
territorio
eco-certificato più esteso d'Europa... |
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LA VAL DI MAGRA |
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Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti
per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio... |
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LA VAL DI VARA |
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La "Valle
dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa... |
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Disegnare
con i fiori di Liguria |
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LA LUNIGIANA |
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La "Terra
della Luna", in
Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente
conservati...
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EUROFLORA 2011 |
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Fotografie
e info |
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EUROFLORA
2011, aperta al pubblico dal 21 aprile, è stata
visitabile fino a domenica 1° maggio, con allestimenti che hanno
occupato una superficie di circa 15 ettari, al chiuso e
all'aperto. La manifestazione ha visto la presenza di circa 800
aziende florovivaistiche (sia nell'ambito delle collettive
che singolarmente), le quali hanno avuto
l'opportunità di valorizzare e promozionare i
loro |
Esterni e anelli del Padiglione "S"
(Palasport) |
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Euroflora 2011: tutela della biodiversità e dell'ambiente |
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prodotti in un ambiente esclusivo. Un
montepremi di oltre 400.000 euro ha fatto da sprone a tutti
coloro che si sono cimentati nei 500 concorsi estetici e
tecnici. Oltre che nel
Padiglione "S", cuore scenografico
dell'evento, i visitatori hanno trovato motivi di interesse anche nel
nuovo Padiglione "Blu" (riservato alle
Regioni italiane),
progettato dall'architetto Jean Nouvel,
dove un percorso di |
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spazi a giardino e fontane sfruttava la caratteristica
ondulazione del soffitto per creare giochi di luce
rifratta di grande suggestione. La balaustra della
terrazza, posta al secondo livello della struttura, era
impreziosita da 1.500 piante di gerani che rappresentavano
uno straordinario colpo di colore per tutti quei
visitatori che raggiungevano il quartiere fieristico via mare.
Tema centrale del Padiglione "C" il 150° anniversario
dell'Unità d'Italia, con scenografie provenienti dalla
collezione del Museo Luzzati che hanno fatto da sfondo alle
composizioni floreali e il "Teatro del
Fiore", un laboratorio creativo dove esperti del
settore realizzavano dal vivo le loro creazioni.
Nell'edizione 2011, motivo di interesse è stato anche il
viale
centrale tra il Padiglione "C" e il
Padiglione "Blu", dove
erano
allestiti orti e giardini (ognuno di circa 30 mq.), opera di giovani progettisti di paesaggi |
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selezionati tra coloro che hanno
partecipato allo speciale concorso internazionale
indetto da Euroflora.
La tutela delle biodiversità e dell'ambiente, per
promuovere un rapporto più armonico ed equilibrato fra
uomo e natura, era il tema centrale di Euroflora 2011. La
bellezza dei fiori e delle piante è un messaggio
universale di unione fra i popoli, che favorisce la
pacifica convivenza. |
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Esterni e Padiglione "Blu"
(Regionale) |
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Tale messaggio ha trovato la sua più alta espressione nel
parterre del Padiglione "S" dove sono stati
ricreati fedelmente cinque biotipi: il
deserto, la
macchia mediterranea, il
lago, la foresta tropicale e la
natura guidata. Utilizzate svariate qualità di piante,
dalle succulente alle cactacee, dalle echinoidi alle
palme, le azalee, gli ulivi centenari su sfondi di rocce
di granito della Gallura, le Bougainville, i limoni, le
felci... Per trasportare materiali, piante e fiori
necessari a ricreare la macchia mediterranea sarda sono occorsi
15 Tir. Uno sforzo logistico e finanziario notevole, che ha visto
il concorso anche della Provincia di Olbia. L'imponente scenografia
rocciosa, con cascate d'acqua, era impreziosita dalle sculture di
Pinuccio Sola. Uno spazio di circa 1500 metri quadrati era
riservato
all'ospite d'onore di Euroflora 2011: |
Interno e particolari del Padiglione "S" |
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la Royal Agricultural and Horticultural Society of Ghent,
ossia la società organizzatrice delle storiche
Floralies di Ghent (che si tengono fin dal 1808), con
la quale, nell'aprile 2010 è stato siglato un importante
accordo di collaborazione che prevede la possibilità di
anticipare la prossima edizione di Euroflora al 2015, in
concomitanza con l'Expo di Milano.
Il mantenimento della biodiversità, la sostenibilità e
le buone pratiche del mondo dell'agricoltura, sono stati anche
i temi al centro di "Alla
ricerca del gusto", iniziativa voluta dall'Assessorato
all'Agricoltura della Provincia di Genova, che ha
visto
protagonisti gli alunni delle scuole. Euroflora |
La zona centrale del Padiglione "S" |
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2011
è diventata il contesto per la manifestazione finale nella
quale sono stati presentati i progetti di recupero del
territorio e le antiche cultivar, il giardino dei
semplici e gli orti-giardini, sviluppati dalle scuole
nel corso dell'anno, grazie al prezioso aiuto dei
Centri di Educazione Ambientale
e dei docenti e studenti dell'Istituto per
l'Agricoltura B. Marsano.
Per mantenere sempre alto
l'impatto visivo, in questa edizione
gli espositori hanno rinnovato spesso fiori e piante appassite.
La sola Liguria, per i propri spazi espositivi
(progettati dalla facoltà di architettura dell'Università di
Genova) ha utilizzato centomila fiori recisi, che
venivano sostituiti durante la notte, da un team di 40
addetti e 18 fioriste.
La commissione tecnica di Euroflora ha anche messo a disposizione
un carico supplementare di tappeto erboso per la ricostruzione
di parti dei giardini che man mano risultavano deteriorati. |
Curiosità in giardini e orti delle aree esterne |
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BENE HA
FATTO CHI HA VISITATO EUROFLORA
2011
L'edizione 2011
della più importante manifestazione del circuito europeo delle Floralies ha visto un nuovo preoccupante calo di presenze che,
complessivamente, si sono attestate a 430.000. Dal 1991 è
iniziata un'evidente emorragia di visitatori (che avevano
raggiunto il massimo nel 1986 con 730.000 unità). Le ragioni di
un diminuito afflusso di cultori ed appassionati del
giardinaggio, delle piante e dei fiori, o semplici turisti possono essere
molteplici. In primo luogo la prolungata congiuntura
economico-finanziaria, che incide pesantemente su tutti gli
eventi di grande pubblico a bigliettazione.
Ad onor del vero bisogna anche dire che l'impatto scenografico e
visivo, a partire dal 1991, era andato progressivamente
deteriorandosi, per toccare sicuramente il punto più basso con
l'edizione del 2006. La struttura strana e inadeguata al centro
del Padiglione "S" se la ricordano un po' tutti...
Probabilmente le sofferenze di budget a disposizione degli organizzatori
hanno obbligato nel tempo a qualche limitazione, impedendo
quegli allestimenti che ti fanno letteralmente rimanere a bocca aperta... Il motivo di visita ad Euroflora
infatti è proprio questo: vado perché i miei occhi possono
rimanere incantati da fiori e piante strane o sconosciute, da
composizioni e
scenografie particolari, da oggettistica o
impianti allestiti dai migliori tecnici al mondo...
Se Euroflora
mi propone solo cose che posso trovare tranquillamente nel
vivaio vicino a casa, allora non vado... La maggioranza dei
visitatori la pensa così, anche se personalmente ho visto
qualcuno soffermarsi a fotografare le punte di un carciofo...
(forse era una specie rara!).
Detto questo passiamo alle conclusioni: Euroflora 2011, dal
punto di vista organizzativo e dell'impatto scenografico ha fatto
un'inversione di tendenza. L'edizione è stata contenuta ma
comunque interessante, grazie ad una riqualificazione dei
prodotti in esposizione ed una maggiore cura di
fiori e piante
adoperati per deliziare gli occhi dei presenti... Nel 2006, fotograficamente si faceva fatica
a trovare spunti interessanti, nel 2011 la musica è decisamente cambiata.
Chi non è andato a Euroflora 2011, per paura di trovarsi ancora
di fronte a spettacoli anonimi, ha sicuramente sbagliato.
Un plauso agli organizzatori va fatto anche per l'allestimento
nel
viale esterno tra il Padiglione "C" e il Padiglione "Blu",
solitamente spoglio o occupato da sparuti espositori di
oggettistica da giardino. Ad Euroflora 2011 chi usciva a
prendersi una boccata d'aria o a rifocillarsi rimaneva immerso
nel verde di
orti e giardini, compiacendosi di progetti
originali, a volte
curiosi ma utili, senza perdere contato
con la manifestazione. Un bel vedere e passeggiare...
Tutti ci auguriamo che la controtendenza prosegua fra quattro
anni, ad Euroflora 2015 (edizione straordinaria in coincidenza
con l'Expo di Milano), in modo da recuperare le presenze
perdute. |
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I NUMERI FINALI RESI NOTI
DALL'ENTE FIERA
Visitatori: 430.000 - Aziende florovivaistiche presenti:
800 -
Regioni italiane: 19 - Paesi esteri: 16 - Concorsi tecnici ed
estetici: 500 - Eventi (convegni, workshop, visite dall’estero
di delegazioni di operatori e di istituzioni): 126 |
Fonti:
GuidExpress CdS, TuttoCittà, Ente Fiera,
Guida Ufficiale Euroflora 2011, Coop Consumatori
Fotografie:
©
GIOVANNI MENCARINI -
Nota: il taglio orizzontale delle miniature non restituisce le
prospettive originali. Per apprezzare al meglio le fotografie
bisogna ingrandirle cliccandoci sopra. Le immagini richiedono una risoluzione schermo almeno di 1280x1024 pixel. |
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